Vacanze di Natale

Ah eccomi finalmente a casa, saranno mesi che non torno, quanti saranno? cinque, sei…aspetta…era maggio, no, no, sono sette, sette mesi? santo cielo, mi sembrano sette anni, sarà tutto cambiato, mi sentirò fuori posto e d’altronde, cosa vuoi, ormai con la vita che faccio, internazionale, sempre in movimento…ma senti quante arie mi dò, ma chi mi credo di essere? vola basso e schiva i sassi Eireen, certo mi ricordavo che in Italia facesse più caldo, invece anche qui la siberia si fa sentire, mi chiudo la giacca o altrimenti finisce che mi becco qualcosa subito, ah  che bello ritrovare le cose di sempre, l’edicola, la via della chiesa, il parchetto, il negozio di ferramente, ecco la signora Vanna, è sempre uguale, mi saluta, chiede come sto, “salve, auguri, auguri, eh sì siam qua per il Natale, cosa vuole, un salto a casa lo si fa sempre volentieri, buongiorno anche a lei Maurizio, la vedo bene, sì rimango circa un paio di settimane, ci voleva proprio; grazie, buon Natale anche a voi, auguri!”,  ma adesso apro le valigie, disfo, sistemo, poi mi rilasso, dopo il volo ci vuole, il bambino bionico magari vede la cuginetta Cecilia, io una bella doccia e via, si parte col tour de force dei regali per tutti, certo che potevo comprarli a Monaco, avrebbe avuto più senso regalare qualcosa di preso all’estero, sì ma poi come infilo tutto in valigia? poi mi tocca pagare il sovrapprezzo al check in, magari anche no, mi ricordo un bel negozio di casalinghi, magari vado là che hanno tutto, tac, un giro solo e accontento tutti, oddio quasi mi scordo di Tiziana, che sicuramente un pensierino per me l’avrà comprato… e Angelo? non posso presentarmi alla cena di ritrovo di gruppo a mani vuote, per giunta il giorno del suo compleanno, adesso penso a qualcosa, oddio è tardi, devo correre a casa, domani magari continuo,  sí poi c’è il pranzo di Natale da preparare, bisogna dare una mano a fare i tortellini e poi chi va a prendere Emilia che arriva da Londra in aeroporto?  bisogna aiutare la mamma con sti tortellini, e poi si prende, che ne so, una torta, alla pasticceria Esse, le fanno buonissime, chissà se c’è ancora, ma sicuramente, dai, ci andava sempre a prendere le paste la Giorgia, che poi devo chiamarla, avevo promesso di vederla per un pranzo, ha detto che mi deve raccontare delle cose, ha tutti gli aggiornamenti dei gossip, adesso le mando un sms, ovvio poi vorrei rivedere la Daria, Carlo e la Stefy, senò non torno in Germania contenta, poi c’è la zia Lalla, le cugine Biba e Terry coi bimbi, non posso scordarmi di Patrizio, sono mesi che ci scriviamo che vogliamo andare al cinema sotto Natale, e la Fede, che sono 2 anni che´cerco di beccarla e non ci riesco? certo incastrare tutti non è semplice, ma se non li vedo poi torno a Monaco che mi dispiace, d’altronde lo dico spesso che la lontananza dagli amici è la parte più difficile dell’espatrio, eh certo tutto non si può avere, lo sapevo fin dall’inizio, ma guarda che bel vestito in quella vetrina, carino, tutto rosso, in tono con il Natale, ma io che cosa mi metto il giorno di Natale? non ho mica portato niente di decente, ho le solite cose, ma gli altri di sicuro saranno tutti in tiro, bisogna che faccia un salto da Obieffe, che mi prendo un straccetto, uno qualunque, ma con qualche lustrino, una paillete, un fiocco, a proposito di fiocchi devo anche comprare la carta da regali, ma prima di sabato, ma non giovedì perché devo andare dal dottore, ne approfitto che sono qua, sai mi conosce, invece a Monaco mi tocca andare da uno che manco sa chi sono poi spiegaglielo tu in tedesco quello che hai, magari gli dici che ti fa male lo stomaco e lui ti manda fuori con una pomata per le emorroidi, meglio evitare, aspetta che passo in farmacia a prendere quella crema che mi diceva l’Emilia, tra l’altro che cosa faccio io l’ultimo dell’anno, la cena africana tradizionale salta perchè il marito supersonico è in Africa, magari faccio un giro di telefonate e sento se c’è qualcosa di bello in giro, una cena, un festino, ma magari anche no, dove sta scritto che devo per forza uscire, io poi ste feste obbligatorie le ho sempre odiate, mi sa che sto a casa, chissà che non ci sia un bel film in TV oppure l’oroscopo di Paolo Fox per il 2012, oppure mi noleggio un DVD e taglio la testa al toro, toro si prospetta un 2012 ricco di sorprese, ma quasi quasi vado a letto alle dieci e chi s’è visto, s’è visto e dicano pure che sono vecchia dentro, si vede che è vero, aspe… suona il telefono, uddio mi ero scordata completamente della Giulia, avevo detto che la sentivo appena arrivata, va beh adesso non riesco, la richiamo dopo, certo che quasi tre settimane di vacanza sono una bella cosa, finisce che mi dimentico il tedesco, genau, ich habe wunderschöne Feiertage in Italien verbracht, alle Freunde wiedergesehen, meine Familie, das war so schöööön, mi esercito per quanto racconterò il Natale ai colleghi in ufficio, hi there it’s been a long time, how are you doing? Happy new Year!!!! My holidays have been great, although a bit stressful. How about yours? Really? Lovely!! cavoli che cosa mi succede, quasi mi manca Monaco, il mio ambiente, le mie abitudini, le persone, le atmosfere, certo ormai casa è quella, in Italia ci vengo in vacanza, tre volte l’anno, un tuffo nel passato, abbracci e baci a tutti e poi di nuovo a Monaco, a casa, sì l’8 gennaio posso dire che torno a casa. A casa.

