Surfando allegramente sull’Isar

Qui a Monaco c’è un posticino piccino picciò vicino alla Haus der Kunst, nel quale il marito supersonico mi ha portata qualche settimana fa. È un angolino quasi invisibile di città: si rischia di passarci accanto e non vederlo affatto. Bisogna farsi largo tra la folla e le fronde, scendendo un declivio, per veder aprirsi davanti a sè, come su palcoscenico, la seguente scena:

“Ma siamo a Monaco oppure a Miami?”, mi sono chiesta la prima volta, vedendo questi ragazzi allineati belli belli, con tuta termica e surf, tutti ordinati uno accanto all’altro in paziente attesa. In pratica che cosa avviene? Beh esiste questo tratto del fiume Isar, il corso d’acqua principale della città, nel quale chi lo desidera, senza limiti a parte quelli della propria paura, può surfare liberamente e gratuitamente, più o meno come ci si trovasse alle Hawaii. Ok, non proprio così, ma insomma, circa. Il luogo é chiamato “Eisbach Welle” e, pare, vi sono costantemente surfisti appassionati che lo bazzicano: d’estate e d’inverno (sì, avete capito bene, anche d’inverno, con -15 gradi; come facciano, non lo so). In pratica questi si buttano con la tavola nel fiume, proprio lì dove si forma l’onda lunga e poi via che la cavalcano, con mille evoluzioni, piroette, salti, azzardi, scivolate. Lo spettacolo è elettrizzante, affascinante, ipnotico. Difficile staccare gli occhi dalla scena e venire via. Guardate:

Visto che roba? Confesso che io non ci riuscirei mai! Un po’ la paura di cozzare il capo contro qualche roccia, un po’ il freddo dell’acqua, un po’ gli spettatori tutt’attorno che fissano. No, grazie, non fa per me! Ma continuiamo con la carrellata.

E l’angolino del riposo:

La fila prima di ributtarsi

Che dite, ci buttiamo anche noi?

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19 risposte a “Surfando allegramente sull’Isar

  1. !!!
    Che pazzi
    !!!
    😀

  2. Io adoro i tedeschi: pazzi come cavalli! 😀

  3. Narcolessiamonamour

    Ragazza, non ti ricordi che li avevamo visti già una volta nel 96 quando scoprimmo gli appassionati della FKK all’Eglischer Garten?

  4. Narcolessiamonamour

    Jawohl! Da bin ich. Ecco, ho esaurito la vena. Guarda, ho anche le foto di due carini che surfano sull’Isar, e ti dirò, era lo stesso giorno della foto bei der Laterne. Ma il Mach Eins esiste ancora? Per il nickname, sapevo che avresti capito.

    • Senti, mi sa che tu hai una memoria molto migliore della mia. Ma che è sto Mach Eins? Io mi ricordo la discoteca P1 e una serata assurda. Poi mi ricordo Lardy, e un’altra serata assurda. Ou Lardy c’é ancora eh? Uguale uguale come tanto tempo fa!

  5. questi bavaresi la sanno lunga….!

  6. Premettendo che questa è una delle tante cose che rendono Monaco unica, io non capisco come facciano. D’estate va anche bene, stanno in ammollo tutto il tempo e anche se ci sono 30 gradi fa niente, ma d’inverno come fanno a non prendersi una broncopolmonite plurima?! Capisco le tutine termiche ma l’ acqua è pur sempre gelata. Bha io li ammiro un sacco e ogni tanto vado a guardarmeli perchè son troppo spassosi!

    • Infatti per me il vero mistero è come fanno a fare ste robe in inverno e a rimanere sani.Perché alla fine ok la tutina termica, però… -15 sono sempre -15! 🙂

  7. Si…mi ricordo di averli visti 3 anni fa’ di ritorno dal Wiesn, a fine settembre. Spettacolo!
    CIao Eireen, e’ da un po’ che non scrivo…beh finalmente sono anch’ io in terra Germanica, ma alla fine ho optato per Berlin!
    Ma continuo a seguirti sempre!

  8. Per adesso tutto bene. Sono qui da fine aprile. Sto lavoricchiando e mi sto godendo la citta’. Sono ancora a meta’ tra il turista e il residente 🙂

  9. Vedere gente che surfa sull’Isar deve essere spettacolare! Ma poi questi come fanno a fermarsi? Mi ricordo che nel tratto cittadino c’erano molti sassi! Boh! La prossima volta che mi farò un giro sul Panaro o sul Secchia devo provare a guardare se ci sono dei tratti simili! Sai che divertimento! Solo che potrebbe esserci qualche problemino con i divieti di balneazione, purtroppo!
    In Germania invece si tuffano dappertutto! Una cosa che mi ha colpito in Tedescolandia è che ogni pozza d’acqua, di dimensioni più o meno rilevanti, diventa un lago dove si tuffano e prendono il sole. Dico ogni pozza! Abituati in Italia al mare, entrare in un laghetto, mettere il piedini sui sassi viscidi e nuotare vedendo galleggiare piume ed anche qualcos’altro (!!!) a pochi centimetri dalla faccia, personalmente mi ha fatto un tantino senso! Ho pensato che i nostri amici germanici siano un tantino … primitivi! Ciaooooooooooo a presto!!!

    • Come fanno a fermarsi? Ti confesso che non lo so, non mi ricordo, Pasquale. Forse nel momento in cui s’inzuccano sui sassi? 😉

  10. Io ci son stata giusto oggi 🙂

  11. Benvenuta Bobbie, ma sei stata a surfare oppure ad assistere?

  12. no no io e l’acqua siamo nemici giurati a parte la doccia, sono solo stata ad assistere. Anche io abito a Monaco e ci ho portato degli amici