VOTA!

Cari lettori, ho avuto un periodo di sospensione e vuoto ispirativo dovuti al terremoto: il mio pensiero era praticamente sempre a Modena e dintorni. Come staranno i familiari? Saranno tranquilli? E l’amica che dorme in macchina si sarà rilassata? E tutti quelli che si trasferiscono al mare nel weekend, come vivranno il ritorno in città la domenica sera? E via dicendo. E mi sembrava, scrivendo, magari con leggerezza e ironia, di fare loro un torto, di non essere in qualche modo solidale. Ma poi mi è tornata la voglia e il sacro fuoco della scrittura si è riacceso dentro di me. E insomma eccomi di nuovo a voi. 

Qualche sera fa ero lì bella bella che me ne tornavo dal lavoro e, come sempre faccio, ho controllato la posta – vera, non elettronica –   e che cosa ti vedo sul tavolo, in mezzo alle varie buste e bustine? Una lettera a me indirizzata di colore grigiastro del “Kreisverwaltungsreferat”, un’istituzione grosso modo circa come la nostra anagrafe, con su una scritta in grassetto: “Wichtige Unterlagen von Ihrer Wahlbehörde!”. Addirittura col punto esclamativo. Santo cielo, ma che cosa sarà mai? Apro e cerco di districarmi tra le varie terminologie burocratiche, e quindi già di per sè complicate, di una lingua già di per sè complicata come il tedesco. Leggi e rileggi, controlla e ricontrolla, verifica e riverifica, in breve, senza farla troppo lunga e insomma, per arrivare dritti al punto, non disperdersi in mille rivoli che nulla c’entrano e non tenere in sospeso i lettori… che cos’era? Un invito per andare a votare il 17 giugno. Con tanto di indicazioni dettagliate su come, dove, quando, chi, perché. Votare? mi sono detta io, colta parecchio di sorpresa. Poi, come fulminata da un’epifania improvvisa, mi sono ricordata che sono anche cittadina tedesca e per giunta ufficialmente residente a Monaco, quindi. Quindi devo votare. Ok, vado a votare, ci mancherebbe. Ma un minuto. Votare per che cosa? Cioè, va bene che sono svanita e di politica ne mastico pochissimo, ma non mi ero per niente accorta che ci fossero elezioni imminenti qua in Germania. Sono proprio così fuori dal mondo? Eppure quantomeno la radio al mattino la ascolto, qualche sbirciatina alla TV mentre il marito supersonico guarda il tiggì, la butto. E coi collegi ci chiacchiero on a daily basis, quindi qualche aggiornamento su quanto capita nel mondo esterno, mi arriva. Eppure. Allora mi sono detta: che faccio ora? Raccolgo al volo qualche info sui maggiori partiti tedeschi e mi faccio fare una piccola lezioncina di base su chi è chi? Ma a chi chiedo? E poi, in tutta coscienza, non si può votare così, un tanto al braccio, tanto per votare, ma con le idee raffazzonate. Non va bene. D’altronde non posso neanche acculturarmi in velocità  sulla storia politica tedesca degli ultimi 30 anni, per allargare così la mia coscienza civile. Non fraintendetemi: non è che non m’interesso di politica, è che proprio non ci capisco un pero. Ci ho provato e riprovato: ho letto i giornali, ho seguito i dibattiti in TV, mi sono fatta spiegare le cose da chi ne sa più di me. Nada. Sono al punto di partenza: zero assoluto. Tra me e la politica non c’è feeling, non scatta quel qualcosa in più. Sono molto più il tipo da esplorazione dell’interiorità, focus sulle emozioni, percorsi di crescita personale. Se mi capita di vedere in una trasmissione due candidati alle elezioni che discutono tra loro e, poniamo, uno dei due è inferocito e urla, beh io mi metto a pensare: “Ma perché urla così, che bisogno ha? Forse sente l’esigenza di dare sfogo alla sua rabbia repressa proiettando le sue paure sull’altro e tenendolo così sotto controllo?”. In conclusione, un disastro.

