La solita tedescofila che vede tutto brutto in Italia e tutto rosa in Germania

Ho ancora la macchina targata italiana e di conseguenza l’assicurazione italiana. Qualche settimana fa, mi è arrivata la solita e-mail automatica della compagnia di assicurazione on lain, che mi avvertiva dell’imminente scadenza della polizza. Desidera rinnovarla? Ecco come fare. E seguivano le istruzioni. Una delle possibilità era la carta di credito e ancora adesso mi chiedo come mai io non abbia semplicemente ricaricato la mia prepagata e usato quella per pagare la rata. Comunque. Ho deciso che avrei pagato tramite bollettino postale al momento di calare a valle per le vacanze pasquali.  Tanto che cosa ci vuole: la solita coda di un’ora in posta e poi è fatta. Mai previsione fu più lontana dalla realtà di quello che poi avvenne.

Dovete sapere, che qualche anno fa avevo richiesto all’assicurazione la possibilità di pagare la polizza in due rate semestrali e questa volta ho cambiato idea: volevo pagare in un’unica rata, per spendere meno (chi paga in due rate, paga infatti circa 50 euro in più all’anno).  Quindi, arrivata in quel della mia cittá natale, mi sono attaccata al telefono per comunicare questo cambiamento al call centre dell’assicurazione. Ecco un riassunto per punti-chiave di quanto avvenuto tra il 2 aprile e il 19 maggio di quest’anno.

1)      2-5 aprile: tre tentativi di contattare il call centre portano, tutte e tre le volte,  a parlare con “ProntosonoAnna/Francesca/Simonachecosapossofareperlei?” che mi comunica che il loro sistema informatico è fuori uso e che non si può fare nulla. Prego richiamare domani.

2)      Il 5 aprile Giulia mi dice che mi richiamerà lei quando il sistema riprenderà a funzionare. Incredula e grata, metto giù il telefono. Ma, nella diffidenza, mi decido ad aprire il sito Internet della compagnia e a fare io stessa on line il passaggio da 2 rate semestrali alla rata annuale unica. Fatto, ma dubito che abbia funzionato.

3)      Giulia mi richiama davvero (grazie, Signore, grazie!) e mi dice che dal sistema non risulta il cambiamento che io ho effettuato on line. Ci pensa lei a sistemare. Beh, almeno.

4)      Il 6 aprile vado in posta a pagare il bollettino. Ma poiché ho effettuato il passaggio di cui sopra, non posso utilizzare il bollettino prestampato che mi aveva mandato l’assicurazione, ma devo usarne uno compilato a mano da me. Quindi l’assicurazione ha bisogno che io comunichi  loro l’avvenuto pagamento della polizza, senò non se ne accorgono. Ora spiegatemi come mai allora sul bollettino postale, di cui una copia andrà anche all’assicurazione, io abbia dovuto indicare la causale del pagamento con tanto di numero di polizza. Così, per sport.  Vabbè, facciamo finta di niente e andiamo avanti.

5)      Vado in tabaccheria per mandare via fax all’assicurazione la fotocopia del bollettino di pagamento. Aggiungo una scritta a caratteri cubitali – come da istruzioni della tipa del call centre – che dice “mandare per favore tutti i documenti di polizza in Würstelstraße 12 a Monaco di Baviera.”

6)      Il 9 aprile, fiduciosa e piena di speranza, e con la polizza in scadenza il 27, riparto per Monaco a bordo di un aereo e in compagnia del bambino bionico. Sicura che tutto fosse andato bene e che avrei ricevuto i documenti di polizza a casina in Germania. Calcolando i tempi giurassici delle poste italiane, ho ritenuto che vi fosse abbastanza margine.

7)      Il 21 aprile mi arriva un simpatico sollecito di pagamento della polizza via e-mail. EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEH? Ma che stai a ddì???? Ma che stiamo a scherzà? E il fax? E la fotocopia del bollettino? Ussignur. Non posso chiamare l’assicurazione, dato che il numero verde dall’estero non funziona (furbi eh?).

