Le 10 cose che detesto della Germania

Sulla scia dell’intervento su Italians di Monica Mel, desidero condividere con voi le 10 cose che detesto della Germania:

  1. Tanta cortesia, una profusione di “grazie, prego, buongiorno, buon fine settimana, buona serata, carissimi saluti” ma poi i rapporti umani, tendenzialmente, si fermano lì. Tra vicini, ad esempio, non sia mai che si faccia amicizia o ci si inviti a cena. Vade retro!
  2. D’inverno fa un freddo insostenibile. Certi giorni tra dicembre e febbraio, tocca fare la caccia grossa per un parcheggio il più vicino possibile all’ingresso del supermercato/ufficio/casa, per accorciare al massimo il percorso all’aperto.
  3. Il fatto che non si può dire “Come va?”, come da noi, per rompere il ghiaccio con qualcuno. Qua è considerata una domanda molto intima da fare solo a chi si conosce molto bene.
  4. Essere obbligati ad entrare in sauna nudi. E se ci entri con l’asciugamanino, ti guardano malissimo.
  5. L’inflessibilità. Veramente mastodontica rispetto alla mentalità italiana. Ad esempio, qualche giorno fa ero in un negozio col bambino bionico, ho chiesto dov’era la toilette per lui, che non ce la faceva più, e mi sono sentita dire: “Ce l’abbiamo, ma è per i dipendenti. Quindi no”. Ho dovuto spedire il b.b. al parco giochi di fronte, dietro un cespuglio. Stesso episodio in Italia qualche anno fa: “Beh sarebbe la toilette dei dipendenti, ma per una volta… Venga pure signora!”.
  6. Dover sbattere il muso di frequente con il dialetto e sopportare l’impazienza dell’interlocutore che non comprende come mai tu chieda così spesso: “Bitte?”.
  7. L’enorme quantità di case con giardino e l’enorme quantità di gente che in giardino non ci sta.
  8. I negozi chiusi la domenica anche sotto Natale.
  9. La lamentela preferita dei tedeschi nei confronti dei colleghi: “È poco strutturato!”.
  10. La poca varietà nel cibo. Ottime le Schnitzel con Kartoffel, ma dopo un po’….

E voi? Quali sono le cose che detestate del vostro paese d’origine o d’adozione?

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24 risposte a “Le 10 cose che detesto della Germania

  1. Del mio paese d’origine detesto la flessibilità esagerata: molto più dannosa del problema opposto che hanno i tedeschi. Utile quando è moderata, come nella situazione di tuo figlio (più che flessibilità, in quel caso è semplice buon senso), ma disastrosa nei suoi eccessi che vediamo ogni giorno in Italia. Ogni regola sembra fatta per essere violata integralmente, in nome del “che sarà mai”. A pensarci bene penso che sia questo alla base dell’attuale disastro italiano, e in ultimo, dell’essere stato costretto a emigrare.

    Della Svizzera detesto:
    1) La mancanza di contatto fisico tra le persone che non vanno a letto insieme.
    2) Il dialettaccio brutto! Per loro il tedesco è una lingua straniera (e non sto parlando dei ticinesi o dei ginevrini, parlo di quelli della svizzera cosiddetta “tedesca”). Lo parlano persino in TV. Fortuna che prendo canali tedeschi e austriaci. L’accento che hanno quando provano a parlare Hochdeutsch poi, pure peggio. Sembra di sentir parlare gente dell’est Europa emigrata in Germania che non si è mai sforzata di parlare bene il tedesco.
    3) La tendenza a pensare ossessivamente al cosiddetto “caso peggiore”. Non è proprio pessimismo, ma piuttosto preparazione a tutte le possibili evenienze. Penso che sia uno degli ingredienti alla base del loro successo, ma quando è portato all’estremo, li porta ad essere stressati più del necessario.
    4) La viariabilità esagerata del tempo (succede da questo lato, a nord delle Alpi).
    5) I negozi chiusi di domenica anche in caso di imminente guerra nucleare, chiusi prestissimo di sabato pomeriggio, e, per alcuni di loro, chiusi alle 5 ogni santo giorno.
    6) L’idea che cibo = carne. Non sono vegetariano, ma mangiare carne ad ogni pasto mi sembra una devianza, ed è di sicuro un attentato alla propria salute. Lo stesso dicasi per i latticini, messi dovunque come condumento.

