Can che abbaia

Tanto per continuare sull’onda degli “indizi che rivelano dove mi trovo” del post precedente, ci tengo a raccontare al volo quello che mi è successo stamattina.

Vado a fare spesa al supermercato insieme a mia madre. Appena entrati, lei nota subito una donna con un cane di grossa taglia dentro il carrello. Un cane. Di grossa taglia. Dentro il carrello. In un supermercato, in mezzo ai cibi. Ma non era proibito agli animali entrare nei supermercati? Voglio dire, ok l’amore per gli animali, ci mancherebbe; guai a maltrattarli e massimo rispetto a chi decide di tenersene uno in casa. Però da lì a farne entrare uno in un negozio di alimentari, metterlo dentro un carrello dove poi altri metteranno i propri acquisti – quindi il cibo – mi sembra che ne passi! L’aspetto più stupefacente di tutta la vicenda, tuttavia, era che nessuno, né i clienti, né le cassiere, né la direzione del supermercato, abbia protestato o quantomeno notato l’accaduto. Tutti zitti, tutti tranquilli, tutti passivi. E suvvia che sarà mai, facciamo un’eccezione, no? Non siamo forse noi il paese delle eccezioni e del chiudiamounocchismo? “Ma dai, ma guarda che bel cagnone, bello lui che mi lecca la faccia! Tenero, che mi bacia le guance. Ma quanto sei bello eh? Uh guarda com’è carino che piscia sull’insalata riccia e i pomdori pachino!”.

E la signora, intanto, via che girava col cane nel carrello attraverso le corsie, nel reparto frutta e verdura, tra gli yogurt e le mozzarelle, in mezzo a bibite e patatine. Che la sfiorasse il minimo dubbio di stare compiendo un atto d’ inciviltà e di avere infranto una regola di convivenza in società, assolutamente no. E poiché mia madre è totalmente intollerante a queste forme di maleducazione, ha subito approcciato la signora e le ha fatto notare che il cane non doveva essere lì. Quindi si è rivolta alla direzione del supermercato e ha denunciato la presenza dell’animale. La direzione ha ammonito la signora, la quale si è scocciata e si è messa sulla difensiva immediatamente. Ma certo, tu porti un cagnone in un luogo in cui non si può, poi quando ti chiedono di portarlo fuori e di non tornare più con lui, t’infastidisci perché sono gli altri che rompono. Io stentavo a credere alla scena cui avevo appena assistito; ma pochi minuti dopo, sono entrata in un altro supermercato e…ZAC…anche lì girava beato e tranquillo un cliente con un cane in braccio e, anche in quel caso, nessuno che facesse una piega. In sostanza, questa mattina ho avuto l’onore di assistere a due episodi simili tra loro che hanno messo in evidenza diverse caratteristiche negative del nostro paese: la maleducazione, l’arroganza, l’inciviltà, la tendenza a fare i furbi e ignorare le regole, l’omertà collettiva degli altri e il lasciar passare sotto silenzio l’episodio da parte del personale di entrambi i supermercati.

Ma non è finita qua! Al rientro a casa mia madre ha voluto telefonare alla polizia municipale per segnalare entrambi gli episodi. Ve lo devo raccontare come si è svolta la telefonata oppure lo indovinate da soli? Chi ci azzecca, vince un prosciutto! (si veda post precedente per un aiutino).

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31 risposte a “Can che abbaia

  1. E poi gli italiani hanno pure il coraggio di lamentarsi del fatto che i tedeschi, in questo periodo, non vogliono pagare i debiti degli altri stati.

    E ci credo bene, con questi comportamenti, voi paghereste i debiti di un paese incivile, vostro vicino? Voi paghereste i debiti di un paese, in cui alcune sue regioni hanno migliaia di forestali, e chissà come mai accadono sempre incendi dolosi in estate?

    • Ma soprattutto, zio can, ma la volete piantare di voler fare gli incivli coi vostri cani e poi di scocciarvi quando ve lo facciamo notare? Cani che abbaiano come pazzi di notte, disturbando interi quartieri; cani nei supermercati; cani che lasciano i bisognini solidi in giro e padroni che non li raccolgono; cani senza guinzaglio che ti mordono e poi il proprietario: “Ah ma non lo fa mai! Che strano!”. Che strano che tu non lo hai tenuto al guinzaglio!!! Eccheccavolo!

