Il cibo degli dei?

 

 

 

 

 

 

In una pigra mattina di poco tempo fa, me ne stavo al computer senza avere uno scopo in particolare. Navigavo tra una pagina web e l’altra, quando all’improvviso mi capita un’e-mail da una delle mie numerose sorelle. Dentro all’e-mail vi era un link ad un articolo. Eccolo:

http://www.bbc.co.uk/news/magazine-17753372

La sorella mi ha chiesto conferma della verità di quanto scritto. “È vero che in Germania si è appena aperta la stagione dell’asparago? È vero che ci sono festival dell’asparago un po’ ovunque?  È vero che tutti i ristoranti offrono specialità a base di asparago? Eireen, illuminami.”. Ora, dovete sapere che io ho uno strano rapporto col cibo. Quello che mi trovo davanti, se non rientra nella gamma di cibi che aborro, lo mangio e non distinguo troppo: mi va bene anche un piatto di spaghetti scotti con il sugo pronto, anche se non scaldato. Per dire. Se poi considerate che, in più, ho dei gusti particolarissimi, per cui mangio solo alcuni tipi di cibi* e l’asparago non rientra tra quelli, insomma, avrete capito non sono esattamente la persona più adatta per questa inchiesta approfondita sull’asparago in Germania. Quindi che esso fosse una prelibatezza e che addirittura ci fosse qui una stagione specifica per inneggiarlo, beh, mi era proprio sfuggito! Ma proprio mentre riflettevo su questa ed altre importanti questioni, tipo c’è una vita oltre la morte, esiste la reincarnazione, e se sì, mi reincarnerò in un asparago? Proprio in quel momento, dicevo, sento la diri, ossia la dirimpettaia, la collega tedesca che siede di fronte a me, che parla al telefono con un ristorante, per decidere il menù di un’imminente cena ufficiale. E che cosa sta discutendo nello specifico?  Il lettore più acuto e attento avrà già capito: una serie di portate con protagonista l’asparago. Entrecôte a base di asparagi, risotto con salsa d’asparagi, bollito con contorno di asparagi in umido, budino all’asparago con salsa di fragoline di bosco, caffè con punta d’asparago, liquore all’asparago e infine, omaggio della casa: bignettini farciti con crema d’asparago. Un trionfo! Ma allora è proprio vero, mi sono detta: l’asparago domina.

E nel frattempo si era scatenato il confronto via e-mail tra me e tutte le sorelle. Una quadrangolatura tra la Germania, l’UK, l’Italia e persino l’Australia. Un dibattito accesissimo sull’asparago e le sue numerose qualità, in barba al fuso orario che separa Londra da Sydney! A me l’asparago piace da impazzire, scrive una, e quando è la stagione giusta, non me lo nego. Io lo odio, ma come puoi? ribatte l’altra. Ma Eireen, tu non capisci che è una squisitezza, un cibo degli dei, rilancia una terza. Provate l’asparago bollito con un filo d’olio d’oliva: delicatissimo, conclude la quarta e chiude la bocca a tutte. Io, non paga di quanto appreso fino a quel momento, decido che avrei approfondito l’argomento e che avrei conosciuto tutte le sfumature della cultura dell’asparago in terra teutonica. Così ho scoperto che esistono, solo a mo’ di esempio:

– il sito web spargel.de, interamente dedicato al prelibato ortaggio; “ein Geschenk der Natur”, un regalo della natura, come viene definito dal sito stesso. Vi si trovano ricette a base d’asparago, fotografie di asparagi, moduli per ordinare a casa quantità sconfinate di asparagi.

– il sito Spargel-Treffen, ossia “l’incontro degli asparagi”, che indica i luoghi in Baviera in cui viene coltivata la verde-bianca golosità.

– feste locali dell’asparago (una c’è il 17 maggio: sono ancora in tempo a farci un salto) così organizzate e ricche di eventi, da far vergognare al confronto una qualunque Sagra della Porchetta nostrana.

– negozi virtuali on lain nei quali si trova tutto, ma proprio tutto, a riguardo dell’asparago, compreso l’apposito coltello per pelarlo. In tre diversi modelli.

