Radio Expatriescion 107.7

Beeeeeeenvenutiiiiiiiiiiiiiii a tutti gli italiani all’esteroooo! Eccoci ancora una volta al momento clou della traaaasmissioneeeee! Il momento da voi più atteso, più ascoltato, più gettonato, più cooooooool della settimanaaaa! LAAAA CLASSIFICAAAAAAAAAAAA. La vostra classifica personale, esclusiva, esplosivaaaa! Raccontateci la vostra vita all’estero con la vostra top ten. Ricordiamo a tutti gli ascoltatori che possono mandare la loro hit list con almeno dieci posizioni e che le più interessanti, le più coinvolgenti, le più top del top saranno lette da DJ X-PATT in persooonaaaa! Ma adesso basta con le introduzioni e passiamo al vivo, passiamo a premiare la classifica più simpa della settimana. Oh ragazzi questa volta è stata veramente dura scegliere tra le vostre proposte, tutte assolutamente pazzesche, tutte meravigliosissime, tutte da urlo. Ma l’urlo più forte, il botto questa volta l’ha fatto Eireeeeeeeeeeeeeen da, pensate un po’, provate a indovinare, masssìììì, da Monaco di Bavieeeraaaa! Eireen, Eireen, Eireen, sei lì? Sei in linea, sei sintonizzata, sei carica?

E- Ciao a tutti! Ciao DJ X-PATT, non ci posso ancora credere che la mia classifica sia stata scelta, troppo bello.

DJ – Bene, bene, ma sveliamo agli ascoltatori di che cosa si tratta. Vuoi dirlo tu?

E- Beh si tratta della top ten delle parole o delle espressioni tedesche per me più impossibili da pronunciare, per diversi motivi.

DJ- Bravissima, ma entriamo senza indugi nel vivo del discorso, con la posizione nr. 10. Scrivi “Ich schreibe ihn ihr”. Ma che roba è?

E- Quello è il dramma dei pronomi, per di più da declinare. Se devo dire : “Questa è la lettera. La scrivo a lei” (=Das ist der Brief. Ich schreibe ihn ihr), di solito prima mi va in tilt il cervello a pensare “la lettera è maschile in tedesco, in questo caso schreiben regge ‘accusativo e il dativo, quindi  accusativo maschile ihn, poi il dativo di lei, sie è ihr…” e poi mi va in tilt la lingua e intanto sono passati cinque minuti e chi mi stava ascoltando se n’é andato via!

DJ – Fantastico, tutto chiaro. Allora diciamo che è meglio evitare di scrivere lettere per sopravvivere in Germania! E alla posizione 9 che cosa abbiamo?

E – Alla 9 ci ho messo tutte le frasi ultra-complicate, che si costruiscono diversamente dall’italiano. Metti, che ne so, “Avrebbero potuto accettarlo. Se solo l’avessero saputo”.

DJ – Ci rinuncio in partenza!

E – Ecco appunto, ma se sei costretto? Ti sfido a farti uscire dalla bocca, in meno di 3 secondi: “Sie hätten ihn annehmen können! Wenn sie das nur gewusst hätten!”.

DJ – Ma sei un fenomeno! O te l’eri preparata?

E – La seconda che hai detto!!! Ma ti pare? E hai visto che cosa ho messo alla posizione 8?

DJ – La 8, ma certo, la maledizione delle Umlaut!

E – Guarda, neanche se sto qua in Germania fino alla fine dei tempi, riuscirò a ricordarmi la differenza tra ausdrucken (stampare) e ausdrücken (esprimere) e scambierò sempre l’uno con l’altro, dicendo a volte che voglio “stampare i miei sentimenti”!

DJ – Ma sei fortissima! Allora che altre sorprese ci riserva la tua classifica?

E – Ma tu lo sapevi che un sacco di cose che in italiano sono  plurali, tipo i pantaloni o gli occhiali, in tedesco sono femminili singolari (die Hose, die Brille). Solo che il femminile singolare in tedesco é uguale al plurale, sempre in tedesco. Così se senti dire “die Brille” – gli occhiali – puoi pensare che sia plurale e dire “Die Brille sind” (sono) invece che, correttamente “die Brille ist” (è). Guarda, non ti dico gli sforzi ogni volta che vado dall’ottico per farmi uscire la forma giusta di sti Brille.

DJ – Ah se ti può consolare avrei lo stesso problema! Coraggio Eireen, non ti abbattere, siamo tutti con te, vero ragazzi? Vai così!!!