8)      Il 22 aprile mando un’e-mail al servizio clienti dell’assicurazione con la fotocopia del fax che avevo spedito il 6 aprile.

9)       Il 23 aprile quelli dell’assicurazione si svegliano e dicono che è tutto a posto, ma come mai voglio i documenti a Monaco? Ma se me l’avete detto voi che potevo farlo! Mi viene da piangere, ma spiego con calma. Ah ok, tutto a posto, glieli mandiamo a Monaco.

10)   Il 2 maggio, a polizza scaduta da 6 giorni, mi arriva un’e-mail automatica che dice che i documenti di polizza mi sono stati spediti via posta. Ah grazie, velocissimi, complimenti. Bravi! Cioè e tra il 23 aprile e il 2 maggio che cosa avete fatto? Avete preso il caffè alla macchinetta? Siete andati in bagno a rinfrescarvi? Vi é preso un attacco di scabbia e siete dovuti correre in massa al pronto soccorso?

11)   Il 15 maggio ancora nulla. Ore 10, calma piatta. Niente di nuovo sul fronte occidentale. Il deserto dei Tartari. Tutto tace. Nessun documento pervenuto e io che giro con i documenti di polizza scaduti, pregando in tutte le lingue che conosco che non mi capiti alcun incidente. Mando un sollecito via email all’assicurazione. Nessuna risposta. Inizio a sospettare che siano tutti morti e rifletto sulla possibilità di telefonare a “Chi l’ha visto?”.

12)   Il 18 maggio mi arriva un’e-mail in cui, scusandosi a profusione per il ritardo della risposta, mi dicono che hanno rispedito tutti i documenti e che me ne mandano anche una copia elettronica perché non si sa mai. WOW! Grazie, ci ho messo solo sei settimane a sbrigare la cosa. Mamma mia, che velocità e deficienza ed efficienza! Ottimo, dai, poteva andare peggio! Potevo non prendere mai la linea con il call centre e marcire accanto al tavolino del telefono; potevo rimanere ferita in una sparatoria sulla via per l’ufficio postale e non riuscire a pagare il bollettino; poteva saltarmi per aria la macchina, rendendo così inutile la necessità del pagamento dell’assicurazione. Come sono fortunata!

Comunque, per concludere. Ad oggi, sabato 19 maggio, ancora non ho ricevuto gli originali di questi caspita di documenti di polizza, che chissá se mai arriveranno. Non male eh?

Ottimo servizio eh,  assicurazione on lain: complimenti e grazie per avermi ricordato uno dei motivi per cui sono venuta via da casa. Viva l’Italia, va là.

Annunci

35 risposte a “La solita tedescofila che vede tutto brutto in Italia e tutto rosa in Germania

  1. Condoglianze vivissime collega Eireen per la sua disavventura assicurativa. Alla prossima scadenza prenderei in considerazione di passare all’equivalente tedesco. Assicurato (ahaha ho fatto il gioco di parole) al 1000 per 1000 che offrono un miglior servizio nonchè efficienza. E scusami la brutalità, ma è in questi casi che ringrazio di non avere una macchina. MVV ti voglio bene!
    Guarda il lato positivo: giri con i documenti scaduti e non ti hanno neanch’ora fermata. Se non è fondoschiena questo…

  2. Che odissea! A me è successa la stessa cosa con il bollo l’anno scorso. Mi avevano mandato una multa per non averlo pagato e invece… naturalmente ci provavano perché io l’avevo pagato eccome. Poi stando all’estero, non ti dico le telefonate, le raccomandate e i casini per sistemare quello che era un LORO sbaglio!

  3. Basta assicurarsi l´auto in Germania visto che le polizze costano la meta´ di quelle italiane! 😉
    A costo di reiscrivere l´auto in Germania oppure di comprarne un´altra e vendere quella italiana!

