Di come si cerca casa a Monaco – parte II

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La ricerca continua. Hai sentito dire, da colleghi e amici, che loro hanno impiegato dai tre mesi in su per trovare casa, quindi tu, che hai appena iniziato la caccia al tesoro, ti tranquillizzi, dato che rientri ancora nei parametri standard. Solo che qualcosa inizia a cambiare dentro di te. Le prime ricerche che facevi tramite Internet erano parecchio pretenziose: voglio un appartamento a tutti i costi a piano terra. Primo piano? No, neanche a sassate. O piano terra o sotto un ponte. E ci devono essere almeno quattro stanze, neanche mezza di meno. Deve costare poco e poi la provvigione di 2,38 mensilità all’agente immobiliare non la voglio pagare, ecchecavolo. Meglio se c’è un po’ di verde intorno e magari che i negozi non siano troppo lontani, sai per comodità. Insomma, all’inizio vuoi la luna e pure il sole.  Poi ti rendi conto che la sistemazione perfetta a Monaco esiste solo nella tua testa. Che trovi l’appartamento dei tuoi sogni, ma costa 200 euro in più del budget che ti puoi permettere. Che costa giusto, ma è troppo fuori mano. Che è a due metri da dove lavori, ma ha una stanza in meno di quello che vorresti. Che ha tutte le stanze del mondo, costa ok, ma è al nono piano senza ascensore.  Che è il nido dei tuoi sogni da sempre, ma l’hanno già assegnato a qualcun’altro. Insomma, è un casino. Inizi allora a far scendere le tue pretese. “Ok, anche se non è a piano terra, beh, il bimbo farà un po’ di casino, ma magari sotto abita una famiglia con bambini e allora sono disposti a chiudere un occhio. Qua si paga la provvigione, ma c’è già la cucina dentro, quindi con i soldi che avrei speso per la cucina, ci pago la provvigione. Questo appartamento è lontanuccio dall’ufficio, ma vabbeh mi farò quei dieci minuti in più in macchina la mattina. Per dieci minuti in più di viaggio non è mai morto nessuno, a quanto mi risulta.”. E via dicendo.

La concorrenza, inoltre, è spietatissima e il fatto di non essere tedesco oppure di non avere abbastanza buste paga da mostrare (di solito ne chiedono almeno tre), a seconda dei casi, non ti aiuta sicuramente.  Al proposito sai che è fondamentale essere velocissimo a contattare l’Anbieter (=offerente) e allora ti attacchi a Internet come un disperato giorno e notte, per riuscire ad essere il primo a individuare l’annuncio, poi a telefonare o mandare l’e-mail. E qui comincia la rumba. All’e-mail non è detto che qualcuno risponda. Dopo il messaggio in segreteria non è detto che verrai richiamato. Se anche chiami, devi essere disponibile istantaneamente per una visita. E dopo la visita, nel caso l’alloggio ti sconfinferasse, devi essere un fulmine a confermare il tuo interesse.  La minima esitazione ti può essere fatale. Dopodichè, devi, sempre a seconda dei casi, snocciolare il rosario, toccare ferro o semplicemente sperare che questa volta la bbotta de culo tocchi a te. (continua…)

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19 risposte a “Di come si cerca casa a Monaco – parte II

  1. E prima o poi deve toccare, no? 😉

  2. quello della visita istantanea dopo la risposta l’ho sperimentata giovedì io stesso… trovo un annuncio, rispondo all’annuncio, mi rispondono se sono libero la sera del giorno dopo per incontrarci, peccato che non lo ero, rispondo che dopo qualche giorno potevo essere li anche alle 3 di notte che non c’era problema, non mi rispondono più. Risultato: la prima vera occasione è andata persa…

  3. Vedrai che appena LA casa per te ti si presenta all’occhio sarai più veloce di Bolt ad acaparrartela e il proprietario non potendo resistere al tuo fascino italo-tedesco te la darà per direttissima. Assicurato. Poi però te la devi menare anche tu eh, ricorrendo a quei discorsi fintosfigati: guarda, trovare una casa è stato un calvario, credevo di non uscirne, veramente una via crucis, ci mancava la corona di spina ed eravamo a posto. Tutto d’un colpo è arrivata l’occasione e bhe…casa fantastica, posizione invidiabile, prezzo stracciato. Siamo stati propri fortunati (e qui ci starebbe bene un ridolino autocompiacente isterico ^^)…

    • Carissimo, che bel commento. Incoraggiante e divertente. GRAZIE! Ora me lo stampo, lo piego per benino e lo metto nel portafoglio. Poi quando ho un momento di sconforto, me lo rileggo. 😉 Ancora buon compleanno per due giorni fa!

