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Di come si cerca casa a Monaco – parte IV

“Tu sei buono e ti tirano le pietre.
Sei cattivo e ti tirano le pietre.
Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai,
sempre pietre in faccia prenderai.
Tu sei ricco e ti tirano le pietre
Non sei ricco e ti tirano le pietre
Al mondo non c’è mai qualcosa che gli va
e pietre prenderai senza pietà!
Se lavori, ti tirano le pietre.
Non fai niente e ti tirano le pietre.
Qualunque cosa fai, capire tu non puoi
se è bene o male quello che tu fai.
Tu sei bello e ti tirano le pietre.
Tu sei brutto e ti tirano le pietre.
E il giorno che vorrai difenderti vedrai
che tante pietre in faccia prenderai!”

Tu sei straniero e non ti dan la casa. Tua moglie lavora e tu no e non ti dan la casa. Tu non hai figli e non ti dan la casa. Tu hai  tanti figli e non ti dan la casa.  Tuo figlio non è abbastanza biondo e non ti dan la casa. Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, mai la casa prenderai. A Monaco non c’è mai qualcosa che gli va  e casa non avrai, senza pietà!

Tu hai un cane e non ti dan la casa. Tu non hai animali e non ti dan la casa. Tu sei donna di 50 anni single e non ti dan la casa. Tu sei in periodo di prova e non ti dan la casa. Tu sei libero professionista e non ti dan la casa. Tu sei studente e non ti dan la casa. Qualunque cosa fai, capire tu non puoi  se è bene o male quello che tu fai. Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai,  mai la casa  prenderai. E il giorno che vorrai difenderti vedrai  quante pizze in faccia prenderai!

Di come si cerca casa a Monaco – parte III

Stai diventando sempre più scaltro ed esperto. Ormai riconosci gli annunci immobiliari gonfiati e fatti apposta per attirare l’occhio e il cuore del possibile futuro inquilino. Ad esempio diffidi della parola “traumhaft” (=da sogno) che a volte viene appioppata agli appartamenti mediocri dalle agenzie, solo per farli sembrare castelli. O guardi con maggiore attenzione le immagini pubblicate sui siti immobiliari, perché hai già preso un paio di fregature. Stanze grandi come scatole di fiammiferi fotografate col grandangolo, in modo da farle apparire come sale da ricevimento di sfarzosi palazzi barocchi; saune spacciate per appartenenti all’alloggio, ma in realtà già vendute e quindi niente affatto presenti; cucine descritte come EBK (=Einbauküche, ossia cucina intarsiata nella stanza; in pratica già inclusa), ma poi quando vai a visitare “das Objekt” (l’oggetto, ossia l’immobile), scopri che, per averle, devi mollare dai due ai tremila euro all’inquilino precedente. Ti capitano inoltre simpatici e divertenti episodi. Ad esempio, ti succede di incontrare, in visite di case diverse, gli stessi “Interessenten”, anche loro con le occhiaie e i capelli dritti per lo stress. Capita allora che vi guardiate: prima vi studiate a vicenda con lentezza, per capire se davvero vi siete giá visti da qualche parte; poi capite che vi siete incrociati di recente in un altro appartamento e allora iniziate a osservarvi in cagnesco, quasi con ferocia. Altre volte sono successi imprevisti sulla via della visita, come quella volta che, arrivato davanti alla casetta di zucchero che avevi adocchiato su Internet, non vedesti comparire l’agente immobiliare e iniziasti a preoccuparti. Cercando di contattarlo, trovasti il cellulare spento. Dopo alcuni altri tentativi, finalmento riuscisti a parlarci e dopo alcuni “Ma dov’è che la sto aspettando?”, “Ma sono qui!”, “Ma sono qui anche io e non la vedo!”, “Ma qui dove, scusi?”, capisti che il navigatore ti aveva portato all’indirizzo sbagliato e che ormai non vi era più speranza: quell’errore ti era stato fatale e avresti dovuto rinunciare per sempre alla casetta da sogno visitata in fretta e furia dopo avere raggiunto di corsa l’indirizzo corretto, mentre l’agente immobiliare ti attendeva, odiandoti già.

