Di come si cerca casa a Monaco – parte III

Stai diventando sempre più scaltro ed esperto. Ormai riconosci gli annunci immobiliari gonfiati e fatti apposta per attirare l’occhio e il cuore del possibile futuro inquilino. Ad esempio diffidi della parola “traumhaft” (=da sogno) che a volte viene appioppata agli appartamenti mediocri dalle agenzie, solo per farli sembrare castelli. O guardi con maggiore attenzione le immagini pubblicate sui siti immobiliari, perché hai già preso un paio di fregature. Stanze grandi come scatole di fiammiferi fotografate col grandangolo, in modo da farle apparire come sale da ricevimento di sfarzosi palazzi barocchi; saune spacciate per appartenenti all’alloggio, ma in realtà già vendute e quindi niente affatto presenti; cucine descritte come EBK (=Einbauküche, ossia cucina intarsiata nella stanza; in pratica già inclusa), ma poi quando vai a visitare “das Objekt” (l’oggetto, ossia l’immobile), scopri che, per averle, devi mollare dai due ai tremila euro all’inquilino precedente. Ti capitano inoltre simpatici e divertenti episodi. Ad esempio, ti succede di incontrare, in visite di case diverse, gli stessi “Interessenten”, anche loro con le occhiaie e i capelli dritti per lo stress. Capita allora che vi guardiate: prima vi studiate a vicenda con lentezza, per capire se davvero vi siete giá visti da qualche parte; poi capite che vi siete incrociati di recente in un altro appartamento e allora iniziate a osservarvi in cagnesco, quasi con ferocia. Altre volte sono successi imprevisti sulla via della visita, come quella volta che, arrivato davanti alla casetta di zucchero che avevi adocchiato su Internet, non vedesti comparire l’agente immobiliare e iniziasti a preoccuparti. Cercando di contattarlo, trovasti il cellulare spento. Dopo alcuni altri tentativi, finalmento riuscisti a parlarci e dopo alcuni “Ma dov’è che la sto aspettando?”, “Ma sono qui!”, “Ma sono qui anche io e non la vedo!”, “Ma qui dove, scusi?”, capisti che il navigatore ti aveva portato all’indirizzo sbagliato e che ormai non vi era più speranza: quell’errore ti era stato fatale e avresti dovuto rinunciare per sempre alla casetta da sogno visitata in fretta e furia dopo avere raggiunto di corsa l’indirizzo corretto, mentre l’agente immobiliare ti attendeva, odiandoti già.

In ogni caso, non ti scoraggi. Sai che tutti i problemi sono in realtà un aiuto: gli ostacoli e le fregature ti hanno reso furbo e regalato esperienza. Per esempio, non ti presenti più a nessun colloquio senza avere già pronta almeno una copia dell’ultima busta paga, se non delle ultime due o tre. Se puoi, ti procuri le referenze dal tuo attuale padrone di casa e le metti subito in mano all’agente immobiliare appena arrivi. Se per qualsiasi motivo una delle persone che si trasferirebbero nella casa con te non lavora, ti affretti all’istante a dare una spiegazione che abbia la massima plausibilità, tipo: “Sta cercando sa? Ha già fatto tre colloqui! Nel frattempo frequenta un corso di tedesco tramite l’Agenzia del Lavoro. Sa, ci tiene parecchio ad integrarsi al massimo!”. Te la sei ovviamente preparata fin da casa, controllando i vocaboli sul dizionario ed ti sei esercitato davanti allo specchio in precedenza, per risultare gradevole e simpatico. Quando mandi un’e-mail al proprietario o agente immobiliare, non usi semplicemente lo standard preimpostato dal sito, che dice, seccamente: “Desidero un appuntamento per visitare l’immobile”. Cerchi invece di infiorettare l’e-mail, di dare una concisa, ma simpatica e accattivante descrizione di te stesso e, nel caso, della tua famiglia, così far emergere la tua richesta, che altrimenti si perderebbe in un mare magnum di altri messaggi simili. Insomma, stai affinando la tecnica, diventi sempre più bravo, più brillante, più sicuro di te stesso e di volta in volta aumenti le tue possibilità di successo, che diventa sempre più una realtà possibile.

Anche per quanto riguarda le visite agli immobili, ti sei trasformato in una volpe, che fiuta all’istante quale oggetto faccia davvero per lei. All’inizio visitavi di tutto, convinto così di alzare le probabilità di vincere un alloggio. Ma col tempo capisci che questa tecnica ti fa in realtà perdere tempo. Se, per dire, sai già che per nessun motivo al mondo vuoi vivere dal primo piano in su, ma che invece sogni un piano terra con giardino, smetti di visitare le “Etagenwohnungen” (appartamenti al piano), che all’inizio guardavi pensando “Non si sa mai”. Tanto sai già che, fin dal primo passo nell’ingresso, il tuo cervello e il tuo cuore diranno “NO”! Ci tieni da morire a un pezzo di terra verde, per quanto minuscolo, davanti alla porta-finestra del salotto? Se su Internet vedi una reggia, ma senza giardino, la lasci perdere fin da subito. O due bagni o morte? Allora niente appartamenti o case con un solo bagno, salvo che non sia immenso, con due lavandini, una vasca e una doccia. Perché alla fine sai che accettare un compromesso con te stesso subito, pur di avere l’alloggio, ti porterà a un futuro disagio ed un pentimento a cui poi sarà difficile rimediare, se non a prezzo di un’altra caccia al tesoro e un altro atroce tour de force in giro per Monaco e dintorni, per non sai quante settimane o mesi.

