Herr Doktor!

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Sono arrivata a Monaco il 14 agosto. Il 18 avevo la bronchite. No, non sto scherzando: ho infatti una lieve tendenza alle infezioni dell’apparato respiratorio.

I primi giorni facevo finta di niente, mi comportavo da eroina e cercavo di resistere al malanno, sperando che passasse da solo. Trascorrevo la giornata tossendo ed emettendo strani rantoli di gola, fino a preoccupare la collega della stanza accanto, che dopo un po’ che udiva questi gracidii sospetti, mi è venuta a mettere una mano sulla spalla e a dire “It doesn’t sound that good, you know”.

Che uno dice: “Scusa, ma un salto dal dottore, proprio no?”. Embeh sembra semplice, ma vacci tu dal dottore, quando a) sei appena arrivato in una terra straniera e ti ricordi a malapena qualche parola della lingua locale, perché sono 10 anni che non la parli b) non hai la più vaga idea di come funzioni il sistema sanitario c) non sai dove caspita pescare un dottore decente o anche solo un dottore d) ancora non hai ricevuto dal tuo datore di lavoro la tessera di assicurazione sanitaria.

Alla fine è stato il mio capo a costringermi a rivolgermi a un medico quando, tra il serio e il faceto  – come si usa dire – mi ha detto: “Con tutta quella tosse, prima o poi ci infetterai!”. Allora mi sono rivolta allo zio Fritz e gli ho chiesto per caritá di indicarmi il nome di un medico di base che mi potesse dare una mano. E lui prontamente ha fatto. Così mi sono ritrovata dal personaggio più buffo che io abbia mai incontrato qui. Il dr. Manicaretto – pare infatti che il suo cognome qua in Baviera abbia questo significato – ha due baffoni a manubrio, un sorriso congelato sul viso, un sincero interesse per i suoi pazienti e la mania di dire “gel?” (pronuncia “ghel”=vero?) a chiusura di ciascuna frase che pronuncia.  “Sie sind die Frau Eireen, gel? Kommen Sie bitte rein, gel. Es ist kalt heute, gel?”. Comunque, per evitare di scrivere un trattato su di lui, vado al sodo: il dr. Manicaretto parla solo tedesco, con pesante inflessione bavarese. Non parliamo poi delle receptionist del suo studio, che ho dovuto affrontare, ovviamente terrorizzata, per accedere a lui. Non mi dilungo sugli equivoci sorti a causa del mio tedesco del cavolo di allora e della mia ignoranza su come gira il sistema sanitario in Germania. Vi dirò solo che sono uscita da quella prima visita sperando nel profondo del mio cuore di avere azzeccato a descrivere i sintomi e che le medicine che il doc mi aveva prescritto fossero quelle giuste. Perché dovete sapere che sono talmente cogliona, che pur di non dover spiegare in tedesco che erano diversi anni che soffrivo di bronchiti ricorrenti e che quindi forse non bastava un antibiotico, ma ci voleva la visita dal pneumologo, sono stata zitta e mi sono limitata a dire: “Ho molta tosse”.

Così ho deciso da sola che era necessario un pneuomologo e iniziato a ravanare su Internet per trovarmene uno. Criteri: che parlasse inglese e che avesse lo studio in una parte della cittá che conoscevo. Criteri impeccabili eh? Un genio sono. Solo dopo mi sono resa conto che la zona della città prescelta, il centro, era sì conosciuta, ma anche lontanissima da dove lavoro e quindi rendeva l’ufficio scomodo da raggiungere dopo la visita, facendomi perdere così ore preziose di permesso. Va bene. Poi altra lezione ricavata: meglio evitare medici che si spacciano per conoscitori dell’inglese e poi lo sanno così così. Altro esempio è la pediatra del bambino bionico, che non appena attacco a parlare nella lingua di Albione, s’impanica visibilmente e passa al tedesco senza pietà, nonostante sulla sua web page sia scritto a chiare lettere che visita volentieri i piccoli pazientini in inglese. Perchè evitare questi personaggi? Perchè è troppo importante, in questo campo, farsi capire e capire a nostra volta bene, senza equivoci. Si tratta pur sempre della nostra salute no? Inutile andare dal medico per un mal di fegato e ritrovarsi con la prescrizione di un ciclo di fisioterapia per la rotula; non ha senso. Allora mi sono decisa ad abbandonare le mie convinzioni integraliste, i.e. sono in Germania e ogni volta che posso mi devo sforzare di parlare tedesco, e mi sono votata alla scelta di medici che parlassero anche l’italiano. Anche perché credo sia fondamentale che essi riescano a leggere i referti di visite fatte nel Belpaese, senza che io debba diventare stronza per tradurre, rischiando ancora una volta di cadere in equivoci fatali, alla lettera. E poiché io vado più di frequente da medici vari che a qualunque altro tipo di evento, di qualunque natura, da aperitivi, a mostre, a cinema, a cene…