    A parte questo, mi piace tanto la Svizzera e gli svizzeri! 🙂

    • Caro Clarke, sono d’accordo che la flessibilità italiana spesso sia eccessiva. Qua non si può costruire una casa? Beh io ce la costruisco lo stesso, tanto che sarà mai (poi c’è pure il condono). Poi quando la casa crolla e ci sono i morti, si piange. Certo anche la rigiditá tedesca ogni tanto fa arrabbiare, ma forse fa meno danni…?

  2. Questo post capita a fagiolo: ci stavo giusto pensando l’altro giorno. E questi son quegli aspetti tedeschi a cui farò più fatica ad abituarmi, credo:
    -i ciclisti indisciplinati che a tratti si prendono pure il marciapiedi
    -il nudismo disinibito e tutta quella promiscuità nei parchi che si sta a un metro dalla coppia a fianco. Stiam già costipati in ufficio, devo esserlo pure al parco…?
    -la mancanza di fantasia: se non hai certi requisiti, sei automaticamente escluso. Improvvisare no?
    -le scarpe da vescovo e la mania delle infradito. 18 gradi e son subito bermuda e infradito. Quanta fretta…
    -il fuggi fuggi in metro. Neanche stessero facendo brillare una mina dell’ultima guerra!
    -gli uffici aperti solo fino alle 12. Bisogna sperare di avere i nonni liberi anche per sbrigare le scartoffie, oltre che per badare al pargolo…
    Direi che per il momento può bastare ^^

    • Sì, quella degli uffici aperti solo al mattino dà un fastidio tremendo anche a me. Ogni volta sono acrobazie per arrivarci in tempo; oppure gli devi telefonare, ma lì scatta il problema del capirsi in tedesco solo tramite apparecchio telefonico. E non è un problema da sottovalutare.

  3. Monaco e’ la citta’ piu’ pulita d’europa, e’ un piacere abitarci.
    Per conoscere un monachese servono anni , ma quando e’ nata un’amicizia dura tutta la vita e nei momenti che ti serve aiuto l’amico tedesco e’ sempre presente, peccato che gli amici si contino su una mano.
    Le assicurazioni delle moto costano pochissimo!
    A Monaco il costo della vita e’ altissimo, servono cirac 3000 euro al mese per vivere decentemente.
    le terme di Erding sono gigantesche e ti portano i panini appena sfornati dentro la sauna, una esperienza da provare, unico difetto sono tutti nudi, ma il costume e’ tollerato 🙂
    I prezzi delle case sono troppo alti .
    Ci sono supermercati che vendono solo cibo biologico a prezzi onestissimi, fantastico!

  4. A me invece da fastido entrare in sauna con l’asciugamano. Sarò strana io, ma mi sembra che i tedeschi abbiano un rapporto con il proprio corpo molto più rilassato e meno morboso della maggior parte degli italiani.

    • Ok, ma ti pare normale che io non possa chiedere a qualcuno “Come va?” perché senò invado la sua sfera intima e poi però la stessa persona mi mostra spudoratamente le pudenda in sauna 5 minuti dopo e senza il minimo problema? A me no, non pare normale. 🙂

  5. La normalità è un concetto molto sopravvalutato 😀

  6. appleforever

    Eireen, mi consola il fatto di non essere l’unico ad avere problemi a farmi capire telefonicamente, in tedesco. Ammetto che il mio tedesco è ben lontano dall’essere perfetto, però tutte le volte che telefono a Zurigo, parlando in buon tedesco e non nel loro dialetto, riesco a farmi capire e a capire quello che dicono, mentre in Germania a volte mi sembra di essere un perfetto imbecille/analfabeta. Se capita anche a te che sei di lingua madre…Da cosa dipende secondo te sta cosa?