– la Spargellauf, la corsa dell’asparago, che si tiene il 1 giugno 2012 nella cittadina di Deinste. Fermi, fermi, fermi, non correte ad iscrivervi, perchè i posti sono già tutti presi, spiacente. Tuttavia potete prenotarvi adesso per la corsa del 2013. Affrettatevi!

Insomma, tutto questo pout-pourri di iniziative è roba da fantascienza, almeno per me. Chi l’avrebbe mai detto? Chi sapeva che i tedeschi – e a questo punto, sospetto, non solo loro – adorano l’asparago e che hanno sviluppato un’incredibile sottocultura al riguardo? L’articolo in inglese, quello mandatomi dalla sorella, parlava addirittura dell’elezione di una reginetta dell’asparago. Pensate che emozione, essere per un giorno la più bella tra gli asparagi, la signora dell’ortaggio, la principessa dell’orto. Quasi quasi mi candido.

E voi? Che specialità alimentare si festeggia nei vostri paesi e in che modo? Quali tradizioni e festival sono legati a quale cibo in particolare? Dite la vostra!

*(ad esempio no assoluto al formaggio, a parte la mozzarella sulla pizza e il grana sulla pasta; no agli insaccati, escluso il prosciutto, ma crudo; no alle verdure cotte, ma fredde, ma per le carote si fa un’eccezione e via dicendo. In pratica mi rimangono solo la frutta, il riso e i biscotti)

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22 risposte a “Il cibo degli dei?

  1. Si si noi anche domenica scorsa abbiamo ufficialmente aperto la stagione…. e` cosi` speciale e prelibato che non sono autorizzata a cucinarli….si puo` cimentare solo il marito tedesco o al massimo la suocera! Puoi vedere sul mio blog….ho tantissimo tempo libero!
    francesca

    • Cara Francesca, mi sono subito fiondata a guardare il tuo blog e ho visto che hai cucinato a base di asparago! BRAVA! 🙂

  2. Ebbene sì, io sono un’asparagovora. E pure Siegmund promette bene. Eravamo a Münster per Pasqua ed il mercato del sabato era invaso da tonnellate di asparagi. Strano notare come la Westfalia stacchi notevolmente la Renania, visto che qua se ne trovano relativamente meno. Unica costante: costano (che giocone di parole, oooh!) un occhio. Minimo 6€ il kilo e via su, senza limiti. E pensare che (per tornare al discorso sul tuo post precedente) per coglierli vengono soprattutto lavoratori stagionali dalla Polonia – immagino per un salario di 400€ il mese.. Domani c’è il mercato. Indovina che comprerò???

  3. Cmq Eireen penso che l’asparago tedesco, ovvero quello bianco, ce lo abbiano solo loro. Per questo e’ cosi festeggiato. In più, se non sbaglio, credo sia molto difficile da fare crescere, perche e’ molto delicato. E questo pure spiega i festeggiamenti. Ma scusa, non ti ricordi le migliaia di scatole di asparagi bianchi che la nonnna aveva nella casetta piccolina? Quelli in scatola….tipo sott’ olio/aceto. Io sì.

    • Sì Elena, sono più che altro bianchi qui, avevi ragione. Questa storia degli asparagi sottolio nella casetta, l’avevo proprio rimossa!

  4. Il cibo ufficiale della mia provincia sono i fagioli al sugo. Tuttavia si festeggia anche la bistecca, per ovvie ragioni geografiche.

  5. Ah ecco perchè oggi in mensa andavano tutti in deliquio al pensiero di gustare tortellini agli spinaci natanti nella Spargelsuppe (zuppa d’asparago), c’era una coda che non ti dico. E tutti a dire mangia mangia che non sai quanto costa l’asparago al Viktualienmarkt (che a quanto sembra è uno dei più economici del centro). Io ero solo disgustato per il torto fatto ai tortellini, tanto che non ce l’ho fatto e ho detto alla Tutor e alla Nuova Collega: buono si, ma questo non è mangiare italiano. La Tutor è cascata dalla sedia dal ridere, la Nuova Collega invece si è intristita, mi sa che le ho infranto un’illusione. Tutta colpa dell’asparago!!!!