Così adesso, per ciasuna area di competenza della medicina, ho il mio specialista di fiducia, che per conoscenza della lingua assume varie gradazioni. C’é il medico puramente italiano che si è trasferito qui tanti anni fa e per giunta viene dalla mia stessa cittá natale, così si fanno due chiacchiere finto nostalgiche, ci si dá pacche sulla spalla e ci si sente subito amici; c’é quello tedeschissimo, ma con un italiano favoloso  e solo un leggerissimo accento tedesco, che ti fa rimanere a bocca aperta dalla venerazione; c’é quella russa che ha fatto un paio di semestri a Bologna quando studiava, dunque trent’anni fa, e quindi ti fa le frasi come può, ogni tanto c’infila un termine tedesco con pronuncia russa,  però si  fa capire e poi ispira fiducia, quindi ci si va. La gamma è varia ed interessante devo dire che più di una volta mi sono stupita in effetti di quanto sia diffusa la conoscenza della nostra lingua qui nella capitale bavarese. Voglio dire, uno è medico, studia come un pazzo, magari anche in inglese e si deve mettere pure a imparare l’Italiano? Ma chi glielo fa fare? E invece. Perciò se venite a Monaco e avete bisogno di una dritta in questo senso, chiedete pure senza timori. E voi invece? Siete expat e avete deciso di affidarvi ai medici del luogo oppure al contrario, come facevo io all’inizio, vi fate curare solo in terra natia perché non vi fidate di nessuno? O ancora andate dal dottore solo se accompagnati da qualcuno che traduca? O non ci andate addirittura perché state sempre benissimo? Ditemi. Anzi, ditemi 33.

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36 risposte a “Herr Doktor!

  1. ma che il medico bavarese dr. manicaretto fosse per caso svizzero, gäl? no perché qui come intercalare va fortissimo!
    io mi sono tranquillamente rivolta a medici svizzeri, che piu’ che svizzeri sono tedeschi, austriaci, polacchi, croati, turchi, e anche italiani..insomma un guazzabuglio..ovvio li accomuna l’uso del dialetto svizzero-tedesco, chiaro esclusi i tedeschi che giustamente si rifiutano..gli austriaci invece forse forse si stanno convertendo!
    Mi sono trovata a volte bene a volte male, ma come in italia..finora non ho mai cercato il medico che sapesse l’italiano anche se forse nel caso della psiche ci penserei, li’ si parla e se non capisci le sfumature è dura!
    Per la ginecologa sempre svizzere, una cosi’ cosi’ l’altra brava..era la cosa che mi faceva piu’ paura ma ci si capisce benissimo e ho scoperto che in svizzero certe espressioni sono anche piu’ facili che in tedesco..tipo il ciclo qui dicono periode mentre in tedesco sarebbe un po’ diverso, magari in baviera è uguale!

    • Verissimo: gäl in svizzera va per la maggiore! Io qua in Germania come medici mi trovo molto bene, devo dire. Per esempio il fatto che ti facciano fare gli esami necessari seduta stante, senza mandarti prima dal medico di base per la prescrizione, poi alla ASL per la prenotazione, poi all’ospedale per l’esame stesso, poi alla cassa a pagare il ticket, poi all’ospedale di nuovo per il ritiro dei referti, poi di nuovo dallo specialista per discutere sti referti…beh, la trovo un’ottima cosa!

  2. Uppalalà, allora in caso di malattia so a chi rivolgermi per un Bericht completo sui dottori di Monaco: chi sono, da dove vengono, quante lingue parlano ecc ecc. Il Dottor Manicaretto lo voglio conoscere, gel!

    • Se lo vuoi conoscere, è semplicissimo: ti passo il numero, tu fingi un malanno, prendi l’appuntamento e poi ti passi un quarto d’ora in allegria!