  4. Ti consiglio di immatricolare l’auto in Germania, con tanto di passaggio d’assicurazione. Io ho dovuto fare quanto segue, poichè la mia auto proveniva da un paese considerato “extracomunitario” ed era vecchiotta (e quindi non aveva il certificato di conformità europeo):
    – sdoganamento alla dogana tedesca (che non esiste solo al confine, ma anche in molte città, tra cui la mia). Tempo mezzoretta. Costo zero, vista l’anzianità dell’auto.
    – TüV vollabnahme, da effettuarsi presso il centro TüV ufficiale. Senza appuntamento nè annuncio in nessun ufficio – tempo d’attesa un quarto d’ora per essere ricevuto (direttamente dai meccanici). Ulteriore tempo d’attesa per il collaudone e il rilascio dei nuovi documenti tedeschi – tempo per il tutto: un po’ piu’ di un’ora. Costo nel mio caso 120 euro. Con i documenti che certificano che l’auto può circolare in Germania (questo nel tuo caso probabilmente non c’è bisogno – se hai già il COC).
    – Assicurazione: suggeritami da un conoscente e contattata via internet. La conferma – in pratica, il numero di assicurazione, che mi serviva per andare alla motorizzazione della mia città, mi è giunta via e-mail. I dettagli dell’assicurazione li ho eseguiti più avanti, contattando l’assicuratore.
    Con il TüV, il numero d’assicurazione, lo sdoganamento (nel tuo caso non ci vuole), e i documenti dell’auto, sono andato alla motorizzazione della mia città tedesca e, sempre senza appuntamento (tempo d’attesa 20 minuti), mi hanno dato il numero di targa – son corso fuori a farla stampare – e rientrato con le targhe mi hanno incollato il simbolo della regione, il cerchiolino con l’anno e il mese del collaudo, l’autocollante verde per entrare nelle zone ecologiche, la carta verde e la lettera di proprietà dell’auto.
    Il tutto velocissimo e senza problemi.
    Con la carta verde annullata della mia nazione di provenienza, e le targhe originali, ho poi annullato, senza problemi e in modo estremamente veloce, sia l’immatricolazione che l’assicurazione nella mia nazione di provenienza, che grazie a Dio, non è l’Italia.
    Quindi lato Germania non vedo nessun problema (da me è andato tutto velocissimo e senza problemi di alcun tipo). Probabilmente avrai molti più problemi e lungaggini a farti “disiscrivere” dalla motorizzazione, e dall’assicurazione, italiane…
    Mi son sempre chiesto come fate a vivere in Italia col tipo di burocrazia che avete. Dai racconti di molti amici è veramente una cosa allucinante, una cosa dell’altro mondo (tipo ti serve un documento, e se non hai conoscenze nel comune di domicilio, lo aspetti magari 6 mesi – se ti va bene – o anche di più).

  5. Il più grande dei problemi del mondo poteva essere risolto quando era piccolo. Lao Tzu

  6. IO la macchina italiana l’ho regalata ad un amico, qui pago meno della meta’ di assicurazione, una tassa ridicola e inoltre il passaggio non lo paghi, in un paio d’ore fai tutto, documenti di compravendita dal concessionario o dal privato, ufficio targhe 1 ora ed e’ tutto fatto! Comprane una in germania , ma prendila ad una autohause ufficiale e con garanzia.

  7. Rischiato grosso, dopo 15 giorni dalla scadenza l’assicurZIONE non e’ piu’ valida e serve la nuova, devi avere il certificato in mano perche’ sia regolare, sei stata fortunatissima, se facevi un’incidente erano grossi problemi e tanti soldi da pagare , spero che ti abbiano inviato anche la carta verde, non sarebbe obbligatoria, ma serve all’estero e te guidi una automobile italiana, inoltre se e’ da 365 giorni che risiedi ufficialmente in germania la tua macchina dovrebbe essere reimmatricolata in germania, comunque vai dalla polizia e informati bene perche’ se ti succede qualcosa i verdoni non ti ascoltano, seguono fiscalmente le leggi e se non sei in regola sono grossi problemi.

