Ore 18: calma piatta

Sono rientrata da qualche giorno a Monaco di Baviera. Sul volo di ritorno io e il bambino bionico eravamo gli unici passeggeri diretti a Monaco: tutti gli altri hanno proseguito per esotiche destinazioni e turistiche mete. Al nastro bagagli spirava un forte vento da sud e sulla scena passavano gatti enormi di polvere, modello film western. Il giorno dopo il nostro arrivo, io e il b.b. siamo andati a fare un giro in die Stadt, ovvero in centro. Già quando sono salita sulla U-Bahn semivuota, ho capito che, una volta arrivata, non avrei dovuto per forza sgomitare per farmi largo tra la folla. E infatti. Praticamente i miei passi risuonavano sul selciato, mentre l’afa che è calata in questi giorni su Monaco mi avvolgeva tra le sue spire! Boccheggiavo, vedevo annebbiato e disperavo di riuscire a mettermi su un mezzo di trasporto per tornare a casa: di sicuro sarei svenuta prima di raggiungere la fermata. Anche i turisti erano pochi e sparuti e degli artisti di strada che di solito decorano la zona pedonale, non vi era neppure l’ombra. Vedere Marienplatz e dintorni così poco frequentati e a mia totale disposizione, è stata un’emozione insolita. Una di quegli eventi che capitano ogni 100 anni, tipo araba fenice che rinasce dalle sue ceneri. Cammina, cammina, io e il b.b. stavamo per rientrare a casa scoraggiati, quando all’improvviso…TADÀ! abbiamo scoperto una vera e propria oasi in centro città, tra selciato, chiese e centri commerciali.

ImmagineSolo guardare la fontana dal magico zampillo, ci ha fatti sentire rinfrescati e rinvigoriti! Non a caso quello era l’angolo della città con la densità per metro quadro più alta in quel momento. Ma le gioie e le godurie di piccolo pezzo di paradiso, non erano finite lì. Era stato infatti allestito una sorta di circo ambulante a disposizione di bambini e adulti per il loro massimo divertimento. Attrezzi come trampoli, hula-hop, birilli, una corda per equilibristi, strane biciclette, palle e altre amenità erano lì per tutti, semplicemente da prendere ed utilizzare a volontà.

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Inutile aggiungere che i bambini si stavano divertendo come forse non era mai accaduto in vita loro, ma gli adulti di piú! Mamme e papà facevano a botte pur di accaparrarsi anche loro un attrezzo qualunque, un trampolo su cui torreggiare, una boccia da lanciare, un oggetto non ben identificato con cui compiere divertenti evoluzioni. Naturalmente con la scusa di insegnare al pargolo come si fa o per giocare un po’ con lui, da bravo genitore moderno. Ho lasciato il b.b. a  sbizzarrirsi, mentre io, accomodata su una sedia, mi godevo il fresco che arrivava dall’acqua della fontana! Vi lascio immaginare quanto sia stato difficile convincerlo a venire via: passavo da semplici ordini, a implorazioni, a minacce modello “Niente ovetto di cioccolata se non molli subito i birilli!”.

Ancora una volta Monaco è riuscita a sorprenderci! Sembra che la città non si dimentichi mai dei bambini, di dare loro un’occasione per spassarsela, di considerare che ci sono anche le loro esigenze.  E le vostre città sono a misura di bambino? Vi ricordate qualche esperienza particolare di quando eravate piccoli, sia a casa vostra che qualche città all’estero? Lasciate un commento!

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30 risposte a “Ore 18: calma piatta

  1. Grissino mobile

    Milano d’estate è a misura di scarafaggi al massimo… A Vienna invece ci sono tantissimi bagni pubblici e iniziative compreso anche le spiagge create sulle rive del Danubio.

    • Ma pensa! A Monaco abbiamo la spiaggia finta in centro d’estate, nei pressi di Odeonsplatz, con tanto di sdraio e ombrelloni! Davvero pittoresca!

  2. Che meraviglia! Nonostante io soffra di vertigini, credo che mi sarei subito buttata sui trampoli.

    Purtroppo non posso portare nessuna esperienza analoga né passata, né recente 😦

  3. Secondo me poter passeggiare tra Karlsplatz e Marienplatz potendo vedere “l’orizzonte” e senza dover fare slalom ogni 2 secondi è un’esperienza straordinaria!!!