  3. ciao..io che sono la cliente che nessuna assicurazione medica vorrebbe avere, sono alla ricerca disperata di un oculista e un pediatra ( tra poco mi servirà´!) qui a monaco…
    scambio con :
    ginecologo
    medico di base
    allergologo/dermatologo
    inoltre in lingua inglese posso proporre
    dentista
    ecografo specialista
    cardiologo pediatrica

    comunque anche quelli che sul sito hanno scritto che parlano italiano…ecco sono da testare… il primo ginecologo da cui sono andata ( occhi di ghiaccio con sguardo vitreo, capelli rasati completamente bianchi) mi ha accolto con un tedeschissimo “puöngiörno” e un italiano che assomigliava più a quello sentito dai soldati tedeschi nei film di guerra che ad un parlato normale…insomma un po´ inquietante…
    il problema e´ che quando uno e´nel panico perché non sta bene, non riesce a spiegarsi bene in italiano, figurati in inglese o peggio in tedesco… o per un´ ipocondriaca come me…pensa capire una diagnosi in modo errato…
    🙂
    questa lista la conosci? io ho attinto da qui per lo più…
    http://www.amsit.net/flyer.pdf
    ciao

  4. help me…sto cercando un piccolo appartamento o una stanza in affito a monaco città….chi mi puo aiutare?
    grazie

  5. se mi capitasse un malanno serio non avrei dubbi, prenderei l’aereo e andrei in italia.
    E’ comunissimo quando ci si conosce, magari in una kneipe, scambiarsi gli indirizzi dei medici di fiducia. A volte invece si tengono segreti, come i dentisti.
    http://www.amsit.net/

  6. Io vado da una dentista veneta che ha lo studio in Marienplatz. Sì anche io all’inizio andavo in Italia, se possibile, ma poi la faccenda è iniziata a diventare complessa perchè emergeva la necessitá di trattamenti ripetuti e allora…

  7. Figurati che io non andavo da quello bergamasco perché mi fidavo solo di quello genovese! Facevo mezza giornata di viaggio per tornare a casa mia quando c’era da fare qualche visita specialistica. All’estero? Be’, ad Asmara se stavi male bisognava prendere il primo aereo (se c’era quel giorno) e tornarsene in Italia, qui a Istanbul non è neanche così facile, mi è capitato di dover andare dal ginecologo e dal dentista e ho chiesto consiglio a un’amica expat, poi quando sei lì è un megacasino perché devi descrivere i tuoi sintomi in una lingua che non è la tua e non è la sua (inglese) con gravi rischi di fraintendimento…

    • Ecco, appunto. E siccome i fraintendimenti in questo campo sono pericolosissimi, mi affido agli italici medic (quando possibile, ovvio).

  8. Quando ho preso l’assicurazione medica obbligatoria, molti mesi fa, ho dovuto scegliere un medico tra gli elenchi forniti dalla compagnia. E’ stato un lavoro a scrematura progressiva.
    Prima ho selezionato solo i medici con ambulatorio proprio, poi tra di essi quelli con lo studio in un raggio di 2 km da casa mia, poi tra di essi quelli con nome e cognome italiano. L’intersezione di queste categorie era un nome solo, un medico con un cognome del nord Italia.
    Non ci sono garanzie, esistono persone così che non parlano neanche una parola di italiano, ma so che le probabilità sono dalla mia parte.
    Come si sarà capito non ci sono ancora andato. Finora ho ripiegato sull’Institute für Arbeitsmedizin. Dicono che costi meno. A me sembra salatissimo. Ma d’altronde tutto in Svizzera mi sembra costoso all’inverosimile, ad eccezione del tonno in scatola.

  9. Da non crederci, hai trovato addirittura medici che parlino italiano? Io non ho mai nemmeno osato provarci e in ogni caso credo che quassù i cultori della nostra lingua siano decisamente meno.
    Io da quando sono arrivata qui ho sempre cercato medici che parlassero inglese….e ho sempre fatto visite in tedesco. Diciamo che mi rassicurava il fatto che, qualora non fossi stata in grado di farmi capire in tedesco o a gesti, ci fosse una lingua di comunicazione. Poi puntualmente arrivavo li con un “guten Tag” e loro continuavano in tedesco.
    In questo modo non ho mai veramente testato la conscenza dell’inglese dei medici di qui. Direi che, a sentire i malcapitati colleghi di lavoro, i medici degli ospedali se la cavano veramente male con l’inglese o non ci provano nemmeno.
    Ma che vuol dire gäl?