  6. io lo sapevo… ma perché mi piacciono tanto! ma ahimè non posso mai mangiarmeli, perché mio marito non ne sopporta nemmeno l´odore…
    appena posso vado a trovare tua sorella.. 🙂

    • Ecco, diciamo che non condivido esattamente questa passione, ma mi viene il sospetto di star perdendomi qualcosa, visti tutti i commenti positivi sull’asparago che sto leggendo qui eheheheheh!

  7. Corsa degli asparagi? Ommioddio, non avevo idea che gli asparagi corressero. Forse dopo qualche birra….o_O

  8. Roba da matti! Mi piacerebbe proprio andare alla sagra dell’aspargo a mangiare tutte quelle prelibatezze. A questo punto Eireen ti lancio la sfida ” Prova l’asparago tedesco”. Mangialo e facci la review 😉

  9. Io ho scoperto gli asparagi in Francia. Pure i francesi sono pazzi di questo ortaggio anche se devo dire che forse li sono, se possibile, più buoni che in Germania. A me non fanno impazzire pero’ bolliti o cotti al vapore con un filo d’olio extravergine (di quello buono), sale e pepe….non sono male.

  10. Non appena il profumo di primavera si fa più intenso, a casa mia, lassù ai confini dell’Impero, comincia la stagione degli asparagi, rigorosamente bianchi.Mio padre li ha coltivati per anni e noi ne divoravamo piatti interi gustandoli bolliti con olio extravergine, una spruzzata di limone sale e tanto pepe. Volendo eccedere in calorie li si può accompagnare con la salsa bolzanina( Bozner Soße): un gustossisimo intruglio di uovo sode, olio, senape, due gocce di limone, sale, pepe ed erba cipollina.
    Famoso in Trentino è l’asparago bianco di Zambana: proprio questo weekend si terrà l’annuale festa patronale dedicata al re dell’orto. Per chi si trovasse a passare da quelle parti ecco il link: http://www.comune.zambana.tn.it/news-187-.html.
    Sì, nella mia regione lo Spargel(quello bianco grosso eh? L’altra varietà verdolina e sottile non è così diffusa: in Emilia dove ho vissuto per 10 anni trovavo solo asparagi verdi. Booooni pure quelli, peccarità!) è considerato il cibo degli dei ed io qui In Malaysia ne sento terribilmente la mancanza. A dire il vero in un supermercato “per expats” li ho intravisti…una confezione a più di 6 euro. Peccato ne contenesse proprio 6. Un euro ad asparago!! Altro che Viktualienmarkt …
    Anch’io consiglio ad Eireen di buttarsi a capofitto nello Spargelzeil: chissà forse avrà delle sorprese 😉 !
    Saluti da Kl.
    Manuela.

    • Manuela, con questo Bericht dettagliatissimo sull’asparago direttamente da Kuala Lumpur, mi spiazzi totalmente. Guarda, quasi quasi mi hai convinta a provare questa prelibatezza, che, mi pare di capire, sono l’unica a non estimare. Quasi quasi ho detto eh. 😉

  11. Diversi anni fa sono stat nella zona della Foresta nera per il ponte del 25 aprile e ricordo benissimo che in ogni ristorante oltre al menù “classico” ce n’era uno dedicato ai piatti a base di asparagi…..la cosa in effetti ci aeva stupito! Comunque quelli bianchi li mangio spesso da mia cognata in Friuli…li si trovano docunque e qui a Milano anche come “asparagi veneti”….risotto con questi asparagi bianchi e pancetta non è mica male 😉
    Ciao
    Debora

    • Ciao Debora, ieri sera, alla lezione di francese si è parlato proprio di asparagi e della stagione degli asparagi e dei piatti a base di asparagi. Anche la prof., una francese, nonostante i decenni di permanenza in Germania non riusciva a capire tutta questa mania per gli asparagi!