    • Federico Tomassetti

      Simone, non è mai stato chiesto alla Germania di pagare il devito italiano, non aggiungiamo confusione…

  2. magari è eccessivo portarsi il cane fra i cibi senza fare attenzione, però dove lo lasciano??e denunciarlo addirittura quello mi sembra proprio troppo….senza offesa, ma ci sono molte altre cose fatte dagli umani, umani con figli, umani anziani nei supermercati molto peggiori del portarcisi il cane….poi chiaro se il cane fa casino o sporca il padrone risarcisce, ma non esageriamo….

  3. e se è dell’italia che parliamo, il cane fuori dal supermercato non lo lascerei, perchè garantito gli capita qualcosa di brutto….uno può dire, allora lascialo a casa!Vero, ma se non si può??Idem coi bambini allora, che purtroppo spesso (non per colpa loro ma dei genitori che non controllano) rompono l’anima all’inverosimile!e ho visto io coi miei occhi al supermercato una signora far fare la pipì al bambino fra le corsie dentro una scatola, e ammonita ha preso a insultacci la guardia…

    • Cara Bobbie, scusa, ma la penso diversamente. Non penso sia la stessa cosa portare un bambino al supermercato (non è proibito) e portare un cane, cosa invece proibita. Non sto discutendo del problema di dove lasciare un cane, ma del fatto che sia stata infranta una regola con tanta disinvoltura. Tra l’altro, scusa, a te piacerebbe appoggiare il sacchetto di pesche appena acquistate laddove un cane ha posato il suo sedere? A me no. E al di lá di questo, se una cosa non si può fare, non si fa. Non si sta lì a dire: “Beh maddai, insomma, che cosa vuoi che sia”. Pure far fare la pipì al pupo tra le corsie non va bene, e infatti quandoil pupo ha la pipì, lo si deve portare alla toilette. Allo stesso modo, se non si può far entrare un cane in un luogo, che non lo si faccia entrare.
      A me tutta questa vicenda ricorda tanto la storia degli esercenti che non rilasciano lo scontrino. E ai clienti che glielo fanno notare e lo chiedono, rispondono o pensano: “Ma quante storie per uno scontrino!” senza capire che lo devono fare per legge e non mettersi lì a polemizzare. Punto.

    • Cara Eireen,
      capisci perchè in Italia le cose vanno male? Perchè c’è sempre qualcuno pronto a giustificare gli errori. Circa lo scontrino io mi sono impegnato a fare una cosa: a chi non mi fa lo scontrino di sua iniziativa, io esco dal negozio senza problemi e chiamo subito la guardia di finanza. Così loro escono e gli fanno subito una bella multa.

    • Tempo fa il Corriere della Sera lanciò una campagna perchè i lettori segnalassero negozi in cui l’esercente non faceva lo scontrino e invece lo pretendessero. Non hai idea di quante rispote maleducate o minimizzanti arrivavano dai negozianti, tipo “eh che esagerato, ma perchè vuoi lo scontrino, ma che vuoi che sia” etc…ec… Per non parlare della campagna contro le auto di non invalidi che parcheggiavano negli spazi gialli riservati appunto agli invalidi. Mi spiace, ma queste iniziatve sono importanti o non cambieremo mai la mentalità collettiva del “ehchevuoichessia, maddai, su”.

  4. Certo è che vedere un cane di grossa taglia nel carrello è una vera fortuna! Mi sa che aspettavano proprio te che tornavi dalla Germania per farti vedere lo spettacolo. Personalmente i cani li vedo sempre o lasciati in macchina o legati ad un palo fuori dal supermercato. Dentro mai, non li ho mai mai visti. Ciò non toglie che sicuramente mi darebbe molto fastidio vedere un San Bernardo in un carrello (ammesso che il padrone abbia la forza per spingerlo). Men che meno ho mai visto cani che annusano o pisciano su lattughe o pomodori! Ma dove sei stata? Sei sicura che fosse l’Italia? Va bene l’ironia, esageriamo e facciamoci quattro autorisate (cioè … su noi stessi), però ribadisco che non ho mai visto in nessuna parte d’Italia un cane portato in un carrello. Chiedo anche agli altri se hanno avuto esperienze diverse.