  8. Grazie a tutti dei consigli, delle indicazioni, dei suggerimenti. Avete tutti ragione da vendere: devo passare alla targa/assicurazione tedesca. Finora ho avuto buoni motivi per non farlo (troppo lunghi da speigare nel post), ma temo che resisterò ancora per poco. Ogni volta avere a che fare con la burocrazia italiana mi fa uscire di testa. Riesco a malapena a controllarmi. I tedeschi si lamentano della loro, ma io dico che hanno visto un bel mondo (=ossia non sanno che ci può essere di molto peggio!).

  9. Maledetto Toscano

    Ci credo che l’assicurazione costa meno in tedeschia, il passaggio di proprieta’ non esiste e tutto si fa’ velocemente, tutto vero, ma e’ anche vero
    che ogni due anni devi portare la macchina dal carroziere per togliere la ruggine , quando la vai a lavare devi fare il lavaggio completo anche sotto per togliere il sale, che poi non lo togli mai del tutto e ti sbolla la vernice, insomma ogni due annetti devi cavare circa euro 500 per la macchina causa sale.Saluti a tutti dal toscano.

  10. Maledetto Toscano

    MVVV non tutto e’ ok, la S che corre all’aria aperta e’ ok, ma la U e’ da evitare per il seguente motivo, lo sfregamento delle ruote di ferro sul binario in frenata producono polveri sottili cancerogene che si concentrano dentro le cabine e dove si aspetta la U. Fuori nel traffico genericamente sono di 56 microgrammi per metro cubo, nella U di Milano e Roma circa 324 microgrammi per metro cubo,Il limite di inquinamento esterno e’ di 50 microgrammi ,( consigliato) dalla Org.Mond. della Sanita’.Meglio andare in bici elettrica , piste ciclabili a go go, spostamenti velocissimi, parcheggi a gratis. Io nella U non ci vado piu’ da quando ho scoperto queste cose, per fare bene dovrebbero avere delle ruote in gomma o dei filtri per i vagoni, ricercate in internet queste cosine e vedrete che preferirete prendere la macchina, il tram,il bus, la S , ma la U non ci andrete piu’, specialmente con un bambino…………. Buona notte a tutti dal Toscano

  11. Anch’io voglio abitare in Würstelstraße 😀

  12. Ah guarda, qua in Würstelstraße c’è posto per tutti. Senò ci sono anche Biergasse, Sandalettenweg, Kräuterbogen… 😉

  13. ciao Eireen io invece ho avuto di recente un disservizio con le poste italiane (uno dei tanti ahimè). Ho spedito una raccomandata “uno” (si chiama “uno” perchè in teoria ci mette un giorno ad arrivare, in teoria!!!) il giono 26 aprile ed è arrivata il solo il 3 maggio, invece che il 27 aprile o al + tardi il 28 aprile. Ho pagato la bellezza di 11 euro per la spedizione e dato il disservizio, ho compilato un modulo dove chiedevo il rimborso. Ovviamente nessuno si è fatto sentire e mai lo farà. L’impiegato allo sportello ha detto che era periodo di feste, ponti e we, per cui non tutti i postini lavorano. Ma la mia postina ha detto ke per quel tipo di raccomandata lavorano eccome. Mah! Ennesimo disservizio all’italiana. Io oramai mi sono riabituata e mi stupisco e mi sorprendo quando, raramente, qualcosa funziona.
    katia

    • Che tristezza doversi stupire se qualcosa funzia, Katia. Eppure in Italia, spesso, è proprio così. A onor del vero, bisogna aggiungere che anche in Italia ogni tanto ci si imbatte in qualche cosa che va alla grande. Ecco, non gettiamo solo cacca sul nostro paese. E anche qua in Germania, ab und zu, capitano i contrattempi o disservizi. Certo, statisticamente la misura è molto minore in Germania. Ah a proposito, piccolo aggiornamento sulle disavventure di cui sopra. Ho appena ricevuto un’e-mail dall’assicurazione on lain che dice che oggi, 21 maggio, hanno rispedito i miei documenti di polizza. A polizza scaduta il 27 aprile.
      E, in ogni caso, ancora nessuna traccia degli originali spediti il 2 maggio. Mi verrebbe da dire “Ingoiateveli i vostri documenti con tutto il veicolo!”. Ma non lo dico, perchè sono persona civile ed educata.

