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T’attacchi al tram!

Qualche sera fa, mi è capitata l’occasione di attaccarmi al tram. Letteralmente. Ma non perché mi si fosse rotta la macchina e io sia dovuta ricorrere ai mezzi pubblici per spostarmi. No, piuttosto sono stata invitata ad un tram party. “Cioè?” dirà il lettore incuriosito e desideroso di saperne di più. “Cioè che sono andata ad una festa su un tram, sopra al tram o meglio dentro al tram.” Risponderà la blogger divertita. “Ma che cosa ci facevi là? Non ci pare di avere letto da nessuna parte che tu, Eireen, sia un party animal o robe simili. Insomma, non sei fra le prime dieci frequentatrici della vita notturna bavarese.”. “E neanche tra le prime venti, se è per questo. In generale conduco infatti una tranquilla vita da donna di famiglia, ma qualche volta potrò pur uscire anche io a divertirmi, no? Altrimenti mi dimentico come si fa!”. Insomma, long story short, una mia collega in procinto di sposarsi e il suo futuro consorte hanno voluto festeggiare l’addio alla vita da single, raccogliendo tutti i più cari amici a bordo di un mezzo di trasporto monacense risalente agli anni ’50. “Affascinante! Chissà che atmosfera. Ma come si è svolta la cosa?”, continuerà il nostro lettore, perplesso e disorientato, “Come si fa a fare un party sopra a un tram? Tutti lì seduti a guardare fuori dal finestrino, col biglietto in mano pronto per l’obliterazione, ma con capellino a cono in testa e trombetta in bocca?”. Allora la blogger, magnanima, con un sorriso scioglierà tutti i dubbi, raccontando della festa nel dettaglio e chiarendo i particolari della vicenda.

In pratica questo pare essere l’ultimo grido delle feste qui nella capitale bavarese. Il festeggiato si mette d’accordo con l’azienda dei trasporti pubblici di München, noleggia un tram, invita gli amici e… via che si parte! Il mezzo viene decorato a festa, con palloncini e altre amenità; viene allestita una zona bar, per cui sta all’ospite e/o ai festeggiati provvedere bevande e cibo e infine viene organizzata anche la zona DJ, dove si può diffondere musica a tutto volume. Il giro è partito, nel nostro caso, da Max-Weber-Platz alle 20:00 scoccate, esattamente come da contratto: giuro, neanche un microsecondo di ritardo, robe proprio da tedeschi!. Noi invitati ci siamo trovati alla fermata e poi il glorioso automezzo al momento dovuto è giunto e ci ha caricati tutti. Lo ammetto, all’inizio mi sono sentita abbastanza cretina. Soprattutto perché per raggiungere la fermata designata, causa impossibilità a trovare parcheggio, sono dovuta andare in U-Bahn. E poiché mi ero messa abbastanza elegantina, con camicia di classe e scarpa vellutata tacco 10, beh in metropolitana sulle prime mi sentivo leggermente fuori posto. Perché si sa che, da noi, il binomio “mezzo pubblico-tiratura a lucido del passeggero”, non va molto di moda. Invece qua in Germania è normalissimo vestirsi eleganti per un evento e poi prendere la metro per raggiungere il luogo prescelto per la serata. Infatti quando quella sera ho visto frotte di supersgnoccole tedesche, anche loro in gran tiro, prendere la metro insieme a me, un poco mi sono rilassata. Per risentirmi subito cretina a bordo del tram. Voglio dire, uno si trova lì in piedi, in uno spazio vitale ridottissimo, schiacciato dagli altri passeggeri, con in mano un pacchetto di patatine che si è portato dietro per contribuire alla festa. Poi il tram parte, inizia a scivolare attraverso le via e le piazze della città, uno guarda fuori dal finestrino, fa due chiacchiere con gli altri, si mette in bocca qualche nocciolina per non sembrare del tutto idiota, ma poi? Allora ho pensato: vado verso il bar, così magari col bicchiere in mano ho l’aria più coinvolta e meno rigida e magari un goccino d’alcol mi scioglie un po’ e non sembrerò più una scopa nel ripostiglio. Il tram intanto viaggiava, con noi a bordo, con la musica che saliva e l’atmosfera che pian piano si scaldava, mentre la notte calava sulla Weltstadt mit Herz. E ovviamente con il trascorrere delle ore, per tutti quanti l’entusiasmo è salito, l’alcol è entrato in circolo(*), la parlantina si è sciolta, il piede si è mosso sempre di più ed alla fine, verso le 22.30 la festa ha raggiunto il suo picco massimo di riuscita. Tutti gli ospiti ballavano e si agitavano senza remore, né inibizioni, lanciandosi in passi di danza mai osati a bordo di un mezzo pubblico e scatenandosi come forse non avevano ancora fatto in vita loro. C’era poi chi faceva foto, chi filmava la scena , chi annunciava a squarciagola: “La mia prossima festa, anche io la faccio su un tram! Su le maniiiiiiii!”. Insomma, un successone. Alle 22:45, come da accordi, il tram ha chiuso il giro e ci ha mollati a Sendlinger Tor, dove ciascuno ha proseguito la propria notte godereccia facendo vela verso altri locali notturni (i più giovani) oppure ha raggiunto senza indugi la propria abitazione per crollare immediatamente addormentato (IO!). “Carino” dice il lettore alla fine del reportage “adesso provo a proporlo alla azienda municipalizzata della mia città e chissà, magari. Ma un dubbio. E se a uno scappa la pipì durante il viaggio? Con tutto quelle bibite, per tre ore, insomma come ci si organizza? “. “Oh mio ingenuo lettore” sorride ancora la blogger, scuotendo la testa “non ricordi forse che siamo in Germania? Credevi che questo particolare fosse sfuggito alla teutonica previdenza? Giammai! All’interno del giro turistico festaiolo sono previste, infatti, ben due fermate presso bagni pubblici. Non sia mai che l’azienda tramviaria di Monaco si ritrovi con la vescica di qualcuno sulla coscienza!”.

(*) Don’t try this at home! Bevete sempre con moderazione e non guidate dopo avere bevuto!