    • Ciao Bianca! Gäl è come dire “vero?” o qualcosa di simile. In realtá non significa molto e non è così semplice da tradurre. Gäl?

  10. Cioè Eireen.. vuoi dire che si chiama Dr Delikatesse???? 😀 Se possibile fa più ridere nella sua lingua originale! Ma no, avrò tradotto male… Grazie di tutte queste preziose info.. Non mancherò di farti domande più approfondite in prossimità del trasferimento Eireen 😉 Mi permetto di segnalarvi dei medici che ho trovato a Monaco e parlano italiano, o sono italiani, magari possono tornare utili..
    Pediatra:
    Dott. Univ. Torino Susanne Freislederer-Caccia
    Tegernseer Landstr. 44 a
    81541 München
    Dr. (Univ. Ferrara) Anna M. Iarrapino-Demmel
    Würzstr. 1
    81371 München
    Ginecologo:
    Dr. med. Wolfram Alberti
    Sendlinger Str. 46
    80331 München

    Dr. med. Eva-Maria Jung
    Lindwurmstr. 85
    80337 München

    Dott. Thomas Kästner
    Zweibrückenstr. 6
    80331 München

    Dr. med. Joachim Koch
    Fürstenrieder Str. 217
    81377 München

    Dr. med. Tania Lehmann
    Schumannstr. 2
    81679 München

    Nilius Monica
    Sollner Str. 44 a
    81479 München

    Dott. Univ. Torino Thomas Winkler
    Bodenseestr. 7
    81241 München

    Poi ho trovato il sito di questi due dottori bilingue: http://www.beinsprechstunde.de/ “Nel cuore di Monaco, proprio nei pressi del celebre Viktualienmarkt, Frauenstrasse 17, si trova uno studio medico bilingue (tedesco–italiano) coordinato dal dottore Stephan Guggenbichler e dalla dottoressa Katrin Hoehne…”
    Spero possa essere utile, un salutone! Terry

  11. O io vivo in un’altra Germania…o la storia del non dover fare trafile è un miraggio.

    Mi son bloccata di schiena..roba da non riuscire neanche a vestirmi.
    Mi hanno caricata di peso in macchina e portata in ospedale al P.S.
    Senza entrare nel dettaglio ti dico che mi hanno trattata come un animale, ho aspettato 4 ore e 40 prima di poter parlare con un medico (e il PS era vuoto) e ho dovuto quasi piangere per avere una flebo..dopo altri 40 minuti.
    L’infermiera mi ha messo la flebo ed è scappata non si sa dove, fatto sta che era fuori vena e il braccio oramai esplodeva da quanto era gonfio..nessuno rispondeva al campanello.
    Ora ho le braccia di una tossica.
    Mi hanno dato delle pastiglie e poi detto di andare dal medico di famiglia per avere una prescrizione per una risonanza.
    Il medico di famiglia mi ha detto di andare dallo specialista.
    Lo specialista mi ha rimandata in ospedale.

    A me sembra che.. tutto il mondo è paese.

  12. Santo cielo zia Atena, mi dispiace tantissimo. Non so che cosa dire, perchè io finora mi sono trovata benissimo qua dal punto di vista medico. Mi auguro che la tua brutta avventura sia solo un episodio isolato. Almeno adesso la schiena va meglio?

  13. Herr Doktore Sparaminkiaten

    In mia psicologica scienza (per i cultori di Altrimenti ci arrabbiamo… e in Germania ce ne sono tanti se hanno dedicato a Bud Spencer una piscina) la tosse è legata a difficoltà di parola, ci deve essere nella tua vita qualcosa di spospeso da chiarire per cui in questi casi è consigliabile capire con chi non hai dei spospesi e risolverli. Cioè, per dirla stile oroscopo alla Paolo Fox, fate pace con i vecchi ex amici. Comunque sei fortunata, so che proprio lì in zona siste un Corso di Miracoli che ti insegna a riappacificare tutte le relazioni della tua vita, a vedere il bello in tutti, a perdonare gli altri e te stesso, magari funziona!!!!