  14. Maledetto Toscano

    Mi sono fatto la pasta al forno, sono stato da bio per tutti a comprare il sedano, le cipolle ,le carote per il brasato e le uova per fare la pasta a mano.Il latte dei frati di Andechs e’ qualcosa di sublime, mi e’ venuta una besciamella divina. Adesso sono sazio e ne ho anche un po’ per domani. C’e’ nessuno di voi che coltiva l’orto a Monaco? I pomodori come vengono? L’aglio viene bene? le zucchine? Se qualcuno di voi fa’ l’orto e mi vuole dire come vngono le verdure mi farebbe un favore. Una buona serata a tutti e scusatemi se mi sono intromesso nel blog cosi’ di getto, Signora Eireen posso continuare a scrivere sul suo blog? Grazie per avere accettato e pubblicato i miei commenti. Saluti a tutti dal Toscano

  15. In Italia la mano destra non sa cosa fa la sinistra. Le regole vengono violate persino da coloro che le hanno fatte.
    La cultura italiana mi sembra come un adulto che ha un problema infantile irrisolto: da piccolo i genitori gli hanno fatto capire che le regole esistano per un buon motivo, ma allo stesso tempo gli permettevano continuamente di infrangerle, perché tanto se si deroga un po’, che sarà mai!
    Deroga un po’ oggi deroga un po’ domani, è arrivato a essere un 50enne sbandato che non sa come fare per risolvere i propri problemi.
    In Svizzera ancora mi meraviglio del fatto che appena rispondo alla domanda che mi hanno fatto, mi mettono giù il telefono. Per loro la mia risposta significa esattamente quello che ho detto, non hanno bisogno di sincerarsi, chiedere conferma, ripetere la domanda, eccetera.
    In Italia, a forza di non avere regole, tutti brancolano nel buio.

    • Beh parliamo del fatto che quando prenoti un albergo in Italia, devi mandare un acconto, altrimenti potrebbe essere che tu prenoti e poi non ti presenti e loro perdono i soldi. Ma non basta: poi gli devi inviare la prova del pagamento dell’acconto, altrimenti non ti tengono la stanza. Qua in Germania mai successo una volta. La prima volta che prenotai una pensione qua in zona, mi ricordo che scrissi qualcosa come: “Vorremmo una stanza dal 3 al 7 a mezza pensione”. la risposta fu: “La stanza c’é, vi aspettiamo”. E io, per rassicurarli che ci saremmo andati davvero, che potevano fidarsi (dato che non ci avevano chiesto acconto), gli riscrissi, dicendo: “Ok allora ci vediamo il 3. Confermiamo che veniamo.”. La tipa mi scrisse subito con un secco: “Non c’è bisogno di un ulteriore conferma! saluti”. Un altro pianeta.

  16. W l’Italia.. poi non si capisce perchè il paese è sull’orlo del fallimento.. io sto avendo il tuo stesso problema con l’assicurazione del condominio: ho chiesto copia del contratto per sapere quali sono i danni che l’assicurazione copre e quali invece dovrei coprirmi io a parte. Dopo un mese mi devono ancora mandare la copia.

  17. Maledetto Toscano

    Sono troppo troll per questo blog, ne cerco uno dove posso discutere del buon cibo sano, dell’aria pulita, della nostalgia di casa. Auguri a tutti e un sorriso grandissimo e luminoso come il sole della mia toscana. Addio.

