Di come si cerca casa a Monaco – parte I

In pratica funziona così. Tu vai su Internet e ti butti su uno dei numerosi siti a disposizione dell’utente del web per  trovare case, appartamenti e in generale alloggi di qualsiasi natura (si veda sezione “Link su Monaco e la Germania”)  e poi imposti i criteri di ricerca per una sistemazione proprio come piace a te. “Voglio una casa con almeno X stanze – ricordandosi che in Germania la parola “stanze” negli annunci immobiliari include anche il salotto e non solo, come da noi, le stanze da letto pure e semplici – che sia nella zona Y di Monaco o tot km intorno, che costi massimo Z e sia grande minimo W”. Dopodiché clicchi su INVIO e attendi con trepidazione che il motore di ricerca faccia il suo dovere e ti sputi diverse golosissime proposte per la tua nuova dimora. E, una volta comparsi sullo schermo, via che ti metti a scorrere gli annunci, nella speranza di trovare il nido dei tuoi sogni nella zona ideale della città e per di più a un prezzo ridicolo. “Lussuosa maisonette con 3,5 camere a Schwabing, appena rinnovata, 2 bagni, balcone a Sud (dettaglio fondamentale per i tedeschi. NdA), garage, finiture di pregio”. Ehm, lasciamo perdere, non stiamo neanche a guardare quanto verrebbe a costare, per evitare infarti. “Appartamento da sogno in zona tranquilla della città, con piccolo giardino, a pochi passi dalla U-BAHN, con tutti i servizi a cinque minuti a piedi.” Meraviglioso, peccato che la zona tranquilla della città sia troppo lontana dal tuo posto di lavoro e così finiresti per doverti alzare ogni mattina alle 5 per arrivare in ufficio. Ciccia: avanti il prossimo! E via così, finché non individui il rifugio che più si avvicina all’ideale che hai in testa e allora cerchi con gli occhi l’indirizzo e-mail o il numero di telefono con cui contattare l’agenzia. Sai che dovrai pagare la cauzione di 2 o 3 mesi e sai anche che dovrai sganciare al “Makler” (agente immobiliare) la temutissima “Provision”, che in pratica si risolve di solito con 2,38 mensilità; ma sai anche che andare tramite privati, per evitare di pagare la commissione, non è sempre semplice e allora, in qualche modo, di questi soldi che se ne andranno te ne fai una ragione. Nei giorni successivi aspetti col cuore in gola che qualche agente a cui hai lasciato il tuo numero ti contatti e, se non arriva subito la chiamata, ci rimani male. Quando invece entri un contatto con una voce umana che ti propone un appuntamento per visionare quello che tu pensi già essere il tuo futuro nido, allora esulti. E tutto tremante il giorno fatidico ti rechi all’appuntamento, con le palpitazioni e il sudorino che ti cola dalla fronte; manco fossi un quindicenne brufoloso alla sua prima uscita con la fanciulla dei suoi sogni, magari la Cheerleader, quella ambita da tutta la scuola. E mentre ti avvicini all’oggetto del desiderio noti parecchio movimento, come una piccola folla che si aggira nel giardino, davanti all’ingresso e anche per le stanze. Subito non capisci, ma poi realizzi. Che mazzata! Tu che speravi di essere l’unico con la sua bella, ti ritrovi con mille concorrenti addosso, mille altri a cui l’appartamento fa gola. Chi vincerà? Chi sarà il migliore? Chi piacerà di più al proprietario? Oddio forse dovevi metterti il vestito buono, quello della festa, dovevi agghindarti un po’, farti bello. “Vabbeh, ormai è andata e sono qui, cerchiamo di cavarcela al meglio.”, mormori tra te e te. Vedi il Makler con pantaloni, giacca, scarpe eleganti e leccata in testa che cerca un po’ goffamente di barcamenarsi come può tra gli “Interessenten”. “Accidenti”, dice, “di solito quando do gli appuntamenti collettivi, due o tre persone mi danno sempre il bidone, ma voi vi siete presentati tutti e adesso … è un po’ un casino!”. Entri in casa e ti accorgi che è come essere all’Isola dei Famosi: non si sopravvive senza coltello tra i denti, coraggio, spavalderia e farsi largo tra la folla! Ne rimarrà soltanto uno! Metti piede in salotto e pesti il ditone di un altro Interessent. Sgomiti per entrare nel cesso e dare un’occhiata ai sanitari e nel mentre zucchi contro un signore che ha appena aperto di colpo la doccia, senza chiedere permesso e sotto gli occhi increduli del proprietario della casa. “Eh volevo controllare la pressione dell’acqua!” si giustifica. Ma certo, fai pure come se fossi (già) a casa tua, ci mancherebbe! Intanto, mentre il Makler è distratto, fai lo sgambetto a un altro concorrente, per metterlo fuori gioco. Poi guardi negli occhi l’agente per cercare di capire se stai andando bene, se il tuo punteggio è buono, se hai speranze di passare il turno, se stai piacendo. Intanto lui continua il tour guidato della casa, illustrandone i vari aspetti e le qualità. “Potete vedere qui una spettacolare cucina abitabile, come oggi non se ne vedono più. Ai nostri giorni troviamo solo cucine a parete magari senza tavolo, tanto ognuno mangia in piedi e per conto suo; non c’è più quel senso di famiglia di una volta, che qui potreste invece recuperare. E osservate l’immenso e luminosissimo salotto, con il “Kachelofen” (stufa a parete di ceramica) che anche lui vi fa recuperare quel calore, quel senso di casa delle famiglie di una volta. Per non parlare del giardino, gigantesco, spazioso, utilissimo. Qui potreste fare giardinaggio e rilassarvi, mentre i bimbi giocano spensierati, senza pericoli. Vedete com’è tranquilla la zona? Qui avrete silenzio e pace garantiti, oltre ad un’immersione totale nella natura.”. Certo, pensi tu, alla faccia della pace: pure troppa ce n’è qui, dove intorno non v’è nulla, dove sei in un villaggio di contadini bavari, dove la notte ululano i lupi e per arrivare al primo negozio ti devi avventurare nella steppa. Ecco il perchè del prezzo d’affitto così ridicolo. Il Makler, col suo solito sorriso, ti consegna il foglio da compilare e faxare a loro nel caso tu fossi interessato all’affitto dell’appartamento. Tu gli fai a tua volta un sorriso, ma stiracchiato, perché non è che sei proprio convintissimo e noti che la donna baffuta di fianco a te esclama: “Bello qui, ma bisogna che ti piaccia tutto il pacchetto, compreso il circondariato”. A questo punto sali in macchina, ti metti sulla via del ritorno e ti rendi conto che la ricerca non sarà proprio così agevole come ti eri immaginato. Ma tu non ti arrendi, pensi che è solo l’inizio, ti rendi conto che in fondo è anche divertente, che mentre osservi le case ti fai un’idea di come funziona qui il mercato immobiliare, che la cultura della ricerca casa a Monaco ha dei risvolti interessanti, che insomma tutta la situazione è un po’ un’avventura. E con un sorriso ti avvii verso il prossimo appuntamento, la prossima visita collettiva, il prossimo Makler, la prossima speranza.