Per fortuna che proprio così avulsa dalla realtà circostante non sono e così, nei giorni successivi al ricevimento della lettera, ho iniziato a notare i numerosi cartelli disseminati ovunque per Monaco. JA/NEIN ZUR DRITTEN STARTBAHN! Sì o no alla terza pista di decollo. E via con le immagini di aerei in sottofondo. In pratica l’aeroporto di Monaco ha già due piste e ora se ne vuole costruire una terza. Nel 2025 si prevede di raggiungere il picco di 58 milioni di passeggeri l’anno e di conseguenza lo spazio attuale non basta. La “Regierung von Oberbayern” ha già preparato il suo progettino e ora abbisogna solo dell’approvazione dei cittadini affinché si possa procedere. Certo, Monaco è un aeroporto importante, un punto di snodo nevralgico per il traffico aereo tedesco e se gli ospiti a bordo aumentano, non li si può lasciare a piedi. E poi volete mettere il ritorno economico, l’impatto positivo sull’occupazione, l’immagine della città? D’altronde non si può trascurare l’impatto ambientale. L’inquinamento acustico, quello da carburante: l’aria diventerebbe ancora più satura di rumore e gas. E l’eventuale congestionamento del traffico verso l’aeroporto? Per quanto riguarda invece eventuali ripercussioni o dietrologie varie politiche (tipo il partito destra vota Sì perché il loro candidato finanzierebbe in parte la progettazione; oppure a sinistra dicono di votare no perché sennò perdono l’immagine e i voti degli elettori), mi spiace: non conosco i retroscena, gli intrecci, le sozzure varie. Mi limito a riflettere sugli aspetti pratici della vicenda e cerco di decidere ciò che possa essere il meglio per la mia città d’adozione. E una decisione l’ho presa. Ma prima, se posso, mi piacerebbe moltissimo conoscere il vostro parere e sapere se nelle vostre città vi è mai toccato di decidere in merito ad un argomento simile. Se non è l’aereo magari potrebbe essere il treno ad alta velocità, lo scavo per un ennesimo tunnel, un inceneritore, un reattore nucleare, una discarica. Insomma, condividete la vostra opinione, raccontatemi! Così magari anche io mi posso fare un’idea ancora più precisa e posso votare sul serio con consapevolezza.

Annunci

11 risposte a “VOTA!

  1. Certo che sono “carini” i tedeschi che ti chiedono pure di votare per la pista dell’aeroporto, qua a bologna l’hanno allungata costruendo un altro pezzo di strada, senza manco chiederlo.. quindi non ho capito… ma ci vai poi a votare? VOTA! No!

  2. Dato che su queste questioni sono sempre stato ignorante come una bestia, qua a Monaco non mi sembra vero di potermene infischiare. Comunque, giusto per condividere, a Verona si parla da tre anni del traforo delle Torricelle. Hanno organizzato incontri per la sensibilizzazione del problema, hanno raccolto firme, picchettato qualche ufficio pubblico, scritto lettere al sindaco ecc ecc. Il traforo però è ancora da realizzarsi. Ma non perchè si voglia rispettare il volere della popolazione, no! Perchè mancano i soldi. Quasi quasi stavolta la crisi è stata una manna…

  3. Cosi’ bisognerebbe che tutte le citta’ facessero , chiedere al cittadino come vuole fare e rispettare le decisioni della maggioranza. Essere chiamati ad esprimere la propria opinione e’ un privilegio enorme.
    Non c’entra la politica, c’entra il rispetto delle opinioni di chi vive , respira, guida, usa i voli nella citta’ di Monaco. Informatevi e andate a votare.

  4. Indipendentemente dalle idee che uno può avere trovo bello che ti chiedano partecipazione attiva, dato che invece in Italia non vengono considerati manco + i referendum! Non contiamo + nulla, paghiamo e basta…
    Per quanto riguarda le lettere ed il punto esclamativo, ti dico che pure a me facevano battere il cuore quando ricevevo lettere burocratiche in genere e con il tempo ho capito ke il punto esclamativo non lo intendono come noi, cioè con tono imperativo di comando, ma si usa molto spesso “einfach so”….
    katia

  5. Caro Torquitax, ma come “infischiare”? Ma nooo, queste cose sono importanti per la nostra nuova città! In fondo se costruiscono la pista e l’aria si riempie di smog, la cosa riguarda anche te! 😉

    Katia, non sapevo di questo uso teutonico del ! ma guarda… interessante. Grazie di avermi illuminata.