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17 risposte a “Vacanze di Natale

  1. Favoloso il post scritto con il stream of consciousness, è nata la Joyce dei blog!! Si insomma dai più che vacanze, hai passato il tempo a incastrare tutte le visite arretrate nello spazio ristretto di due settimane. Grosso modo è quello che è capitato a me con il tour dei parenti…che ringrazio sia finito. Difatti a casa ci sono tornato volentieri, ma ammetto di aver voglia di tornare a Monaco. Sento che mi va di salire sul treno e scendere alla Hauptbahnhof. Certe cose è bene che stiano dove sono sempre state!

    • Ehhhehe grazie, chiamatemi Jamesina d’ora in poi ahahahhah! Comunque ti capisco, non sai come ti capisco per le sensazioni che descrivi. Buon 2012 e a presto in quel di Monaco!

  2. katia di paolo

    Ciao Eireen, anche io quando tornavo in Italia per le ferie, dopo qualche giorno avevo nostalgia di casa mia a Monaco. Una volta fatto il giro di amici e parenti mi mancavano le mie abitudini e casa mia.
    Buon 2012 da katia

    • Cara Katia, mia fedelissima “follower” auguro anche a te un bel 2012 e spero prima o poi di poterti incontrare di persona, magari un giorno che passi dalla capitale bavarese…

  3. Da che zona d’Italia provieni? (chiedo venia se era scritto nel post, ma ne ho letto solo una parte, sono di fretta!!!).
    In queste due settimane noi ci siamo immersi nella burocrazia italiana e non solo italiana. Un mezzo incubo, e di sicuro un lavoro molto impegnativo…
    Buon anno nuovo.

  4. Ciao Clarke, se leggi con attenzione il post, troverai un dettaglio inequivocabile, un piccolo indizio che ti condurrà direttamente alla cittá da cui vengo. Un quiz di San Silvestro per tutti i lettori! Non parlarmi della burocrazia italiana, che mi viene subito mal di stomaco. 😉 Non v’invidio. Auguri di buon anno comunque!

  5. Stesse sensazioni mie quando torno in Italia e stessi problemi (regali, pacchetti) quando riparto!
    Buon Anno!

    • Già non avevo menzionato il fatto che poi i regali ricevuti in Italia sono da riportare all’estero! Buon anno anche a te!

  6. Buon 2012! in effetti le vacanze, per modo di dire, in italia sono anche per me un tour de force quindi ogni 3 anni me ne vado via per le feste! Questo era il terzo anno e infatti sono volata al caldo..te lo consiglio, per noi che viviamo in zone fredde aiuta parecchio ad affrontare il resto dell’inverno. E’ come farsi una sauna, aiuta a non beccarsi il raffreddore..sempre se la fai prima di averlo 😉

  7. Ciao Eireen e buon anno!!
    Mentre tu stai in Italia io e la mia ragazza siamo venuti a Monaco per Natale…che figata! e’ sempre piu’ bella, non vediamo l’ora di trasferirci li’
    Abbiamo passato un’intera giornata sullo Zugspitze e siamo anche stati alle terme di Erding (ti consiglio queste ultime:-))
    A presto

    • Salve Car, le terme di Erding mancano all’elenco delle cose viste, ma ti assicuro che prima o poi…. Buon 2012! Eireen

  8. quoto Torquifax e dico che a Joyce gli fai un baffo! 🙂
    comunque tutto da copione anche per noi, solo che siamo già di ritorno (ma a quanto pare… per molto poco… seguiranno aggiornamenti sul ns blog), incluso un bel mega raffreddore che ci ha messo ko per 2 gg! sigh! Buon 2012!

  9. Buon anno nuovo cara Eireen.
    Io torno molto piu’ di rado in Italia e sempre, prima di partire, sono emozionata all’idea. Dopo un paio di giorni in Italia comincio poi a sentirmi un pesce fuor d’acqua e quando faccio ritorno a “casa” mia ad Amburgo mi pare che tutto sia cosi’ rassicurante e cosi’ tranquillo.
    Solitamente mi ci vuole almeno un weekend tedesco per riprendermi dalle vacanze italiane. Baci nordici.

  10. Bianca, Alessandra, ricambio gli auguri! E tra due giorni rientro…

  11. Buon anno Eireen.Purtroppo e´ cosi´….io ero felice di stare con la mia famiglia ,ma allo stesso tempo mi mnacavano tutte le mie abitudini e anche il rosicare di questa lingua che ancora fatico ad imparare. Ah proposito giov ven ho il prüfung!:@

    • Ciao Wanesia, per fortuna che abbiamo la possibilità di condividere queste sensazioni: così, almeno, sembrano più leggere! Buon anno e in bocca al lupo per il tuo esame. Controllerò sul tuo blog com’é andato! Ciao E.