Post fulmine

Ieri mattina stavo uscendo da casa come sempre per andare al lavoro e che ti vedo? Due tizi in divisa che scrutano ed osservano – almeno mi è parso – la macchina parcheggiata davanti a casa nostra. “Saranno addetti comunali che controllano il verso in cui sono parcheggiate le macchine (qua ci sono)?” mi sono detta. “Eppure l’auto è girata nel verso giusto, è dentro allo spazio, non invade la strada, non ha l’assicurazione scaduta. Insomma tutto a posto. Quasi quasi chiedo lumi direttamente ai due personaggi.”. E così ho fatto. Lei, gentilissima, mi ha spiegato subito il quid. In pratica erano davvero due addetti comunali, ma addetti al controllo delle strade e di come vengono tenute. “Ci sono parecchi erbacce qua in giro, bisogna che le togliate”. E in effetti. Non me ne ero davvero accorta, lo ammetto. E la signora, sempre con un sorriso, ha subito proseguito. “Forse siete appena arrivati qui e non conoscevate questa regola.”. Avrà notato la targa italiana, Miss Sherlock Holmes. “Appunto!” mi sono affrettata a precisare io.  “Nulla di grave” ha proseguito lei, soave: “Vi lasciamo una lettera con l’invito a ripulire tutto entro qualche giorno e a posto così. Poi ripasseremo a controllare.” e si é cortesemente congedata. Io me ne sono andata tranquilla al lavoro, per ritornare la sera e trovare il marito supersonico e il bambino bionico diligentissimi, che toglievano erbacce dalla staccionata e sul marciapiede a tutt’andare. E difatti ora la zona davanti a casa l’è molto più bellina!

Ora, diciamolo, potrei farvi un post lungo 3000 caratteri sui tipici ordine e pulizia tedeschi, su quanto sia civile un paese in cui ai cittadini viene richiesto imperativamente di prendersi cura della zona intorno a casa propria, anche per far risparmiare soldi al Comune, su quanto noi italiani dovremmo prendere esempio, su come tutto ciò contribuisca a migliorare l’immagine della cittá e via sulla stessa scia. Potrei farlo, ma non lo farò. Questa volta preferisco lasciarvi un post fulmineo con tanto di immagine-verità (cliccare per credere ) e lasciar trarre a voi le conclusioni, di qualunque genere esse siano.

Che ne dite?

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8 risposte a “Post fulmine

  1. 1) Qui a D’dorf (e ricordo anche a Monaco) devo fare sempre zig-zag col passeggino per scansare i ricordini lasciati dai cani di molti proprietari pigri. Però, in compenso, le aiuole davanti ai portoni sono strepitose – specialmente in questo periodo è tutto un fiorire di rose, viole del pensiero, ortensie ed affini (qua sotto, comunque, qualche simpaticone le ha trovate talmente belle da portarsele via sotto gli occhi dei condomini, che hanno lasciato un biglietto garbatamente severo tipo “sappiamo chi sei, hai due giorni di tempo per ripiantarle sennò ti denunciamo”) e le strade generalmente pulite.
    2) Ma tu credi che in Italia tutto questo interesserebbe davvero a qualcuno?

    • 2) Davvero Brunhilde credi che non interesserebbe a nessuno in Italia? Non lo so, sono indecisa su che cosa pensare. Allora mi viene da dire che gli italiani sono bravi a lamentarsi, ma poi quando gli tocca rimboccarsi le maniche per cambiare le abitudini… O sbaglio?

  2. Perchè la cosa non mi sorprende dato che parliamo di tedeschi?! Concordo però con Brunhilde, ogni tanto si vedono ricordini di cane nonostante ci siano bidoni appositi con tanto di sacchetto e guanti per chi li avesse dimenticati. Ma sono le classiche eccezioni. Strade pulitissimi, foglie in un angolo, tripudio di aiuole ovunque e viali alberati ogni via. Ti credo che si vivono ogni angolo della città: ogni angolo della città è vivibile!

    • Direi “vivibilissimo”. Monaco splende, è sempre super-pulita e gradevole. Io continuo ad essere convinta che sia un privilegio viverci!

  3. Mi chiedo se sia così pure qua. Sto in appartamento al terzo piano, non saprei proprio.
    E’ superfluo dire che se così fosse non mi meraviglierebbe.