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28 risposte a “Di come si cerca casa a Monaco – parte I

  1. Perchè il giardino a sud è così importante per i crucchi? 🙂

    • Beh, avendo con il loro clima così poco sole durante l’anno, se possono avere le principali stanze della casa rivolte a Sud (quindi verso l’astro che ci illumina), sono felicissimi. E le camere o il balcone a Sud, alzano il pregio dell’alloggio.

  2. E tu da semi-italiana pensi che sia un elemento importante per una casa qui? Cioè, detta così mi sembra sensata, ma non so quanto sentirei la mancanza delle stanze rivolte a Sud 🙂

    • Ti assicuro che, se vivi qui, le stanze a Sud acquistanto valore anche per te nel giro di pochissimo tempo! 😉

    • Ci credo 🙂 Sono qui da un mese ma ancora non ho conosciuto il clima rigido di qui, e per fortuna non credo che lo conoscerò per quest’anno. Ma buono a sapersi per l’anno prossimo 😀

  3. Anche in Turchia funziona così! Prezzi da paura, finiture di pregio (????), zone tranquille ma lontanissime dal tuo luogo di lavoro, caminetti elettrici (ne ho uno in casa che lancerei dalla finestra), commissione all’agenzia.

    • Cara Destinazioneestero, credo che questo sia un male di tutte le grandi cittá. Casa enorme, ma “in culo ai lupi”, come si dice dalle mie parti, oppure in centro città, ma praticamente la cuccia di un cane! 😉

  4. Ah si, quello che scrivi mi è familiare. Oserei aggiungere che andando a privati non si pagherà la provision all’agenzia immobiliare, ma bisogna armarsi di pazienza perchè la maggior parte ti mette l’indirizzo e.mail e la maggior parte non si degna nemmeno di risponderti. Veramente straziante. Gli appuntamenti di gruppo sono degli incontri di wrestling tra civili. Il più veloce a firmare il contratto vince. Il più delle volte la posta in gioco sono spazi ridicoli: 25 mq con il bagno in cortile. Alla fin fine si paga più la sicurezza di un tetto sopra la testa che la casa in sè.