    • Magari, caro Pasquale, non fosse vero quello che ho scritto. Purtroppo lo è. Se non hai mai visto un cane in un carrello della spesa, meglio per te. Io l’ho visto con i miei occhi e ti assicuro che non è stato un bello spettacolo. Ok, sulla storia della pipì stavo ironizzando, ma che ne sappiamo che il cane non perde peli o non sbava sui cibi? Per igiene, i cani nei supermercati non possono entrare e non bisogna portarceli. Ti piacerebbe mangiare una mela su cui un cane ha perso dei peli? A me no.

  5. Cani nei carrelli non ne ho ancora visti, ma cacche ovunque si!!!! Nonostante vi sia l’obbligo di prelevarle e buttarle nel secchio, qui in Liguria è pieno. Purtroppo la maleducazione è contagiosa e se noi cittadini non iniziamo a fare gli “sceriffi” e a riprendere i maleducati come hanno fatto giustamente Eireen e sua mamma finiamo veramente in m…a!!! L’educazione civica l’abbiamo studiata tutti a scuola o no?
    katia

    • Concordo. Finchè facciamo passare queste cose sotto silenzio, l’Italia non cambierà mai. Prima si fa passare un cane in un carrello della spesa, poi altre cose, ben più gravi.

  6. Oh, ma sto benedetto cane dovevano metterlo nel carrello proprio quando sei passata tu? Ma potevano aspettare un quarto d’ora o andarci il giorno dopo al supermercato? Ma poi questo cane di grossa taglia come ha fatto a saltare nel carrello? Era per caso un cane da circo? Secondo me il padrone lo allena apposta per saltare nel carrello ogni volta che va a fare la spesa…. ah ah ah … scusate se la prendo a ridere, ma a me l’immagine di un cane di grossa taglia in un carrello della spesa mi fa morire dalle risate!!!

  7. Ma si famose du’ risate ke tanto ke vuoi che sia un cane in un negozio di alimentari. E ignoriamo la madre del bimbo che gli permette di tirare + volte la palla in faccia e te povera turista, che stai beata a rilassarti al mare. Soprassediamo anche al furbetto che non si ferma sulle strisce pedonali o che non ti fa lo scontrino e parcheggia nel posto invalidi senza averne diritto. E potrei continuare per ore…Ci ho messo molto tempo per riabituarmi a questo lato dell’Italia e non sempre riesco ad essere tollerante.
    ps. Scusa Eireen se mi sono permessa di rispondere @ pasquale, mi rendo conto che non è un forum, ma è un blog. Il tuo blog.
    katia

    • Infatti in italia tolleriamo:
      – che il panettiere, il fruttivendolo, etc. non ci faccia lo scontrino;
      – che si parcheggi in doppia fila;
      – che non ci si fermi sulle strisce pedonali;
      – che non si rispettino le regole condominiali di quieto vivere;
      – etc.
      In italia le leggi ci sono, ma solo sulla carta, per far vedere che siamo un paese civile. Poi ognuno fa gli affaracci suoi.

    • Katia, non ti preoccupare, perchè in realtà mi hai tolto le parole di bocca, o meglio di tastiera!

  8. Cara Eireen, mi sa che ci stiamo tedeschizzando. Scherzi a parte, quando io torno in Italia la mia Italia è Napoli, dove se fai notare che si è in errore o che è vietato fare qualcosa puoi anche rischiare di finire all’ospedale. Non è un modo di dire, è capitato. Il problema resta che in Germania (anche quassù nel nord) la gente denuncia anche la più piccola mancanza, il minore dei disservizi, la copla dei cittadini irrispettosi delle regole. E il bello è che si viene presi sul serio.
    Se denunci e nessuno se ne frega, resti tu quello che rompe, e pace. La mentalità menefreghista degli italiani rovina l’Italia. Purtroppo.

    • Ehm, ecco quello magari è l’eccesso opposto: denuncio ogni sciocchezza, non ne faccio passare neanche una, piuttosto crepo. In un mondo ideale bisognerebbe essere in grado di distinguere la sciocchezza da tollerare e l’episodio grave da non far passare. In realtà da noi si tende a far passare molto, in nome del “machevvuoichessia” e in Germania si tollera poco o niente, in nome del rispetto assoluto, e a volte cieco, alle regole.