  14. Quindi basta che cerco su internet il medico e mi presento li con la card della mia assicurazione? Qualcuno sa consigliare una ginecologa in particolare?

  15. Si, grazie! ciao

  16. Negli ultimi anni ho apprezzato particolarmente di aver frequentato il liceo classico, soprattutto dai medici.
    Premessa: casualmente, io me li scelgo tutti Multikulti. Farmacia compresa. Il che è splendido, perché loro per primi sanno quant’è difficile capire i termini medici, e qui torniamo al latino, visto che, se la pediatra (che è tedesca – in effetti sono solo lei ed il dermatologo ad essere nativi) mi dice che Siegmund ha un’infiammazione al Kehlkopf ed io non capisco, un attimo dopo sorride e dice “Larynx”. Aaaaaah! Comunque, termini tedeschi e latini a parte, io non ho grossi problemi ed in generale apprezzo più il sistema tedesco.
    Mi meraviglio sempre dell’efficienza degli studi medici di qui, quando in Italia l’unica infermiera che trovo, se proprio mi va bene, è la moglie del dottore e, come dice la iNonna, in bagno non c’è neanche la carta igienica.

    • Ciao Brunhilde e benvenuta nel blog! Ho visto dal tuo blog che siamo coetanee e tutte e due abbiamo un bimbo! Mah, io ho il medico di famiglia e la pediatra tedeschi e mi va bene. Ma quando si passa ad aree più specifiche della medicina, non voglio più trovarmi in difficoltà come mi è successo all’inizio. Concordo con te per il discorso dell’efficienza degli studi medici, che è da sogno.

  17. Ciao Eireen, sono sempre Paolo. Si capisce che ora vivo qui perchè ti scrivo sempre…
    Mi sapresti solo dare il contatto de “il medico puramente italiano che si è trasferito qui tanti anni fa e per giunta viene dalla mia stessa cittá natale”?

    Ho trovato molto utili le informazioni che avete scritto sopra e ho preso già nota, ma preferirei avere anche un nominativo italiano. Grazie in anticipo.
    Paolo

    • Buongiorno Paolo, il medico di cui parlo è una dermatologa, non un medico di base. Se t’interessa il suo nome, lo trovi qua: http://www.amsit.net/flyer.pdf
      Sullo stesso volantino trovi anche il nome di medici di base che parlano italiano (in Frauenstrasse). Ciao, buon proseguimento! E.

  18. Grazie Eireen!
    p

  19. Ciao Eireen, complimenti vivissimi per il blog;
    e ciao anche a tutti voi che arricchite queste pagine!
    Sono un medico italiano di 36 anni con moglie e figlioletta di 2 anni;
    mi sto specializzando in medicina di famiglia, o di base o generale che dir si voglia…
    pensate possa esserci un posticino per me da quelle parti
    visto che fra 2 anni, appena finirò questo corso, verrei in Germania anche con la nave?
    Sapete come è, in Italia penso di averne viste abbastanza sia in ambito universitario che lavorativo, e penso possa bastare.
    Studio il tedesco da circa un anno, ma comprendo bene, essendoci stato li diverse volte per colloqui, corsi e piacere, che bisogna farlo sul posto, seriamente.
    Vorrei chierdevi alcune informazioni su qualche contatto che possa darmi qualche dritta circa la possibilità di iniziare li l’attività di medico di base.
    Grazie e tantissimi auguri di buona Pasqua,
    Gianni

    • Caro Gianni, benvenuto nel folto gruppo degli amanti della Germania e aspiranti espatriati. Devi sapere che, purtroppo o per fortuna, qua a Monaco mi occupo di cose completamente diverse e lontanissime dalla medicina, di base o specifica. Non ho nessun amico medico, nè sapresi sinceramente come consigliarti per questo tuo progetto. Credo che la cosa migliore sia chiedere a qualcuno del campo che parli italiano o perlomeno inglese, in modo che possa aiutarti in maniera più concreta di me. Ti mando comunque un enorme in bocca al lupo! Continua a seguirmi!

  20. chi mi consiglia un po’ di dentisti a Monaco che parlano italiano?? 🙂
    Danke.

    • Io personalmente vado dalla dr.ssa Anna Vanin e mi trovo molto bene. Pure i prezzi sono onesti! Ciao E.