In ogni caso, non ti scoraggi. Sai che tutti i problemi sono in realtà un aiuto: gli ostacoli e le fregature ti hanno reso furbo e regalato esperienza. Per esempio, non ti presenti più a nessun colloquio senza avere già pronta almeno una copia dell’ultima busta paga, se non delle ultime due o tre. Se puoi, ti procuri le referenze dal tuo attuale padrone di casa e le metti subito in mano all’agente immobiliare appena arrivi. Se per qualsiasi motivo una delle persone che si trasferirebbero nella casa con te non lavora, ti affretti all’istante a dare una spiegazione che abbia la massima plausibilità, tipo: “Sta cercando sa? Ha già fatto tre colloqui! Nel frattempo frequenta un corso di tedesco tramite l’Agenzia del Lavoro. Sa, ci tiene parecchio ad integrarsi al massimo!”. Te la sei ovviamente preparata fin da casa, controllando i vocaboli sul dizionario ed ti sei esercitato davanti allo specchio in precedenza, per risultare gradevole e simpatico. Quando mandi un’e-mail al proprietario o agente immobiliare, non usi semplicemente lo standard preimpostato dal sito, che dice, seccamente: “Desidero un appuntamento per visitare l’immobile”. Cerchi invece di infiorettare l’e-mail, di dare una concisa, ma simpatica e accattivante descrizione di te stesso e, nel caso, della tua famiglia, così far emergere la tua richesta, che altrimenti si perderebbe in un mare magnum di altri messaggi simili. Insomma, stai affinando la tecnica, diventi sempre più bravo, più brillante, più sicuro di te stesso e di volta in volta aumenti le tue possibilità di successo, che diventa sempre più una realtà possibile.

Anche per quanto riguarda le visite agli immobili, ti sei trasformato in una volpe, che fiuta all’istante quale oggetto faccia davvero per lei. All’inizio visitavi di tutto, convinto così di alzare le probabilità di vincere un alloggio. Ma col tempo capisci che questa tecnica ti fa in realtà perdere tempo. Se, per dire, sai già che per nessun motivo al mondo vuoi vivere dal primo piano in su, ma che invece sogni un piano terra con giardino, smetti di visitare le “Etagenwohnungen” (appartamenti al piano), che all’inizio guardavi pensando “Non si sa mai”. Tanto sai già che, fin dal primo passo nell’ingresso, il tuo cervello e il tuo cuore diranno “NO”! Ci tieni da morire a un pezzo di terra verde, per quanto minuscolo, davanti alla porta-finestra del salotto? Se su Internet vedi una reggia, ma senza giardino, la lasci perdere fin da subito. O due bagni o morte? Allora niente appartamenti o case con un solo bagno, salvo che non sia immenso, con due lavandini, una vasca e una doccia. Perché alla fine sai che accettare un compromesso con te stesso subito, pur di avere l’alloggio, ti porterà a un futuro disagio ed un pentimento a cui poi sarà difficile rimediare, se non a prezzo di un’altra caccia al tesoro e un altro atroce tour de force in giro per Monaco e dintorni, per non sai quante settimane o mesi.

Intanto continui a cercare e sperare….

Di come si cerca casa a Monaco – parte II

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La ricerca continua. Hai sentito dire, da colleghi e amici, che loro hanno impiegato dai tre mesi in su per trovare casa, quindi tu, che hai appena iniziato la caccia al tesoro, ti tranquillizzi, dato che rientri ancora nei parametri standard. Solo che qualcosa inizia a cambiare dentro di te. Le prime ricerche che facevi tramite Internet erano parecchio pretenziose: voglio un appartamento a tutti i costi a piano terra. Primo piano? No, neanche a sassate. O piano terra o sotto un ponte. E ci devono essere almeno quattro stanze, neanche mezza di meno. Deve costare poco e poi la provvigione di 2,38 mensilità all’agente immobiliare non la voglio pagare, ecchecavolo. Meglio se c’è un po’ di verde intorno e magari che i negozi non siano troppo lontani, sai per comodità. Insomma, all’inizio vuoi la luna e pure il sole.  Poi ti rendi conto che la sistemazione perfetta a Monaco esiste solo nella tua testa. Che trovi l’appartamento dei tuoi sogni, ma costa 200 euro in più del budget che ti puoi permettere. Che costa giusto, ma è troppo fuori mano. Che è a due metri da dove lavori, ma ha una stanza in meno di quello che vorresti. Che ha tutte le stanze del mondo, costa ok, ma è al nono piano senza ascensore.  Che è il nido dei tuoi sogni da sempre, ma l’hanno già assegnato a qualcun’altro. Insomma, è un casino. Inizi allora a far scendere le tue pretese. “Ok, anche se non è a piano terra, beh, il bimbo farà un po’ di casino, ma magari sotto abita una famiglia con bambini e allora sono disposti a chiudere un occhio. Qua si paga la provvigione, ma c’è già la cucina dentro, quindi con i soldi che avrei speso per la cucina, ci pago la provvigione. Questo appartamento è lontanuccio dall’ufficio, ma vabbeh mi farò quei dieci minuti in più in macchina la mattina. Per dieci minuti in più di viaggio non è mai morto nessuno, a quanto mi risulta.”. E via dicendo.