    • Mi permetto di dire ancora questo senza che nessuno se la prenda..L´atteggiamento degli italiani che vive all´estero ogni tanto mi da anche un po´fastidio. Sembra che noi siamo la creme de la creme, che guardiamo i nostri compatrioti, dandogli dell´ incivile, mentre noi abbiamo ottenuto la “Dignita´” ora e ci scandalizziamo davanti alle cose “brutte”. Non e´cosi´, chissa´quanti di noi hanno fatto ste cose e le rifaranno anche…siamo onesti con noi stessi. Anche ai krukki piace venire in Italia e mettere i piedi nudi sui tavoli stando stravaccati, perche´ da noi si sentono liberi di farlo…ma non li vedete i krukki in Italia come si comportano?Quindi diciamo che siamo tutti uguali, chi piu´chi meno a livello di paese…e per altro pure loro a volte si sentono soffocati dalle loro stesse regole, per quello poi si comportano cosi´all´estero.

    • Se ho dato l’impressione di avere l’atteggiamento che descrivi tu, mi spiace, non era mia intenzione. Ho scritto infatti più di una volta che trovo la Germania il paese adatto a me, ma non il paese perfetto. Anche i tedeschi, sempre usando generalizzazioni, hanno i loro bei difettucci e possono fare cose sgradevoli. Quello che è certo é che, nel mio caso, sono venuta via dall’Italia perché determinate cose mi erano diventate insopportabili e in Germania non le ho trovate. Per questo, almeno al momento, sono soddisfatta di viverci. In futuro, chissà…

    • Il commento non era chiaramente rivolto a te ma a tutti in generale, visto che leggo questo blog da poco e conosco bene quello di Qui Vienna. Ho capito come la pensi e che sai che pure in Germania non tutto e´perfetto. C´e´anche tanta gente che e ´probabilmente come te, con gli stessi principi e che vive in Italia. Per quello dico che non e´che in Italia sono tutti disonesti come la gente ne parla dall´estero. Se io penso a tutte le persone che conosco e a chi ritengo disoneste…beh, al momento me ne vengono in mente molto poche.Il problema viene purtroppo e soprattutto dall´alto.

  9. Riscrivo per rispondere a chi ha fatto qualche osservazione.
    La mia battuta voleva essere solo uno sguardo umoristico su un argomento estremamente serio ed importante. Non credo di essere superficiale (due risate e ti passa!) e le situazioni che avete descritto mi danno molto fastidio. Però da qui a voler fare di tutta l’Italia un enorme e gigantesco luogo comune ce ne vuole. Semplicemente perché non risponde a verità.
    Vivo in una parte d’Italia dove gli scontrini vengono fatti quasi sempre, non si parcheggia in doppia fila né sulle strisce pedonali altrimenti ti fanno la multa, nel mio condominio ed in quelli intorno al mio si rispettano le regole condominali, la gente paga le tasse. Insomma, la qualità della vita è alta e sto benissimo. Difficilmente si sarebbe verificato l’episodio capitato ad Eireen, anche perché cani dentro i supermercati non li ho mai visti. A proposito, il parchetto sotto casa mia è gestito da un comitato locale, è tenuto benissimo e tutti i padroni dei cani, muniti di guanti e bustine, puliscono i bisognini. Non credo che la realtà della mia città sia la sola, anzi. Quindi, cari amici italiani, prima di distruggere con le parole il nostro Bel Paese, apprezziamo, anzi, elogiamo quello che di buono c’è ed applichiamoci, come si fa da queste parti, ogni giorno per mantenere e possibilmente migliorare la qualità della vita quotidiana. Incazzandoci con chi non fa lo scontrino, non semplicemente telefonando alla guardia di finanza! Salutiiiii

  10. Signor mio che situation. Sarò anche estremista ma sono dell’idea che le sfere dell’umano e dell’animale vanno tenute ben distinte. Ok volergli bene, coccolarlo, nutrirlo ecc ecc, ma portarselo nel carrello è decisamente troppo. Fosse stato un cane guida per ciechi, nulla da obiettare, ma se è solo da accompagnamento lo lasci da qualche altra parte. Bitte.