E – Vabbeh adesso viene la parte più incasinata, cioè quelle parole che sono impronunciabili di per sè, nel senso che hanno un suono che può venir fuori bene solo se hai l’epiglottide teutonica!

DJ – Dai, non tenerci sulle spine! Dicci tutto Eireeeeeen!

E – Tanti auguri di buon compleanno!

DJ – Grazie mitica, ma mancano ancora 4 mesi al mio comple!

E – Ma nooo…Herzliche Glückwünsche!! Dai prova a dirlo anche tu!

DJ – Magari la prossima volta eh? Intanto passiamo in  quinta posizione! Vedo, vedo… zusätzliches Meeting?? Ma che cos’è, si mangia ahahahha!?

E – Taci che ieri ho avuto la bella idea di dire al mio capo che “da ora in poi hai un meeting aggiuntivo, un zusätzliches Meeting”. Mi sono piantata a metà espressione! E io che volevo sfoggiare un parolone per impressionarlo.

DJ – Ma che sarà mai!!! E alla quarta posizione che cosa troviamo?

E – Uno scioglilingua doc, in tema con la stagione. Quando devi spalare la neve dal vialetto, ad esempio, fai un annuncio: “Ich gehe Schnee schippen”, vado a spalare la neve, e poi ti sfido a non dire “Schnee schNippen”. Io infatti dico “Schnee räumen”. Stesso significato, meno stress senza tutte quelle sch schn.

DJ – WOW e adesso entriamo nella zona calda della hit list. Al numero 3 troviamooooooo….

E – Ich bin nicht die richtige Ansprechspartnerin, non sono la persona giusta con cui parlare; si dice nelle telefonate di lavoro. Guarda io ci ho provato una volta, dopodichè mi sono arresa e da allora dico semplicemente “Sie müssen mit XY sprechen” “Lei deve parlare con…”. Ma chi me lo fa fare di dirgli prima che non deve parlare con me? Io gli dico direttamente a chi si deve rivolgere, no?

DJ- Ma infaaaaattiiii! E poi? E poi??

E – E poi e poi, il mio odiato, odiatissimo “kurzfristig”, a breve scadenza. No, ma io dico… è normale avere una parola con solo 3  vocali e ben 8 consonanti, di cui 4 di seguito??? Guarda, dovrei fare un corso di dizione solo per quella parola lì.

DJ – OK, OK, OK e adesso …. tadààà…. che cosa ha messo Eireen alla posizione nr. 1???  Aspe…aspe…no, aspe, giuramelo, non ci posso credere Eireen dai!

E- Eh oh. Sì, lo ammetto, quella è la cosa che in assoluto meno mi sfagiola e che evito come una passeggiata all’englischer Garten in una notte d’inverno.

DJ – Ma come??

E – Deutsch sprechen, parlare tedesco. Mannaggia a chi se l‘é inventata sta cosa. Tutti sti sch schp schpr; niente, io mi incaglio regolarmente a metà, mi areno là in mezzo agli scogli di questo mare magnum che è la lingua tedesca, con questi suoni duri, con tutte queste consonanti che ti attendono al varco per farti l’imboscata e prendersi gioco di te…

DJ – Sí, ma come fai a evitare di dire una cosa del genere? Cioè praticamente impossibile no?

E- Beh il più delle volte me la cavo con “Deutsch reden” che vuol dire la stessa cosa, ma almeno non mi si attorciglia la lingua su se stessa

DJ – Grandissima, veramente mitica! E siamo arrivati alla fine di questo nostro spazio dedicato a voiii! Grazie Eireen, grazie ancora, mi raccomando carica eh! Non ti arrendere. Ma adesso sentiamo chi c’è in linea, pronto, Giacomo, ciao Giacomo allora qual è la tua personalissima parola straniera impronunciabile, dai raccontaci, dove abiti?…

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35 risposte a “Radio Expatriescion 107.7

  1. mi hai fatto troppo ridere e il DJ casca a fagiolo, in questi giorni mi sono messa a scaricare app di radio italiane..come mi mancavano i dj che parlano italiano e non svizzerotto spinto.
    Una lista cosi’ potrei farla anche io ma sarebbe per lo svizzero e le vocali sarebbero ancora meno che in tedesco, mentre le umlaut sarebbero di piu’ ovvio! In ogni caso con lo svizzero si va sempre sul sicuro aggiungendo sempre a ogni parola un -li finale, con quello un sorrisone da uno svizzero te lo guadagni sempre ; -)

  2. ciao Eireen, io ho avuto anke difficoltà a pronunciare il numero 555. Ma quando sono finalmente riuscita a dirlo anche velocemente ho riso tanto. Provare per credere..(.fffffffffffffffffffzzz)
    katia

  3. Sto ridendo da sola e qui in casa mi guardano con sospetto. Beh, diciamo che anche il turco non è male e poi non si fa mancare niente, neanche i casi dativo, genitivo, ecc. per non parlare dei prefissi e dei suffissi!