La concorrenza, inoltre, è spietatissima e il fatto di non essere tedesco oppure di non avere abbastanza buste paga da mostrare (di solito ne chiedono almeno tre), a seconda dei casi, non ti aiuta sicuramente.  Al proposito sai che è fondamentale essere velocissimo a contattare l’Anbieter (=offerente) e allora ti attacchi a Internet come un disperato giorno e notte, per riuscire ad essere il primo a individuare l’annuncio, poi a telefonare o mandare l’e-mail. E qui comincia la rumba. All’e-mail non è detto che qualcuno risponda. Dopo il messaggio in segreteria non è detto che verrai richiamato. Se anche chiami, devi essere disponibile istantaneamente per una visita. E dopo la visita, nel caso l’alloggio ti sconfinferasse, devi essere un fulmine a confermare il tuo interesse.  La minima esitazione ti può essere fatale. Dopodichè, devi, sempre a seconda dei casi, snocciolare il rosario, toccare ferro o semplicemente sperare che questa volta la bbotta de culo tocchi a te. (continua…)

Di come si cerca casa a Monaco – parte I

In pratica funziona così. Tu vai su Internet e ti butti su uno dei numerosi siti a disposizione dell’utente del web per  trovare case, appartamenti e in generale alloggi di qualsiasi natura (si veda sezione “Link su Monaco e la Germania”)  e poi imposti i criteri di ricerca per una sistemazione proprio come piace a te. “Voglio una casa con almeno X stanze – ricordandosi che in Germania la parola “stanze” negli annunci immobiliari include anche il salotto e non solo, come da noi, le stanze da letto pure e semplici – che sia nella zona Y di Monaco o tot km intorno, che costi massimo Z e sia grande minimo W”. Dopodiché clicchi su INVIO e attendi con trepidazione che il motore di ricerca faccia il suo dovere e ti sputi diverse golosissime proposte per la tua nuova dimora. E, una volta comparsi sullo schermo, via che ti metti a scorrere gli annunci, nella speranza di trovare il nido dei tuoi sogni nella zona ideale della città e per di più a un prezzo ridicolo. “Lussuosa maisonette con 3,5 camere a Schwabing, appena rinnovata, 2 bagni, balcone a Sud (dettaglio fondamentale per i tedeschi. NdA), garage, finiture di pregio”. Ehm, lasciamo perdere, non stiamo neanche a guardare quanto verrebbe a costare, per evitare infarti. “Appartamento da sogno in zona tranquilla della città, con piccolo giardino, a pochi passi dalla U-BAHN, con tutti i servizi a cinque minuti a piedi.” Meraviglioso, peccato che la zona tranquilla della città sia troppo lontana dal tuo posto di lavoro e così finiresti per doverti alzare ogni mattina alle 5 per arrivare in ufficio. Ciccia: avanti il prossimo! E via così, finché non individui il rifugio che più si avvicina all’ideale che hai in testa e allora cerchi con gli occhi l’indirizzo e-mail o il numero di telefono con cui contattare l’agenzia. Sai che dovrai pagare la cauzione di 2 o 3 mesi e sai anche che dovrai sganciare al “Makler” (agente immobiliare) la temutissima “Provision”, che in pratica si risolve di solito con 2,38 mensilità; ma sai anche che andare tramite privati, per evitare di pagare la commissione, non è sempre semplice e allora, in qualche modo, di questi soldi che se ne andranno te ne fai una ragione. Nei giorni successivi aspetti col cuore in gola che qualche agente a cui hai lasciato il tuo numero ti contatti e, se non arriva subito la chiamata, ci rimani male. Quando invece entri un contatto con una voce umana che ti propone un appuntamento per visionare quello che tu pensi già essere il tuo futuro nido, allora esulti. E tutto tremante il giorno fatidico ti rechi all’appuntamento, con le palpitazioni e il sudorino che ti cola dalla fronte; manco fossi un quindicenne brufoloso alla sua prima uscita con la fanciulla dei suoi sogni, magari la Cheerleader, quella ambita da tutta la scuola. E mentre ti avvicini all’oggetto del desiderio noti