    • Ma no, Apple, non sono madrelingua. Ok, l’accento, così mi dicono, ce l’ho teutonicissimo, ma essendo cresciuta in Italia, il tedesco l’ho macinato più che altro all’università (ok, ok, un pochino anche dai parenti quando ero piccola). E ti assicuro che certe volte, al telefono, non capisco una %&$****§§ di quello che mi stanno dicendo. Allora che cosa faccio? “Ah ok, ich verstehe (eh come no!). Aber ich muss zuerst meinen Kollegen, Herrn Cippalippa, fragen. Wie war Ihr Name? Und Ihre Telefonnummer?Danke. Aufwiederhöööören!”. Poi vado da Herr Cippalippa e gli dico: “ha chiamato uno, ma non so che cosa volesse. Puoi fargli uno squillo? Grazie eh”. E mi dileguo per sempre.

    • Al lavoro per ovviare al problema di incomprensione telefonica, quasi tutte le ditte tecnologiche si stanno dotando di meravigliosi programmi per il telefono che non appena arriva chiamata, fanno aprire un meraviglioso pop-up con il nome e il n. di tel. di chi ti sta chiamando… W la tecnologia!!!

  7. la cosa della sauna e del nudismo è vera e teribbbile. che per carità, hanno sicuro un rapporto migliore col proprio corpo, ma io non ci tengo così tanto ad averne la dimostrazione. pensa solo vedere i tuoi genitori, suoceri e parentame vario che si gode la sauna a fianco a te… io muoio di vergogna prima.
    l’inflessibilità e la domenica deserta… quanto è vero!

    • Io non ce la faccio a entrare in sauna nuda come mamma mi ha fatta. Mi vergogno quasi quanto a parlare in pubblico, cosa che infatti non faccio MAI. E per pubblico intendo più di 4 persone alla volta. Ti racconto questa. Una mia amica tedesca anni fa aveva un fidanzato britannico. Questo arriva dalla terra di Albione per venirla a trovare a Monaco per la prima volta. In quella occasione avrebbe anche conosciuto i di lei genitori. Volendo fargli una degna accoglienza, la famiglia ha pensato di fargli una sorpresa e l’hanno portato direttamente dall’aeroporto a… le terme! Dove però, una volta arrivati, hanno scoperto che era obbligatoria la totale nudità. Ecco quindi il fidanzatino e i “suoceri”, appena conosciutisi, girare per le terme in costume adamitico, con la massima disinvoltura (o almeno ci provavano e comunque non avevano scelta). Che bell’inizio eh? Giuro, al posto della suocera, piuttosto che denudarmi, sarei fuggita di corsa, adducendo scuse pietose, tipo “Mi hanno appena chiamato dalla società del gas che devono venire a leggere i contatori oggi stesso. Adieu!”.

    • Ora mi hai fatto venire il dubbio.
      Quando hai scritto “essere obbligati a entrare in sauna nudi”, l’ho interpretato come una convenzione ben radicata, ma nulla più.
      Ma intendevi forse dire che c’è un cartello che ti dice esplicitamente che si può entrare solo nudi???

    • Beh non c’é il cartello, ma è così che si deve fare. Punto. Una volta abbiamo anche chiesto al bagnino se dovevamo per forza entrare nudi in sauna e ci ha detto: “Ovviamente.”. Ehm.

    • Se non c’è il cartello, allora NON VEDO L’ORA di andare in una sauna in Germania (ovviamente non nudo).
      Cavolo, ci sarebbe da divertirsi un mondo a discuterci se ti dicono qualcosa.
      E non te lo dico perché considero migliori le nostre usanze, figuriamoci, ognuno ha le sue. Ma rompermi i c****, quello no!
      Devo proprio migliorare il mio tedesco, anche per queste cose.

    • Oddio. Si, anche io scapperei accampando la prima scusa che mi passa per la mente. Anche a rischio Di sembrare maleducata: non ce la faccio proprio.
      Altra scena: vacanza in barca, stramaggioranza uomini. Crucca felice nonchè sconosciuta ai più gira in topless. I’ll suo fidanzato: ‘chi ci fa una foto?’ …volevo sprofondare.