  18. Cara Eireen, hai tutta la mia comprensione, solo al pensiero di mettermi a chiamare uffici e call center italiani mi copro di bolle!
    Fino ad ora devo dire che la Germania batte decisamente l’italia

  19. ITALIA: settembre 2011: compro una macchina, è usata ed essendo stata ferma tutto l’anno in concessionaria aveva l’esenzione del bollo. Mi dicono che nel giro di un mese arriverà il libretto di circolazione e si sbloccherà l’esenzione del bollo. Tutto tace fino a dicembre quando finalmente mi arriva il libretto di circolazione originale e aggiornato col cambio di proprietà. Ma del bollo nessuna traccia. All’aci non hanno i dati aggiornati. Devo chiamare il numero verde della regione Lombardia…. NNNNOOOOOOOOOOO
    Ad oggi non sono ancora riuscito a pagare il bollo dalla fine dell’esenzione a marzo, mese in cui scatta quello dell’anno successivo.

    GERMANIA: Il 10 dicembre 2011 ordino dal sito del Tüv il bollino ambientale per circolare a Monaco visto la visita che ho fatto a gennaio 2012. Allego i documenti necessari e una risposta automatica del sito dice che nel giro di 10 giorni avrà il mio bollino consegnato a casa. Il 20 dicembre 2011 nella mia cassetta della posta c’era il mio bollino bello luccicante che aspettava solo di essere attaccato al parabrezza della macchina.

  20. thomas bernhard

    io è da due mesi che aspetto la liquidazione dall’ assicurazione di un piccolo danno che mi hanno fatto alla macchina: 200 euro che l’ assicurazione dice di avermi spedito il 5 maggio. Siamo al 26…

    • Beh, solodue settimane, che vuoi che sia? A me invece i documenti dell’assicurazione alla fine sono arrivati il 23 maggio (il duplicato – l’originale, invece, è andato perso!). YUPPIDU!

  21. Incredibilee !!! Io inizio a sudare freddo se solo devo avere a che fare con dei centralinisti .. la musichetta per non perdere la priorità acquisita però mi carica per poter litigare ferocemente con chiunque, ed ultimamente sto avendo qualche risultato … che trafilona che hai dovuto fare per un rinnovo … 😯
    PS: per quanto riguarda l’inserimento commenti sul tuo blog, perchè non imposti la tua approvazione prima della pubblicazione ? consiglio da collega
    Dancer

  22. Ciao cara Dancer, sono solidale con te sui centralini! per q. rig. l’approvazione, in realtá mi sono già impostata che devo approvare il primo commento di chiunque. Non metto il filtro per TUTTI i commenti, altrimenti diventarei matta ad approvarli e inoltre considera che nel weekend mi collego poco, quindi ci sarebbero commenti che rimarrebbero in sospeso per un po’. E se qualcuno dei commentatori fa il furbo, lo cestino subito e lo marco come spam! 😉

  23. Considerati fortunata ad avere una polizza…ci sono delle zone di Napoli dove non le vogliono fare piu`….anche se non devono spedirle all’estero!
    francesca

  24. Io vivo ancora in Italia, ma mi sto documentando per trasferirmi a Monaco con mio marito e i miei 4 figli. Meno male che non lavoro, perche’ in Italia devi fare la fila ovunque, l’altro giorno ho impiegato 3 ore per pagare un semplice bollettino alla posta. Ma fosse solo la posta, anche in banca, dal medico, ovunque noi viviamo questo incubo, non c’e’ la faccio piu’……………………………………………………………………….

    • Ciao Silvana, tre ore? Questo batte persino tutti i miei record WOW! In effetti qua In Germania di code non se ne fanno; certo, ci sono altri problemi… In bocca al lupo!

  25. Eireen come ti capisco! Per la casa di Roma attendo disperatamente una domiciliazione di una bolletta della luce richiesta con le Poste a novembre 2011 e sollecitata successivamente via mail, fax, timbri postali, telefonate. Ora sto preparando il piccione viaggiatore…sperando che sia la volta buona!
    Un saluto

    • Caro Giampiero, hai pensato se piazzare una bomba sotto al comune di Roma?

    • La tua soluzione mi sembra un tantinello esagerata! Magari non pago più la bolletta e aspetto la notte di San Lorenzo: senza luce immagina lo spettacolo! 🙂 No, comunque credo che la soluzione sia dotarsi di santa pazienza e forse cambiare gestore della luce. Per te…cambia assicurazione. 🙂