parecchio movimento, come una piccola folla che si aggira nel giardino, davanti all’ingresso e anche per le stanze. Subito non capisci, ma poi realizzi. Che mazzata! Tu che speravi di essere l’unico con la sua bella, ti ritrovi con mille concorrenti addosso, mille altri a cui l’appartamento fa gola. Chi vincerà? Chi sarà il migliore? Chi piacerà di più al proprietario? Oddio forse dovevi metterti il vestito buono, quello della festa, dovevi agghindarti un po’, farti bello. “Vabbeh, ormai è andata e sono qui, cerchiamo di cavarcela al meglio.”, mormori tra te e te. Vedi il Makler con pantaloni, giacca, scarpe eleganti e leccata in testa che cerca un po’ goffamente di barcamenarsi come può tra gli “Interessenten”. “Accidenti”, dice, “di solito quando do gli appuntamenti collettivi, due o tre persone mi danno sempre il bidone, ma voi vi siete presentati tutti e adesso … è un po’ un casino!”. Entri in casa e ti accorgi che è come essere all’Isola dei Famosi: non si sopravvive senza coltello tra i denti, coraggio, spavalderia e farsi largo tra la folla! Ne rimarrà soltanto uno! Metti piede in salotto e pesti il ditone di un altro Interessent. Sgomiti per entrare nel cesso e dare un’occhiata ai sanitari e nel mentre zucchi contro un signore che ha appena aperto di colpo la doccia, senza chiedere permesso e sotto gli occhi increduli del proprietario della casa. “Eh volevo controllare la pressione dell’acqua!” si giustifica. Ma certo, fai pure come se fossi (già) a casa tua, ci mancherebbe! Intanto, mentre il Makler è distratto, fai lo sgambetto a un altro concorrente, per metterlo fuori gioco. Poi guardi negli occhi l’agente per cercare di capire se stai andando bene, se il tuo punteggio è buono, se hai speranze di passare il turno, se stai piacendo. Intanto lui continua il tour guidato della casa, illustrandone i vari aspetti e le qualità. “Potete vedere qui una spettacolare cucina abitabile, come oggi non se ne vedono più. Ai nostri giorni troviamo solo cucine a parete magari senza tavolo, tanto ognuno mangia in piedi e per conto suo; non c’è più quel senso di famiglia di una volta, che qui potreste invece recuperare. E osservate l’immenso e luminosissimo salotto, con il “Kachelofen” (stufa a parete di ceramica) che anche lui vi fa recuperare quel calore, quel senso di casa delle famiglie di una volta. Per non parlare del giardino, gigantesco, spazioso, utilissimo. Qui potreste fare giardinaggio e rilassarvi, mentre i bimbi giocano spensierati, senza pericoli. Vedete com’è tranquilla la zona? Qui avrete silenzio e pace garantiti, oltre ad un’immersione totale nella natura.”. Certo, pensi tu, alla faccia della pace: pure troppa ce n’è qui, dove intorno non v’è nulla, dove sei in un villaggio di contadini bavari, dove la notte ululano i lupi e per arrivare al primo negozio ti devi avventurare nella steppa. Ecco il perchè del prezzo d’affitto così ridicolo. Il Makler, col suo solito sorriso, ti consegna il foglio da compilare e faxare a loro nel caso tu fossi interessato all’affitto dell’appartamento. Tu gli fai a tua volta un sorriso, ma stiracchiato, perché non è che sei proprio convintissimo e noti che la donna baffuta di fianco a te esclama: “Bello qui, ma bisogna che ti piaccia tutto il pacchetto, compreso il circondariato”. A questo punto sali in macchina, ti metti sulla via del ritorno e ti rendi conto che la ricerca non sarà proprio così agevole come ti eri immaginato. Ma tu non ti arrendi, pensi che è solo l’inizio, ti rendi conto che in fondo è anche divertente, che mentre osservi le case ti fai un’idea di come funziona qui il mercato immobiliare, che la cultura della ricerca casa a Monaco ha dei risvolti interessanti, che insomma tutta la situazione è un po’ un’avventura. E con un sorriso ti avvii verso il prossimo appuntamento, la prossima visita collettiva, il prossimo Makler, la prossima speranza.