  8. Post bellissimo, inseriscilo su Italians.

  9. @Clarke: non te lo consiglio. Una volta a me é successo in Austria (io e mio marito non ce la facevamo a metterci nudi e siamo entrati con l’asciugamano). L’atmosfera si è talmente caricata di imbarazzo e diasgio per come tutti ci guardavano, che siamo dovuti uscire. Mai più. 🙂

  10. Ebbene sì:non ho nessun imbarazzo a mostrare le pudenda in sauna. Lo confesso: più volte in alcune beauty farm altoatesine, mi è capitato di essere tra quelli che lanciavano sguardi di disapprovazione al gruppetto di connazionali che, imbarazzati dalla dissolutezza teutonica ( e mia;), si stringevano l’asciugamano manco fosse la copertina di Linus.! Sì, mea culpa, in questo sono inflessibile, crucca al 100%. In sauna : o nudi o morte! 🙂

    Concordo con il punto 6: va bene l’orgoglio boarisch, ma non tutto l’universo mondo afferra al volo il significato di frasi come ” Liaba bsuffa und luschdig, ois niachdan end bläd.”. A questo proposito ti consiglio un libricino: Na servus! Wie ich lernte,die Bayern zu lieben.( Sebastian Glubrecht) Della serie: anche i prussiani devono sudare sette camicie prima di aver l’onore di sedere allo Stammtisch con qualche baffuto bavaro. A me, nonostante più di una difficoltà nel decifrare il bavarese, è piaciuto da matti!

    Spero di ritrovare il tuo post su Italians!

    Saluti da Kl.
    Manuela

    • Cara Manuela, t’invidio. Io non riuscirei mai a mostrarmi nuda in pubblico (e per me una sauna è pubblico!). Morirei dall’imbarazzo e avrei incubi per mesi dopo l’episodio.
      Grazie per il consiglio sul libretto, lo tengo senz’altro a mente!

  11. Scusate l´intromissione, visto che io normalmente leggo il sito di Qui Vienna…ma mi viene da dire la mia dopo quello che e´ successo ieri sera..
    Erano le 11 di sera e stavo tornando a casa col mio fidanzato (abito a Vienna) e decidiamo di fare la scalinata romantica, quella alla quale Heimito von Doderer ha scritto una poesia. Giriamo l´angolo per intrapprendere la scalinata e ci becchiamo una che avra´ avuto 20 anni, nuda con un mini tanga addosso e un ragazzetto che le faceva foto e un altro che stava al piano di sotto che partecipava a questo “set fotografico” (che poi e´quello che abbiamo pensato io e il mio fidanzato…magari volevano girare un porno!).Lei subito imbarazzata s´e´coperta con un abito e noi siamo passati nel piu´totale imbarazzo e ancora piu´giu´c´era uno, estraneo a tutto cio´che si guardava allegramente la tipa nuda…..no comment!!! Nessuno che abbia messo un cartello per avvertire la gente che passava, voglio dire, ci poteva capitare anche una mamma con un bambino, no?Cose cosi´in Italia non sarebbero mai capitate, ne sono sicura. Quantomeno qualcuno avrebbe avuto la decenza di mettere un cartello all´inizio della scalinata.
    Poi si, aggiungo anchío il mio contributo sugli atti osceni in luogo pubblico, che esattamente avvengono nei parchi , tipo al Prater. Una volta io e il mio fidanzato abbiamo visto due che lo facevano dentro un´amaca….non siamo manco liberi di andare sui prati che ci becchiamo ste scene e ci viene il disgusto e la voglia di non tornare piu´in quei posti. Sono veramente stufa!

    • Beh confermo che i “germanici” hanno un senso del pudore diverso dal nostro, tra l’andare in sauna nudi e il prendere il sole al parco sempre nudi. Certo, l’episodio che descrivi è un estremo; in Italia non sarebbe mai capitato, forse è vero. Ma capitano poi altre cose sgradevoli. Ciascuno giudichi per se stesso quello che può tollerare del paese in cui vive!