  4. Io ho fatto cosi’, sono andato in banca dove ho il conto e ho chiesto di una casa in affitto, dopo 6 mesi mi e’ arrivata per mail una proposta, sono andato a vederla con l’impiegato della banca e l’ho presa. Vi consiglio di lasciare perdere le agenzie , i privati tira sole e internet, invecchierete in un bar aspettando……

  5. Oddio, mi hai descritto il mio prossimo futuro… paura!!!

  6. Cercare casa e’ sempre difficile. Qualunque posto scegli, fatti mettere una clausola nel contratto che dica che dopo 6 mesi te ne puoi andare (dando il tuo preavviso). Cosi’ se il posto si rivela proprio orribile hai una via d’uscita. Evita di firmare per un anno intero.

    • L’argomento del “per quanto tempo firmare” è ancora parecchio di lá da venire, ma grazie lo stesso del consiglio! 😉

  7. Sono stato a vedere tre case.. in una mi hanno fatto indossare le cuffiette di plastica sulle scarpe, di quelle che si usano nelle clean room oppure nelle sale di terapia intensiva!!!! Sa, c’e’ un bambino piccolo!!!
    Pampino pikkolo in ampiente sterile und ultrafioletten kulla!
    🙂 molto divertente!

    • Oddio, questa ancora non mi è capitata…Almeno una delle tre case ti è piaciuta?

    • Le altre due si!!! Ho mandato 10 pagine tra curriculum, foto mia e di mia moglie, bustepaga, provedipagamentodiaffittiprecedenti (sai com’e’, ci si deve abituare alle parole composte), varie ed eventuali!
      Mi faro’ strada come una corazzata tra gli altri richiedenti!
      Certo, le case in centro sono poco abbordabili e per avere 3 stanze ci vuole comunque un gonfiocomeunazampognaportafoglio!

    • Allora in bocca al lupo per l’assegnazione! Comunque fai benissimo a fornire tutti quei doc: bisogna tirare fuori tutte le armi possibili a disposizione. Le prime volte, ad esempio, mi chiedevano “Ma lei lavora?” , io dicevo sì e poi chiedevano a mio marito e lui: “No, studio tedesco”; e io stavo zitta, pur vedendo facce perplesse. Dopo alcune visite, ho iniziato a portare appresso copie delle mie buste paga. Per evitare storcimenti di naso e pensieri del tipo. “Se lavora solo lei, allora non possono permettersi l’affitto”. Perché se lavora solo il marito, nessun problema, ma se lavora solo la moglie, s’insospettiscono subito. Così al momento della domanda fatidica, gli sfodero le buste con un gran sorriso e li metto a tacere. In barba a timidezze e pudori sullo stipendio. Echeccavolo.

  8. domanda….senza lavoro come possiamo trovare una casa in affitto? MI spiego meglio, se dovesse capitare di arrivare a Monaco senza un lavoro ( ovviamente lo dovremo cercare sia io che mio marito, in loco) dove possiamo andare se una casa in affitto non ce la concedono, dobbiamo cercare stanze in subaffitto?

    grazie

    Giulia

  9. Ciao Giulia,
    la mia opinione e’ basata su una breve esperienza, altri su questo blog sono molto piu’ esperti di me. Non credo che troverai una casa in affitto senza avere gia’ un lavoro. Puoi andare in una pensione o forse in subaffitto, ma un contratto molto difficilmente te lo faranno.
    Io ho trovato una pensione allo stesso prezzo del mio canone di affitto (devo riempire un mese prima che mi consegnino l’appartamento), e si puo’ trovare anche di meglio in bassa stagione. Ma al 98% di probabilita’, quando ti candiderai per un appartamento, vincerai solo se convincera’ appieno il tuo quadro finanziario, il che comprende lavoro di uno o di entrambi te e tuo marito, dimostrabile/i.
    E’ assolutamente sconsigliato approdare a Monaco senza avere gia’ un lavoro!

    • Caro Mikele, per fortuna che l’hai detto tu. No, perché, se lo dico io, sembra sempre che io voglia scoraggiare la gente tanto per fare. 🙂