    • Il fatto è che, anche se dichiari che t’interessa l’appartamento, non è detto che lo assegnino proprio a te. Intanto devi dichiarare dove lavori e quanto prendi e poi bisogna vedere chi sono gli altri concorrenti: se sono più “prestigiosi” di te, sei fritto! Insomma, è una giungla sul serio e davvero si tratta di sopravvivenza (e di c**o).

  5. In bocca al lupo per la tua ricerca!

  6. Grissino mobile

    Per fortuna qui in Austria non è così, mai avuto un appuntamento di gruppo. Quanto agli appartamenti e alle case dopo poche settimane sai già individuare la fregatura dietro l’angolo… Tipo inserzioni senza foto dei posti importanti… Importante è anche leggere moooolto attentamente la descrizione e la scheda tecnica. Certe sorprese si colgono solo da lì tipo mq o numero stanze o fregature tipo… Riscaldamento elettrico.

    • Io fortunatamente ho il marito supersonico che, con un passato da idraulico et similia, sa individuare a occhio in un attimo le fregature delle case, ad esempio tubature vecchie o sanitari con problemi. Altrimenti io non me ne accorgerei mai…

    • Mah, per l’idraulico ho problemi ma elettrico, cucina, ecc no 😉 Poi cercando casa ho sviluppato un occhio formidabile per tetti, infiltrazioni, crepe, ecc. 😀

  7. A proposito di esposizione a sud, quando abitavo a Roma, era molto ricercata, perché d’inverno avevi il sole (che a Roma c’è), mentre d’estate avevi la goduriosa brezza pomeridiana/serale. Invece qui in pianura padana, essere esposti a sud (o peggio ancora ad ovest) significa non avere il sole d’inverno (che comunque non c’è), e non avere la brezza d’estate (che non c’è), ma avere in compenso la parete della casa surriscaldata per ore dal sole infernale, quindi ti devi mettere al buio e tenere acceso il condizionatore a palla tutto il giorno 🙂 In pianura padana credo sia quasi meglio il nord, a questo punto…

  8. Ma stai cercando casa? Pensavo fossi gia sistemata. Vieni a vivere a Grosshadern!! Sei in centro in 10 minuti di U-bahn (abbiamo l’entrata davanti alla porta di casa) e pero vivi praticamente in un villaggio bavaro (non che per me sia un plus, ma giusto per dire..). Dai che cosi i bambini bionici giocano insieme!

    • Beh sistemati sì, ma avevamo una deadline, che ora si sta avvicinando e quindi vogliamo muoverci per tempo. Noi stiamo in zona Freimann, il bambino bionico va all’asilo qui e io lavoro in un paesino a Nord di Monaco: Großhadern sarebbe troppoo fuori mano per noi. Però ringrazio dell’invito! 😉

  9. Quello che racconti si verifica pari pari anche qui al nord.
    Io non risco a capire l’utilità del Makler, qui prendono anche un paio di migliaia di euro solo per darti le chiavi di casa e poi se hai un problema non è a loro che ti puoi rivolgere.
    Le visite di massa sono demotivanti e sempre penalizzanti per chi non è tedesco (indipendentemente dal fatto che parli la lingua o meno).
    Io vivo nello stesso, microscopico appartamento da 7 anni e mi sa che da qui non mi muovo, con quello che ho sentito in giro della ricerca appartamenti ci potrei scrivere un libro.

    • Concordo: nelle visite collettive chi non é tedesco, inevitabilmente, perde punti. Attendo il tuo libro su come si cerca casa ad Hamburg! 😉

  10. Io sono qui da un mese e ancora nisba.
    Non Monaco ma Frankfurt,ma la sostanza non cambia.
    Pensavo fosse facile…mannaggia.
    In più non parlo neanche il crucco,devo dare fastidio agli altri.
    Ma non mollo porca pupazza!!!!

    PS
    Ma le provvigioni che si prendono le ag sono di 2 mensilità?
    Più la cauzione…li mortacci sua!

    • Ciao Salvot e willkommen! Tieni duro, mi raccomando. Che prima o poi una sistemazione l’hanno trovata tutti! E che, noi no? E poi si può trovare anche senza provvigione, lo sapevi? Basta cercare su Internet con pazienza. E sono 2,38 mensilità risparmiate.

