Chiarimento indispensabile (once and for all)

Nel lontano ottobre del 2010, in una notte buia e tempestosa,  decisi di aprirmi un blog, ovvero un weblog, un diario on lain. Il senso dell’impresa era quello di raccontare a me stessa, e a chiunque fosse interessato, le mie avventure da espatriata in Germania, i miei pensieri sui tedeschi e gli italiani e le mie riflessioni sull’universo. Nè più nè meno di questo.  Sono stata più che contenta di vedere che, nei mesi, alcune persone iniziavano ad interessarsi a quanto scrivevo e a lasciare commenti ai piedi dei post. Leggere commenti e rispondere ai lettori mi diverte e mi dà soddisfazione: mi sembra un bel modo di condividere esperienze e sensazioni. E fin qua niente di strano.

Solo che ultimamente ho sempre di più la certezza che il senso di questo blog sia stato equivocato, travisato e malinterpretato dai miei commentatori. Perciò questo post serve a chiarire una volta per tutte qual è, ma soprattutto quale NON è lo scopo dei miei scritti.

ATTENZIONE, AVVISO A TUTTI I NAVIGANTI DEL WEB: QUANTO STO PER DIRE VERRÀ RIPETUTO UNA SOLA VOLTA E PER SEMPRE: SI PREGA DI PRENDERNE DEGNA NOTA.

Questo blog NON è un’agenzia di collocamento. L’ho già detto nella sezione FAQ, ma lo ripeto sonoramente: non ponetemi domande sul mondo del lavoro tedesco. Primo: io lavoro in un’organizzazione internazionale con regole e modi di lavorare che esulano dal resto della Germania. No, non so come funziona in Germania coi licenziamenti e le liquidazioni o i congedi di maternità. No, non conosco gli stipendi medi tedeschi delle varie categorie di lavoratori: conosco lo stipendio medio mio e questo mi basta.  Secondo: io lavoro a Monaco di Baviera come ASSISTENTE DI DIREZIONE. Non ne so un piffero delle possibilità di lavoro che ci sono, che ne so, a Dortmund per esperti di pannelli fotovoltaici. No, non so neppure che possibilità avete se volete aprire un ferramenta a Düsseldorf. Perciò NON me lo chiedete. Accetto solo domande inerenti alla mia area d’interesse: diversamente rischierei di dirvi un cumulo di sciocchezze.

Questo blog NON è assolutamente un’agenzia immobiliare. No, non conosco tutte le zone della città, ma solo la mia e il centro. No, non ho amici che cercano coinquilini. Non ho neanche amici, ok? Non chiedetemi se conosco case sfitte o se vi posso trovare una camera. Non posso. Qui a Monaco avevo già la pappa…ehm…la casa pronta e quindi non ne so un pero di come si cerca casa qui. So solo che i prezzi degli appartamenti sono esorbitanti. Perciò vi diffido dal chiedermi robe tipo “Siamo una famiglia con 4 bambini molto vivaci. Mio marito parla un po’ francese e lavorerà in zona nord, mentre i miei figli andranno a scuola a sud. Esiste un quartiere a metà strada, che accoglie volentieri tanti bimbi chiassosi e magari multiculturale con prevalenza di immigrati dal Quebec? E secondo te la scuola che ho scelto per i pargoli è buona?”. Risposta: ma che ne so?

Questo blog NON è un’agenzia di disbrigo pratiche burocratiche varie per immigrati italiani a Monaco. Spiacente, ma essendo io anche cittadina tedesca, arrivata qui ho dovuto fare trafile burocratiche del tutto diverse da quelle che dovrebbe affrontare un italiano che decidesse di emigrare in Germania.  L’unica mia certezza è che esiste un “Kreisverwaltungsreferat” (tipo anagrafe) a cui rivolgersi per questo tipo di domande. Non so nulla o quasi neppure di sanità, o di come si diventa medici di famiglia a Monaco e non sono nel sistema sanitario pubblico. No, non so come si ottiene una tessera sanitaria, nè quali sono le modalità assistenziali previste se uno ha la sindrome di Tourette.

BASTA con le domande se ci si può inserire qui se non si parla tedesco. NO NO NO. NON SI PUÒ! Scordatevi di stare bene qui se non parlate la lingua locale. No, non si può solo con l’inglese. E per cortesia mettete in conto tempi biblici prima di sapere bene il tedesco. Il tedesco è difficilissimo, è una lingua bastarda, iper-precisa e scoraggiantissima. Punto. So di gente che si è suicidata ingoiando il libro di grammatica, dalla disperazione di non riuscire ad imparare il tedesco. Perciò non mandatemi domande tipo: “Eireen parlo solo il dialetto barese, però molto bene. Ho cominciato a studiare tedesco ieri coi corsi accelerati DeAgostini. Secondo te se mi trasferisco a Monaco, trovo lavoro entro il primo mese?”. Risposta: no, stai a Bari, che è meglio!