Intanto continui a cercare e sperare….

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19 risposte a “Di come si cerca casa a Monaco – parte III

  1. … ed invece con grande orgoglio e malcelata immodestia, l’ho trovato dopo meno di una settimana! Firmato e tutto!!!
    Lo so, sono stato fortunato… ma ho anche inviato una documentazione da paura! E cosi’ sono un felice possessore, anzi cofirmatario, Mietevertrag!
    Yuppy!!!!!

    • BRAVISSIMO!!! Complimentoni! Accidenti, che invidia. Ottimo, allora goditi il tuo nuovo nido! Ma in che cosa consisteva la documentazione da paura, scusa?

  2. Devo dire che anche a Vienna i miei, mandati in missione, la trovarono in una settimana… io cercavo su Internet e loro andavano a visitare. Invece per la casa é piú complicato perché, capirai, ci metti i soldi della tua vita. Quindi non puoi dire “vabbé qui é stretto, chissenefrega… oppure “il bagno non ci si entra ed é conciatissimo”. Comunque é vero che le foto sono fondamentali e puoi capire molto. Piú particolari ci sono (foto e descrizione) piú l’appartamento é affidabile. Meno foto ci sono e piú la descrizione é vaga, piú significa che c’é qualcosa da nascondere. La casa ora l’ho comprata, mi auguro di non dover mai piú fare questo genere di ricerche!

    • Complimenti, caro Grissino, per l’acquisto della casa. Comprare casa qui a Monaco è una follia per quanto riguarda i prezzi. Non lontano da dove abitiamo noi adesso, ad esempio, c’è una casa in vendita. Grande, per caritá. Bella, per carità. Ma 800mila euro mi sembrano davvero tantini. E le cifre sono più o meno quelle, a meno di non allontanarsi decine di km dalla città.

  3. Signora le consiglio di rivolgersi alla banca dove tiene il suo conto e i suoi soldi, parli con chi si occupa degli immobili e vedra’ che sara’ semplicissimo trovare casa e affittare la sua.
    I miei piu’ cordiali saluti.

    p.s.
    Se sul suo conto ci sono un pochini di soldi sara’ ancora piu’ semplice.
    Nessuno.

  4. Grandiosa! Soprattutto la tiritera risparmiapredica sul marito supersonico. Io non capisco cosa abbiano contro la disoccupazione. Mica vai a chiedere i soldi a loro facendo l’elemosina, nè è sinonimo di Peste Nera. Bho. Appena nomini la parola disoccupato si mettono subito sulla difensiva. Valli a capire. La ricerca casa ti trasforma. Ti toglie tutte le ingenuità e le illusioni. E impari a mentire o a rivelare mezze verità con efficacia e candore. Un’esperienza che dovrebbero fare tutti come “rito di passaggio”.

    • Un’esperienza formativa al massimo. Intanto impari una marea di vocaboli nuovi e poi ti acculturi ancora di più sui tedeschi e il loro modo di vivere. Anche solo per questo, sarebbe da consigliare a prescindere! 🙂

  5. Mio marito durante la ricerca della casa diceva che io sono consulente freelance con l’estero e che non ho bisogno di sapere il tedesco perche lavoro in inglese.. magari puoi dire lo stesso di tuo marito, fa fico e non ti chiedono piu nulla. Nel mio caso in parte e’ vero, pero lavoro molto saltuariamente.
    Cerca la ditta: Filser – e’ il nostro propietario, possiede molti immobili e sono molto onesti con i prezzi. http://www.hausverwaltung-filser.de

    Buona fortuna!

    • Cara Elena, grazie mille di questo link! Ho dato un’occhiata veloce, ma mi sembra interessante. Ora siamo in ballo con due alloggi e speriamo sul serio di riuscire ad avere uno dei due e così non avere mai bisogno di quel sito! 🙂 A presto E

  6. E cosa chiedono le banche per il mutuo ? Mentre per l’affitto i proprietari chiedono per forza la tua referenza lavorativa ?

    • Ciao Valentina, non ho idea di che cosa chiedano le banche per darti un mutuo. Forse qualcuno all’ascolto lo sa? Invece per gli affitti, sì, chiedono le referenze lavorative, cioé copia della busta paga. Vogliono essere sicuri che pagherai l’affitto. Niente lavoro, niente alloggio.

    • ah niente lavoro niente alloggio Oo … peeeerooo’ !! e per gli studenti ? non pretenderanno mica anche per loro un lavoro .. .. … oder ?
      caparra 3 mesi ?

  7. Gli studenti sono un discorso diverso e purtroppo in quel caso non so come funziona. So però che ci sono siti specializzati per offerte e ricerche camere per studenti.
    Sì, la caparra, solitamente, è di tre mesi.

  8. Allora? aggiornamenti!!

    • Gli aggiornamenti sono che sto aspettando una telefonata da un padrone di casa. E anche se so che sará un no, finchè non l’ho rcievuta, non sono tranquilla!

  9. Qualcuno mi può dare una mano per capire come cercare un bilocale in affitto a Dusseldorf? C’è la possibilità di affittare senza commissioni e con 1 mensilità di caparra? Ho viso dei siti e delle foto di appartamenti, ma toglietemi un dubbio…i fornelli a gas in Germania non esistono?!Mi sapreste consigliare delle zone e dei link di affitti? Grazie mille

  10. Eine Frage bitte….
    le commissioni per l’ agenzia immobiliare:potrei avere qualche delucidazione??? mi accingo a firmare un contratto…. :/