  4. Sono stato a Monaco qualche giorno fa. Ho scoperto che la fermata “Münchner Freiheit”, che a volte appare sulla testata del tuo blog, esiste veramente. Pensavo fosse un fotomontaggio.
    Ma cosa dice la voce quando si chiudono le porte della metro?
    Monaco mi piace da morire (non è la prima volta che ci vado). Non ho idea se mi ci troverei bene ad abitarci, ma come turismo è sempre una tappa molto piacevole.
    In certi punti non mi è sembrata però pulita o ordinata in modo impeccabile. Questo è il sintomo inequivocabile dell’abitare in Svizzera!

    • Certo che esiste e tra l’altro è una delle mie preferite: attrezzatissima, con bar e negozi e poi nuova, pulita, grande. In superficie, poi, nei dintorni c’é una via dello shopping che adoro! Quando si chiudono le porte della metro, la voce dice: “Bitte, zurück bleiben” ossia “Prego stare indietro”, per evitare che qualche passeggero incauto rimanga chiuso in mezze alle porte!

    • Ho abitato anche a Schwabing per cui è stata la mia fermata obbligatoria per 4 anni. Anche io l’adoravo.
      katia

    • Ah si´? Allora a Vienna hanno copiato. Prima dicevano “Zug fährt ab” e ora pure qui “Bitte, zurück bleiben” che mi piace molto meno 😦

  5. Cara Eireen, mi hai fatto venir voglia di tuffarmici in quella fontana 🙂
    Anche Amburgo è stata caldissima negli ultimi giorni….beh, 30 gradi, se penso che a Napoli uscivo con 35 gradi senza batter ciglio mi domando come facevo. Qui ad Amburgo ci sono tantissimi parchi grandi e piccoli, in ogni angolo di città c’è uno spazio verde attrezzato per i bambini. Io credo sia veramente una città bimbo-friendly.
    A Napoli, dove sono cresciuta, diciamo che un bambino sviluppa…ehm, molta ma molta immaginazione.
    E istinto di sopravvivenza.

  6. E meno male che sono attrezzati anche per l’ondata di caldo sahariano. Credevo di essermela scampata st’estate con le temperature africane e invece me le sono prese anche qua. Per carità, una settimana sola, invece che tre mesi secchi di disidratazione perenne e sudore permanente. Avessi potuto risparmiarmi anche sta settimana meglio. Si lo so, non mi va mai bene niente!
    Pensiamo in positivo: il peggio è passato. Presto è settembre e il caldo solo un ricordo.

    • Beh io ricordo la parata di apertura dell’Oktoberfest del 2010 e 2011 con un gran caldo ancora estivo. Quindi mai dire mai…

  7. A luglio sono stato ad Innsbruck un weekend, e c’era un avvenimento carino: “Paint the street”, in cui una via era dedicata ai bambini con gonfiabili e moltissimi gessi colorati, con i quali per l’appunto colorare la strada di fronte, con forme già pre-disegnate, oppure lasciando libero sfogo alla propria fantasia. Una idea semplice e riuscita.

    • Maddai, idea carinissima! Il bambino bionico impazzirebbe di gioia! Giè due giorni fa ha decorato con i gessi un intero parchetto e i suoi sentieri. Io voto per questa!

  8. Monaco sarà anche calda ma non avete idea di cosa ci sia a Verona in questi giorni.
    Per me è l’ultima settimana in Italia. Dal 30 di Agosto sarò domiciliato a Monaco. Che strano…ultima settimana…giro di saluti, la casa piena di scatoloni.
    Grazie ad Eireen per il suo blog e a tutti quelli che vi intervengono. In particolare Torquitax, di cui seguo il blog da un po’.

    Spero di incontrarvi di persona un giorno!

    Bye

    • Se Verona è come lamiacittá, allora un’idea di come si sta, ce l’ho eccome! In bocca al lupo per il tuo imminente trasloco!

    • Questi giorni anche da me al mare si schiatta di caldo. Okay che si è sempre a bagno, ma ti assicuro che di notte si dorme poco e male. Mai visto un’estate così calda, meno male che forse da domani si cambia scenario. Le previsioni hanno messo pioggia in nord Italia….
      katia

  9. Ciao Eireen,
    vivo e lavoro in Germania, North Bayern, da quasi un anno.
    So che non c’entra nulla con la calma piatta… ma potresti darmi qualche dritta sull’argomento “Donne Tedesche”? La loro mentalita’ e, se ci sono, le differenze con le italiane.
    Io sto cercando di capire, di scrutare, di percepire il loro modo di fare… ma spesso sono totalmente disorientato. Magari dipende da me o da una mia momentanea insicurezza.
    Qualche volta mi viene da pensare che siano un po’ tutte “bipolari”.
    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu.
    Ciao