    • No non mollo.Un po’ di pazienza e supero pure questa.
      Tra alti e bassi mi sto Ambientando.
      Anche la gente del posto che nemmeno mi conosce si è messa in moto per aiutarmi,in cambio vogliono lezioni di Italiano.Non sapevo che qui la nostra lingua fosse così amata.Tutti usano ciao come saluto ufficiale e anche buon appetito e grazie mille.
      Io sapevo che ci odiavano,invece in un mese mi stanno dimostrando il contrario.
      Per adesso mi trovo bene tra questa gente.
      Grazie per il supporto morale.

    • I tedeschi ci odiano? Direi proprio di no.:-) Ovvio che dipende da persona a persona, ma in generale l’Italia è amatissima per il cibo, l’eleganza e l’arte. E sai quanti medici ho trovato io a Monaco che parlano italiano perché hanno vissuto nel nostro paese? Ce ne sono a bizzeffe, delle specialitá più bizzare, da medici generici a podologi! (N.B. “Ciao” qua però si dice solo per congedarsi e mai quando si arriva, ma sicuramente lo sapevi già.). A presto E.

  11. Quattro mesi ho passato così…………..preciso come l’hai descritto tu….. A un certo punto ho odiato Monaco e ho pensato che Monaco odiasse noi. Addirittura partivamo dall’Italia, stavamo qui x due/tre giorni e ci facevamo gli appuntamenti collettivi e quelli no, e poi tornavamo indietro con un pugno di mosche in mano. Peccavamo un po’ di leggerezza pensando che si potesse trovare casa a Monaco restando a Firenze.. “Caro signore, la sua casa mi interessa, che si fa?” “Cara signora, ho fissato gli appuntamenti per domani pomeriggio alle due,che fa viene?” “Ehm.. domani sono un attimino impegnata, si può fare settimana prossima?” “Biiiippp”. Poi siamo arrivati, passando il primo mese in una casa temporanea, e abbiamo iniziato ad andare ad ogni appuntamento, a telefonare e inviare mail.. ma c’era sempre un tedesco che se la passava meglio di noi.. come competere? Questo dannato selbstauskunft me lo sognavo pure la notte.. Finchè è arrivato il giorno in cui abbiamo incontrato Herr Taldeitali, che deve aver avuto un colpo di fulmine x mio marito, che essendo biondo con gli occhi azzurri, è similteutonico, poi si è fatto due conti, ha visto che rientravamo nella media delle famigliole del suo palazzo (tutto suo): piccola famiglia con piccoli figli…. e ce l’ha data! Insomma fiuuuu ce l’abbiamo fatta…. superfluo dire che l’affitto è altissimo, ma come si dice, è equiparato al tenore di vita.. di chi ;-)?

    • Cara Terry, grazie di questa tua interessante testimonianza di vita vissuta. Anche questo tuo commento, come quello sulla lingua, conferma le difficoltà di cui io parlo spesso e che si devono affrontare quando si emigra a Monaco. Trovare casa a Monaco è praticamente un terno al lotto. Poi, ovvio, c’è chi la trova nel giro di una settimana e infatti c’è anche chi vince al lotto dopo una sola giocata. Ma, in generale, non è per niente semplice. L’offerta è molto ridotta rispetto alla domanda e i prezzi sono da urlo. La concorrenza, dunque, è spietata. Se si vede un annuncio su Internet che è più vecchio di qualche giorno, si può stare sicuri che l’alloggio sia già stato assegnato. E poi anche se si riesce a visitarlo e lo si vuole, non è detto affatto che lo si ottenga, come ho già avuto modo di dire! Cercare dall’estero, poi, come tu stessa racconti, è quasi un’impresa disperata. Non voglio scoraggiare nessuno che stia leggendo, ma bisogna essere obiettivi e dire come stanno le cose. Meglio arrivare a Monaco preparati rispetto alla situazione, piuttosto che illudersi di giungere qui e trovare in tre giorni un castello a 500 euro al mese. Che poi magari il castello a 500 euro al mese lo si trova pure, ma a 70 km dalla città. E allora bisogna vedere quanto ci pesa la distanza etc etc… Comunque basta con il catastrofismo. Complimentissimi a voi per avercela fatta e buona avventura! E.

  12. cercare casa in affitto online ora per dicembre stando in Italia diventa impossibile? Ci consigli di essere li nella giungla disponibili a tutto o anche da cui si riesce a combinare qualcosa ?

    • Cara Valentina, se hai letto il commento di Terry qui sopra, ti renderai conto che trovare casa a Monaco dall’Italia, equivale a cercare lavoro nel Borneo stando in India. Sicuramente meglio essere sul posto, soprattutto perchè bisogna visitare la casa e fare una sottospecie di colloquio per essere scelti. Tuttavia nulla t’impedisce di provare…