  4. Santa Pupazza, sto masticando un quadrato di RitterSport dopo l’altro pensando lo dico o non lo dico, lo dico o non lo dico? Va bhe lo dico e mi espongo alla derisione pubblica. Per me le parole impronunciabili sono:
    -ich schätze schon (troppo complicato per la mia lingua)
    -ausgezeichnet (trooooooooooooooppe consonanti)
    -hervorragend (di cui dimentico sempre la sonora h aspirata all’inizio)
    -kirche (chiesa) che io pronuncio sistematicamente kirsche (ciliegia)
    -pfirsich (ecco qua non ce la posso proprio fare!!!)
    Spero abbiate riso di gusto!

    • Ma dai Torquy, ma perchè dovremmo ridere? Ognuno c’ha le sue, no? Ah io ho dimenticato “Ich habe nichts gemacht”, non ho fatto nulla. Che ovviamente mi fa incartare nel punto di maggior picco consonantico.

  5. Non ce la posso fà.
    (e anche se dopo 50 anni di esercizio ce la facessi, dovrei ancora imparare il dialettaccio di qui).

  6. la lista svizzera? non mi viene in mente al volo, sul blog avevo messo alcune espressioni che mi piacciono dello svizzero e che uso anche io, anche se non parlo dialetto, tipo: maluogen..per dire schauen in un negozio! Dicono: ich luoge mal..penso si scriva diversamente ma si pronuncia cosi’! Vi confesso che lo preferisco a schaue 😉
    poi chiaro i numeri mi fanno morire e non li capisco mai, men che meno provo a ripeterli..tipo zah per zehn o znüni per dire la pausa del mattino (verso le 9.30), c’è anche zviri (verso le 16), quella del pomeriggio.
    Poi una espressione che è..come dire..un po’ volgare..scusa se la riporto ma qui la usano tantissimo: uere..in pratica è usato come a milano usano c..o e infine l’immancabile mega..con lustig o qualunque altra cosa..non so se si usi anche in baviera ma qui tutto è megalustig o megaqualcosa!
    scioglilingua sono tutte le espressioni svizzere..a tal proposito vi rimando al profeta del muottathal..http://tramuccheecioccolata.blogspot.com/2012/01/werbungsempre-piu-divertenti-in.html
    è famoso qui anche perché sponsorizza l’ufficio del turismo svizzero e anche perché il dialetto di questa regione è incomprensibile a molti svizzeri. Pero’ sono degli ottimi metereologici, altro che marmotta americana! Anni fa andai a un matrimonio svizzero e il maestro di cerimonie era di questa regione, non ho capito una cippa lippa di quello che diceva.
    Invece Eireen conosci questo sito: http://deutschlich.wordpress.com/
    nell’ultimo periodo stanno facendo un riepilogo dei dialetti tedeschi, lo schwäbisch è uno dei miei preferiti anche perché ho avuto uno stagista di quella regione.

  7. Clarke, io qualche volta ho sentito in Tv il dialetto svizzero e ho seri dubbi che riuscirei mai ad impararlo se andassi ad abitare là. Credo che per queste cose sia indispensabile essere nativi del luogo; d’altronde m’immagino un tedesco o uno svizzero che arrivassero in Italia e si trovassero ad avere a che fare con il dialetto napoletano, ad esempio. Impraticabile.
    Ciao Pinguino, “ich luoge mal” mi sembra fantascienza. Sono qui che cerco di capire da dove può derivare, ma mi sa che mi devo arrendere. Quella delle due pause merenda, poi… “Mega” davanti a qualsiasi aggettivo, invece lo trovo carino, anzi megacarino, tanto per restare in tema.
    Ah e grazie per il link al blog sui dialetti, gli darò un’occhiata!