    • Buongiorno Drum e benvenuto! Purtroppo non posso aiutarti, per svariate ragioni. Sono in Germania da soli due anni e … non sono un uomo! Quindi non posso darti il punto di vista di un uomo sulla questione. 😉 Ho un paio di amiche o conoscenti tedesche, ma non mi sembrano “bipolari” o particolarmente strane o difficili o “confusione-generanti”. 🙂 Non so. Potresti magari sentire l’opinione di qualche altro blogger che sta in Germania. I link li trovi nella barra di destra. Mi spiace, non penso di avere aiutato molto, ma spero lo stesso che continuerai a seguirmi!

  10. Drum , ho tanta esperienza con le signore tedesche, devi sapere che loro scelgono, non devi mai insistere, se ti vogliono te lo faranno capire molto bene. saluti.

  11. uh, che bello! Dov’era esattamente questa istallazione? C’e ancora? Magari ci faccio un salto in settimana. A proposito, abbiamo trovato appartamento e krippe nel giro di una settimana, un vero miracolo. Spero di incontrarti presto!

    • Ciao Elena, era tra Marienplatz e Stachus, non lontano da Oberpollinger, ma dubito che ci sia ancora. Era infatti una ditta di giochi da circo o una compagnia di artisti o qualcosa del genere che si faceva pubblicità. Hai trovato appartamento nel giro di una settimanaaaa? Sei una miracolata!!! Per favore, mi puoi dire come hai fatto? Hai usato un sito, hai chiesto in giro…. ? Grazie mille.

  12. beh, tutto merito del marito teutonico, tutto fatto tramite il sito http://www.immobilienscout24.de che contiene la maggior parte delle offerte di appartamenti esistenti credo.
    Il sito ha una funzione molto utile: quando guardi la mappa della casa ti puo mostrare anche dove sono kindergarten, negozi, ecc nelle vicinanze. Quindi un paio di telefonate ai vari kindergarden e un po di fortuna.. va detto che abbiamo visitato MOLTI appartamenti ma vari avevano ‘ste angosciantissime visite collettive, con la gente che si strappava i capelli pur di piacere all’agente immobiliare. Speriamo di avere la stessa fortuna nella ricerca lavoro quando mi ci mettero.

    • Scusa Elena, ma il tuo commento era finito nello spam. Non so perchè: misteri del web! Anche io trovo ImmobilienScout molto utile, solo che lo trovano utile praticamente un sacco di altre persone! 😉

  13. bellissima iniziativa!
    Istanbul non è a misura di bambino per alcuni aspetti, come ad esempio il passeggiare tranquillamente per le strade. Qui le strade sono strette, gli automobilisti ineducati e c’è sempre una marea di giro in gente tanto che qualcuno dei miei amici si è già perso il figlio nella folla (fortunatamente poi ritrovato). Però i parchi… i parchi di Istanbul sono splendidi, con attrezzi ginnici, giochi per bambini e soprattutto sono pulitissimi ed enormi.

    • Ah ma pensa! Beh se capito ad Istanbul (si sa mai, nella vita…) di sicuro faccio un salto a vedere i parchi. Qui a Monaco i parchi per bambini belli e e ben attrezzati abbondano, ma hanno un porblema: sono invasi di formiche. Se non tutti, molti. Infatti ogni tanto vedo i volantini in giro: “Le formiche nei parchi giochi, un problema”. Ogni cittá ha i suoi!

  14. Ciao Eireen sono Sara e a gennaio mi trasferirò a Monaco!Mi sono già info per fare un corso intensivo di tedesco solo che ora devo girare un pò per la casa 😉 so che Monaco è molto cara però si vive molto bene!Speriamo di vivere una bella avventura..Io verrò col mio compagno che è laureato in lingue ( ne parla ben 5 tra cui il tedesco ).

    • Cara Sara, come da tradizione ti dò il benvenuto tra i lettori di questo blog e t’invito a continuare a seguirmi e commentare. 🙂 Sì, Monaco è decisamente cara, ma é anche vero che ci si vive molto bene. In bocca al lupo per la tua nuova avventura e complimenti al tuo ragazzo per le lingue parlate!

  15. Grazie mille Eireen sicuramente continuerò a seguirti perché è tutto molto interessante!Ho sentito della bomba inesplosa in zona Schwabing…com’è andata poi???