  6. Io voterei sì.
    Perchè alla fine lo smog causato dall’aereo è molto meno di quanto non avresti se la gente prendesse la propria macchinina e svalicasse le alpi (o scendessi al sud). Anche perchè le emissioni dell’aereo sono controllate, quelle della Panda del vicino boh, chissà che butta fuori. Magari qualche compagnia low-cost avrebbe la possibilità di entrare il mercato (e i giovani in visita arriverebbero in città senza macchina), e magari anche uno scalo merci potenziato aiuterebbe, e quindi via i camion dai tunnel. Hai avuto info su ciò?
    Il rumore è limitato alle vicinanze dell’aeroporto (e lì mi pare che siano attenti a non infastidire), e le S-bahn credo proprio saranno potenziate, io mi fido ciecamente dell’efficienza crucca.
    Non so, ma io faccio mooolta fatica a comprendere le posizioni degli ambientalisti. A volte sparano delle cazzate astronomiche. Tipo quando erano in fissa contro le turbine eoliche, dicendone di ogni, e poi, nel giro di un paio d’anni, queste sono diventate la mecca? Dai, per favore. L’anno scorso dovevo tenere una chiacchierata sull’energia nucleare in una scuola superiore e il tizio che rappresentava l’altra parte (non necessaria, tra l’altro, perchè il mio intento era di dare informazioni, non fare proseliti per l’uno o l’altro, ma sorvoliamo) aveva come titolo ‘essere di Legambiente’. Preparazione tecnica assente, preparazione culturale necessaria all’argomento assente, solo un bel po’ di politica inculcata a forza. E alla fine all’incontro vero e proprio non è nemmeno venuto, perchè aveva scoperto che l’incontro era rivolto ai 14-18 anni, quindi voti in più non ne avrebbe presi granchè.
    Vabbè, dai, c’ho il dente avvelenato, ma comprendetemi.
    Insomma, tornato al topic in questione, questi sono i miei 2 cent, te che ne pensi?

    • Cara Landslide, grazie grazissimo per questo tuo parere così articolato e interessante. Sì perché io tutti questi aspetti non li avevo considerati o non li conoscevo. Tendenzialmente sono più per la protezione dell’ambiente e non credo che ci sia una stretta necessità di costruire una terza pista, dato che finora mi pare si sia potuto benissimo sopravvivere senza. Tuttavia non voglio neppure essere “verde a testa bassa”, della serie “No per partito preso”. Quindi ci rifletterò ancora un pochetto e poi domani … si vota! 🙂

    • Sì, anche io tendenzialmente sono per la protezione.
      E infatti la cosa sull’eolico mi aveva toccato nervi scoperti, perchè sulle turbine di quel tipo stavo scrivendoci la tesi. Mentre la scrivevo tutti a rispondermi che no, loro non ne volevano sapere perchè facevano danni tremendi (quali, poi?!), dopo un anno tutti a scrivere sui giornali che erano il futuro.
      Però per la questione dell’inquinamento c’è anche da considerare il posto dove vengono rilasciate le emissioni, non solo le quantità. Certo, una grande centrale a carbone inquina molto di più della mia caldaia, ma quanto in più inquineremmo, in totale, se ci scaldassimo l’acqua ognuno a casa propria? E poi la centrale, essendo così grande e di responsabilità statale, avrà tutti i crismi del caso, io magari cerco di risparmiare un po’ e prendo una ciofeca di caldaia a gas che ne butta fuori di ogni. Inoltre, preferisco rilasciare le sostanze che devo, in qualche modo, rilasciare (o si sta tutti al buio e al gelo, diciamocelo) fuori dalla città piuttosto che nella via dove abito: così evito di respirarle ogni santissimo giorno.
      Però hai ragione anche tu, per ora due piste sembrano sufficienti. Per questo ti chiedevo se ti avevano detto che volevano farci, nella terza pista. Mah, magari era scritto in burocratichese o dialetto della zona… non mi stupirei XD
      Buona settimana e scusa per il papiro! (su sti temi proprio un ce la fo’ a stare zitta XD)

  7. Pingback: Incredula | Die Italienerin

  8. non ho votato, ma solo per inghippi burocratici.
    avessi votato avrei votato “Sukka” (NO) per pure questioni ideologiche.