In generale questo blog NON è la sede delle seguenti iniziative: Associazione Amici dei Prodotti Alimentari Italiani in Alta Baviera; Comitato d’Accoglienza Italiani a Monaco; Gruppo di Aiuto-aiuto per l’Inserimento dell’Immigrante in Germania. No, no, no.

Questo è un diario on lain. Se avete voglia e tempo di leggermi e commentarmi, io ne gioirò infinitamente. Ma non posso in alcun modo darvi aiuti pratici per affrontare al vostro posto il processo di espatrio.

O forse sì? Forse dovrei semplicemente cambiare lavoro ed aprire un’agenzia di prima accoglienza per i nuovi arrivati. Sono 30 euro l’ora per l’assistenza con i documenti da presentare; 25 se siete sposati e con figli (sconto comitiva); 40 per la ricerca casa e lavoro (più impegnativi). 50 per la garanzia di un posto in una scuola privata per i vostri bambini (dopotutto si tratta del futuro dei vostri pargoli). Che dite, diventerei ricca?

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16 risposte a “Chiarimento indispensabile (once and for all)

  1. Sei stata chiarissima! Ma… che dici? Devo preoccuparmi anche per il mio blog?

  2. Oddio, ma fanno domande così anche a te? Tipo “Ti mando il mio CV, mi valuti se posso trovare lavoro come commessa ad Ankara?”.

    • HEhehehe! Una persona mi ha appena chiesto di fornire informazioni turistiche – tra l’altro sulla sua pagina Facebook! Vai a vedere tra i commenti di Istanbul dei tulipani!

  3. per quanto mi riguarda, con me puoi stare tranquilla. se mai dovessi espatriare non ti assillerò con domande assurde che neanche il genio potrebbe sapere 😉 mi piace arrangiarmi da me per queste cose!

  4. Però, anche tu, se sottotitoli il blog “Istruzioni per sopravvivere ad un espatrio in Germania” poi non devi meravigliarti che qualcuno ti pigli sul serio!! 😛

    Al tariffario aggiungerei le seguenti maggiorazioni:
    1) Per chi ammorba: +20%
    2) Per chi non capisce alla prima: +50% (progressivo)

    E quindi ti saluto con un link di vent’anni fa, ma più che mai attuale (videoregistravo Avanzi, ai tempi, perché sennò la sera facevo tardi e la mattina al liceo erano dolori): http://www.youtube.com/watch?v=i7SIL8OUd_c

  5. Cara Brunhilde, forse hai ragione sul sottotitolo. Ma io mi riferivo ad istruzioni emotive e in più voleva essere un sottotitolo ironico! 😉 Quando ho l’ufficio libero, mi guardo il tuo link! Ciao E.

  6. Nel caso decidessi di aprirlo veramente l’Ufficio di accoglienza Eireen, io mi bewerbo come assistente, segretaria, fabbrica caffè, il tipico trottolino tutto fare ecco. Poi per la paga ci si mette d’accordo. Non sono un tipo esigente. Per il contenuto del post invece, vai Eireen, stendili tutti e conquista il mondo!!

  7. Cara Eireen, a tutto cio’ che hai scritto aggiungerei anche che, quando pure rispondi a tutte le domande, ti documenti sui salari e le tasse tedesche, le scuole, gli alloggi e le assicurazioni sanitarie, per questo o quel connazionale con voglia disperata di emigrare, loro che fanno? Spesso nemmeno ti rispondono, a volte ti sommergono con altre centomila domande, se ti rispondono per ringraziarti ti dicono che ci penseranno sopra e forse un posto sotto casa lo hanno trovato quindi non c’è tanta fretta di espatriare.
    Non voglio sembrare cattiva pero’ io ho cercato sempre di essere d’aiuto e rispondere a chi chiedeva informazioni. E nessuno, dico nessuno tra tutti quelli che mi hanno contattato si è mai mosso da casa.
    Secondo me dovresti farti pagare solo per fornire informazioni…diventeresti ricca già con questo.

    • Ecco, appunto: tu ti ammazzi per raccogliere le info e loro? Non si muovono da casa. hai proprio ragione: bisognerebbe far pagare solo per la fatica di raccogliere info 🙂

  8. Se può consolarti chiedono informazioni anche a me. Ed io in Germania ci ho fatto solo l’Erasmus e, per di più, una vita fa O_o

  9. Non arrabbiarti, tu e pochi altri blog rappresentate un appiglio per molti italiani delusi dalle vicende dell’Italia, paese nel quale la situazione è destinata a peggiorare, e le domande che ti hanno rivolto ad aumentare. Hai ragione su quello che scrivi, però vedilo dal lato positivo: significa che infondi fiducia. Ciao

    • Beh Paolo, grazie di avermi offerto un’altra prospettiva su tutta la questione.Però una cosa è far domande tipo “A Monaco ci sono molte piste ciclabili?” e un’altra è delegare con robe tipo: “Mi trovi casa?”. Ciao e grazie di seguirmi!

  10. ok TIGER!