Pian piano…il crollo dei miti..ad uno ad uno

E io che credevo che usare le donne in un certo modo per fare pubblicità fosse una prerogativa tutta italiana! E io che pensavo, venendo in Germania, di non vedere mai più tette e culi al vento  usati con disinvoltura per vendere prodotti o aumentare l’audience di una trasmissione. E io che ero convinta che in terra teutonica mai avrei visto il corpo femminile mercificato nel peggiore dei modi.

E invece….

(guardate e cliccate per ingrandire; si tratta dell’estratto del catalogo pubblicitario di una tipografia, ricevuto qualche giorno fa in ufficio)

Mi devo forse ricredere? Che ne pensate?

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17 risposte a “Pian piano…il crollo dei miti..ad uno ad uno

  1. Hai capito te sti tedeschi fintovirtuosi…va là che tutto mondo è paese e gratta la pepita ti ritroverai con un pepitone!

  2. cherie carrie

    Spero non ci siano impiegate in quella azienda perché io mi sentirei in imbarazzo da morire con una simile pubblicità e lo farei certamente notare ai miei superiori che è una cosa indegna!

  3. Senza volere difendere una simile pubblicitá che fa ridere (e che, volete farmi piangere?), credo l’intento fosse quello di usare delle foto vintage. Invece il risultato é catastrofico. Ma vabbé, date colpa allÄagenzia pubblicitaria, non all’azienda (o magari al titolare dell’azienda, non so…)

  4. certi meccanismi sono duri a morire e scattano a qualsiasi latitudine,ahimè….

  5. E se non te ne sei accorta quasi sempre i capi sono maschi……
    francesca

  6. Ricordo che quando facevo il corso ultra-base di tedesco all’università, il collega più esperto in materia, l’unico che riusciva a leggere qualcosa in tedesco e a capirlo, portò un tabloid in aula. Mi pare che abbia detto che era il primo o il secondo più venduto quotidiano in Germania, ma non ricordo il nome.
    Ebbene, in terza pagina c’era la foto gigante di una ragazza seminuda molto formosa, una tipa di quelle che dalle mie parti si definiscono “un tr***ne”.
    Lui disse anche che questa cosa accadeva ogni giorno in quel giornale.

  7. Purtroppo più vivo in Germania, più mi accorgo che italiani e tedeschi sono parenti stretti… forse un po’ virtuosi (o fotunati) nell’economia, ma per il resto tali e quali a noi!

  8. Ciao a tutti e scusate la latitanza, ma ero in vacanzina in Italia, dove c’erano 30 gradi! E oggi a Monaco ne abbiamo 10! Choc termico. Comunque grazie dei vostri commenti. Vi dirò che io ci sono rimasta davvero malissimo quando ho visto questo catalogo. Proprio non riuscivo a crederci e continuavo a girarmelo e rigirarmelo tra le mani. Ma proprio i tedeschi, pensavo? Non che non abbiamo istinti di quel genere, ma credevo che questo genere di pubblicitá fosse una prerogativa nostra. E invece. Ma credo che sia circa come dice Grissino: volevano fare un catalogo vintage, ma ne é uscito un porno! 🙂

  9. ma scusa hai mai dato un occhio alla bild (che non è che sia proprio un giornale di nicchia in germania…)???

  10. Il Bild e’ il giornale piu’ venduto, lo Zeit il piu’ acculturato, io prferisco il NZZ .Di Zurigo, poche parole per dire cosa succede, il miglior giornale d’europa col miglior formato.anche questo e’ un giornale quasi acculturato süddeutsche zeitung, Posso dire che in Germania ed in paticolare in baviera la cultura e’ molto elevata, poi vengono anche le donnine con cose trasparenti, molto poi………

  11. Ciao Eireen,
    abito a Monaco da poco più di due mesi, e anche a me stanno crollando molti miti! ci sono anche qui quelli che quasi ti stirano sulle strisce, i vicini cafoni che ti lasciano roba in giardino, la gente che ti calpesta in metro, la burocrazia lentissima e illogica, ecc ecc… forse l’idea che l’umanità virtuosa fosse radunata fuori dall’Italia (e nello specifico in una nazione) era un po’ ingenua… peccato! ma certi miti restano (ad esempio il miracolo che le zucche stiano belle lì sui banchi ai lati della strada e non scompaiano nella notte!)
    complimenti per il blog! quello che scrivi è sempre molto divertente (e utile)!

    • Ciao Viviana, grazie mille e benvenuta! Concordo anche io che noi italiani abbiamo, in generale, il mito dell’estero e che fuori dal Belpaese ci sembri tutto perfetto. Tuttavia, mi sento di spezzare la classica lancia a favore della Germania, pur con tutti i suoi difetti!. Per esempio, trovo la burocrazia tedesca più veloce e più logica di quella italiana. Trovo che i cafoni e gli incivili qui ci siano, ma in minor quantitá. Poi però vedo delle cose qui che mi fanno cascare le braccia. Esempio. Mi colpisce sempre da morire quanto accade quando sto guidando su una strada larga e, per un motivo o l’altro, sono costretta ad accostare. Accosto a destra lentamente, assicurandomi che chi guida dietro di me abbia abbastanza spazio per superarmi a sinistra e procedere. Beh che cosa succede? Regolarmente chi sta dietro di me, si blocca. Si bloccano, capito? Ti si piazzano dietro fermi immobili, non ti superano neanche a sassate. Non conta che la strada sia larga 20 metri, no. ZAC, si parcheggiano là dietro, per poi, dopo due secondi, suonarti come pazzi per farti ripartire, incavolati come delle pantere in cattività. Soluzioni creative no eh? Mah.