  8. credo che derivi da augen, ma non ne ho la certezza..in realtà quasi tutti gli slavi che conosco che sono arrivati qui anche da adulti hanno imparato lo svizzero in fretta, infatti generalmente non parlano mai hoch deutsch!

  9. appleforever

    Bella prosa Eireen, bella l’idea del DJ – complimenti. Tra l’altro, mi hai insegnato qualcosa, ad esempio con la parola ausdrü/ucken – ero convinto che significasse solo stampare (e probabilmente l’ho pronunciata milioni di volte con l’umlaut e milioni senza, a dipendenza dell’ispirazione del momento).
    E se ritieni difficoltose alcune frasi e parole tedesche, pensa al dialetto svizzerotedesco…Hai ragione è un idioma impossibile, se non da imparare comunque da pronunciare correttamente, se non sei nativo. Come pronunciano loro le “h” (un verso animalesco che dà l’impressione di derivare da un pronunciatissimo gargarismo), non ci riesce nessuno. Praticamente impronunciabile per un non nativo è l'”armadio da cucina”, ossia il kuchikästli. Una sera in compagnia di amici svizzerotedeschi ho provato e riprovato per un’ora a dirlo come loro (da sobrio e con qualche birra in corpo, che magari…), poi ho lasciato perdere: impossibile pronunciare le h e persino le k col gargarismo – proprio non mi viene. Devono avere qualcosa nell’apparato vocale che si forma alla nascita ;). Oltretutto quando parlano hanno una “cantilena” che rende riconoscibile uno svizzerotedesco quando parla le altre lingue, tedesco incluso. Quando poi senti espressioni del tipo “uf Teresita” – che non ha nulla a che fare con una signora di nome Teresa, ma significa dall’altra parte…Ho trovato un link su youtube di un servizio andato in onda sulla tv ufficiale svizzera, di lingua tedesca (e dove parlano sempre il dialetto – ti sfido a capire cosa dice la commentatrice), dove intervistano un tedesco che vive in Svizzera:

    Tra l’altro nel servizio si dice che i tedeschi “di Germania” ritengono strane alcune espressioni che a me paiono del tutto normali, come “warten schnell” (sarà che anche in italiano si dice “attenda un attimo”) e “langsam pressieren”. A te che effetto fanno?

    • Dutchland 🙂
      Ci prendo sempre in giro i miei colleghi quando dicono “dutch”. Mi sembra che parlino di olandesi 🙂

    • si quello fa morire anche me infatti ora faccio un casino quando devo dire olandese in inglese!

    • Ciao Appleforever! WOW che Bericht dettagliato sul dialetto svizzero. Quando sarò un attimo da sola in ufficio, mi guarderò il video. Per quanto riguarda “warten schnell” mi pare in effetti stranotto: di fatto si tratta di una contraddizione in termini. Stessa cosa per “langsam pressieren”. Un po’ come “affrettati lentamente”.

  10. Io sono ancora in alto mare. Per me tutto il tedesco è ancora impronunciabile….

  11. interessante intervista..e oddio ma capisco più di quanto pensassi in svizzero! ci sono parecchie cliché, uno e’ quello che ti ho fatto notare che i tedeschi parlano veloce e tanto..lo dicono anche gli svizzeri, forse forse sto integrandomi troppo 😉
    un altro e’ quello del formale, qui lo sono molto meno e in effetti mi scoccia un po’ incontrare tedeschi che continuano a volersi far chiamare dr. se hanno un dottorato, sono ottime persone ma moolto formali! gli svizzeri e gli italiani sebbene con dottorato non ci tengono così tanto..almeno quelli che conosco io. Sulla cantilena e’ vero, infatti io in Germania vengo sgamata sempre perché il tedesco l’ho imparato qui e parlo come loro..con una cantilena che a me piace pero’! Mi ricorda quella delle vallate bergamasche che e’ contagiosa, se io parlo con un bergamasco per 10 minuti poi sembra che faccio il verso..

    • Siamo in due: anche io, tipicamente, quando parlo con qualcuno, dopo un po’ prendo su sia il suo accento, sia i suoi modi di dire e a volte penso che l’altro s’immagini che lo sto prendendo in giro. Invece mi viene spontaneamente e non ci posso fare granchè. Tipo se parlo con qualcuno di Roma, garantito che alla lunga mi usciranno robe come “Anvedi”, “ma che stai a scherzà” oppure “je rode”.