  11. appleforever

    “Welcome to Italy”, hahaha.
    Leggendo cosa può accadere nei supermercati della penisola, tra cani e bimbi vari, non ho potuto non andare col pensiero a quegli italiani che in Germania si lamentano della mancanza dei guantini per manipolare frutta e verdura.
    La famosa pagliuzza nell’occhio…

  12. Amici, il dibattito si è animato e si è fatto molto interessante. Grazie a tutti dei contributi, veramente apprezzabili, sia che io sia d’accordo sia che io non lo sia. Pasquale, a proposito di quanto hai scritto: ti ringrazio della precisazione finale. Ripeto per la terza volta che il cane nel carrello c’era; come ci sia arrivato non lo so, ma perchè dovrei inventarmelo? Non volevo usare un episodio sgradevole per fare di tutta un’erba un fascio, ma ammetterai che in Italia, come detto e stradetto, si tende davvero un po’ troppo a fare i furbi, aggirare le regole e a chiudere un occhio più del necessario. Il problema sono le conseguenze. Esempio: “Non si può costruire una casa qui? Beh io ce la costruisco lo stesso, tanto che vuoi che sia?”. Poi arriva, per dire, il terremoto, la casa cede perché abusiva e due persone muoiono. Vogliamo andarlo a dire ai parenti che ci si facciano sopra due risate?
    Ciò non toglie che l’Italia abbia aspetti apprezzabilissimi e che mancano in Germania, tipo il clima gradevole, il cibo ottimo, la gente cordiale e aperta, la socialità spiccata, la creatività, l’inventiva (non per rinforzare i luoghi comuni, sia chiaro ;-)). È anche vero che nella cittá da cui vengo – e dove se non sbaglio abiti tu e dove si è verificato l’episodio del cane nel carrello – la qualità della vita è buona e c’è abbastanza senso civico. Ma questo non mi può indurre a dire: beh fa lo stesso, il cane al supermercato passi, tanto questa città, in generale, è civile.
    A questo punto credo il mio pensiero si sia capito in lungo e in largo. Buonanotte! 🙂

  13. Penso che la tendenza a ignorare le regole sia valida per qualunque paese e cultura del mondo, nel caso in cui ci sia la percezione che le regole vengono difficilmente fatte rispettare.
    Immagino che se a Monaco la maggioranza smettesse di protestare per una cosa del genere (seppur rimanendo ufficialmente vietata), nel giro di una generazione si vedrebbero parecchi cani in giro per i supermercati.

  14. Certo che il cane nel carrello non e´bello…ma a me fa ancora piu´senso quando vedo le case di sta gente che sono lerce e pretendono anche che ti togli le scarpe per camminare sul loro pavimento per “non rovinarlo”.Per non parlare poi dell´igiene che c´e´nei locali. Da quel punto di vista in Italia ci dobbiamo ritenere fortunati, c´e´indubbiamente molto piu´controllo. Una volta sono venuti i nas “austriaci” in un bar dove lavoravo (che in Italia se ci fossero entrati li avrebbero fatti chiudere all´istante) ed io mi aspettavo un super multone, perche´era una cosa imbarazzante da com´era tenuto,incrostazioni ovunque…e invece hanno avuto il coraggio di dire che andava tutto bene e se ne sono andati! Paese che vai usanze che trovi..

    • Sì capisco il tuo punto di vista Dokken, però torno a ribadire che tenere la casa sporca non è proibito, per quanto possa fare schifo, mentre portare un cane in mezzo ai cibi sì.
      Per quanto riguarda i Nas e la chiusura di un locale sporco in Italia, non sono tanto sicura di quello che scrivi. Avrebbero fatto chiudere all’istante? Mah…esprimo perplessità.

  15. Dipende dalla gravita´anche, ovvio. Ma in quel caso avevamo topi perennemente nel locale.. direi che e´grave, no?In Italia si, chiudevi all´istante.

  16. I nostri cani che, mangiano crochette e varie leccornie del supermercato,comprate dai proprietari,anche con fatica(considerando la crisi),hanno a parer mio gli stessi diritti di noi umani:Non mettendoli sul carrello,non lasciandoli fuori legati e,alla merce’di chi li odia,ma chiedendo una sorveglianza solo per loro,magari data (anche a pagamento),dal supermercato.In certe citta’ svizzere ci sono spazi composti e una guardia,anche pensionata,che li guarda amorevolmente.Salute a tutti!.

    • Ok questo è un altro discorso. Offrire un’alternativa a mettere il cane nel carrello mi sembra giusto. Metterlo nel carrello, invece, no. 😉