    • Complimenti – alla faccia dell’integrazione, sei praticamente una “Schwytzer” fatta e finita :). Ma dimmi, con la pronuncia come sei messa? Per dire, il kuchikästli riesci a dirlo come loro?

  12. Eh lamentati che intato te il tedesco lo impari e hai qualche possibilita’ di fuggire dalla bolla.
    Comunque le mie preferite sono:
    ausschließlich (esclusivamente), rischio di annodamento lingua
    lichtgeschwindigket (velocita’ della luce)
    hauptbahnhof (stazione centrale) che detta con tutte le aspirazioni al posto giusto fa venire l’asma

    • Benritrovato Dea Pilga! Ti confesso una cosa: mi piace stare nella bolla, sai? Lo so che è un mondo parallelo, surreale e alla fine che non esiste, ma io ci sto bene. Ausschließlich mette a disagio anche me.

    • eh lo so che si sta bene, la bolla protegge pero’ isola.
      oltre al tedesco hai almeno altri due canali con la realta’ e non e’ poco.

      per tornare in argomento. noi si piange per la pronuncia tedesca, ma ho conosciuto orientali che hanno preferito tornare in patria piuttosto che slogarsi la lingua.

    • Addirittura tornare in patria a causa della lingua? Ossantocielo.

  13. parliamo di un thailandese e di un indiano che non lavoravano in ambiente internazionale, dovevano parlare tedesco e quelli del goethe avevano consigliato loro di fare un laboratorio linguistico perche’ effettivamente certi suoni non riuscivano ad emetterli. voleva dire un investimento di tempo e di denaro. poi non so se se ne sono andati veramente, ma il morale era molto basso.

    • Io conosco 3 thailandesi che son venuti a studiare ingegneria all’università, in Germania, senza sapere una parola di tedesco. L’hanno studiato per 6 mesi, e hanno concluso con successo gli studi. Onestamente non so come abbiano fatto, ma ce l’hanno fatta. E come loro ce ne son tanti di orientali che arrivano in Germania a studiare. Ok, tu parli di lavoro e non di studi, ma comunque… Probabilmente più che dalla lingua dipende dall’ambiente: anche qui vi son persone estremamente cordiali e aperte, e altre che non lo sono per niente.

    • non saprei, forse dipende dal dialetto locale. il thailandese aveva problemi a distinguere B e W e per qualche motivo non pronunciava le F. forse era un problema suo.
      l’indiano era messo peggio, sembrava che non distinguesse le consonanti, ma tutte eh. anche quando parlava inglese era comprensibile solo per gli altri indiani.

      noi italici invece eravamo negati per pronunciare la “ch” e tutti gli stranieri in genere non comprendono la sottigliezza della “ng” quando si pronunciano cose tipo “gegangen”.

  14. Ho notato che i tedeschi pronunciano la V come una U, quando parlano in inglese. Tipo “available” regolarmente a loro esce “aueilabol”. Il perché non l’ho ancora capito. Sarebbe più logico che gli uscisse “afeilabol”. Boh.

    • sara’ un caso di doppia conversione rotante. tipo che vedono “available” e pensano “eh, mica so’ fesso, so che noi tedeschi la V la pronunciamo F, invece va pronunciata come una W” quindi dopo la conversione vedono “awailable”, ma siccome stanno parlando inglese allora pronunciano la W come una U.
      e’ difficile essere tedeschi di questi tempi.

  15. Ahahahaha credo che tu abbia pienamente ragione! Ma secondo me il massimo è quando pronunciano parole come “therefore” e gli esce “ZERFOA” con la A finale ben aperta. Veramente da spaccarsi.

  16. I tedeschi pensano di parlare meglio degli italiani e dicono: vi sink (loro affondano invece di pensare) , vi speak better….
    Saluti da un’ altra “immigrata” a monaco

  17. i tedeschi hanno anche difficoltà con la W. Non dicono uolter se scritto Walter, ma dicono valter per esempio. Ho fatto a monaco un corso di inglese con insegnante madrelingua e la maggior parte erano tedeschi. Pensavo avessero meno difficoltà di noi nella pronuncia dell’inglese,ma mi sono dovuta ricredere
    katia

    • I tedeschi sono tremendi con la pronuncia in inglese. Tutte le J e le G diventano C. Tipo “it would be nice if you could Cioin (join) us”!. oppure “That’s such a Cioi (Joy)!”. Terribboli.