Brrrrrr…. ovvero del gelo teutonico e di come difendersene

Piccolo manuale d’istruzioni per difendersi dal freddo in Germania.

* Tante canottiere. Tante, tante, tante. Da quando mi sono trasferita qua, ne ho dovute comprare come non facevo da decenni. Qua da settembre in poi senza la canottiera per me non è possibile stare. Poi è ovvio che comincio con quella di cotone senza maniche, poi, col passare dei mesi e l’abbassarsi della temperatura, aumento di livello, fino ad arrivare, verso gennaio, a quella misto lana a maniche lunghe. Per gli uomini raccomando “caldamente” anche i mutandoni del nonno lunghi fino alle caviglie. Calzamaglia per i bimbi, anche maschi.
* Va da sé che è indispensabile vestirsi a strati più che si può e che siano strati ben caldi. Dalla canottiera di cui sopra al giaccone a vento in piumino d’oca, il più lungo possibile.
* Guantoni, sciarpona e cappello di lana magari con copriorecchie sono la base per non cadere congelati per strada nei mesi peggiori, quando stare fuori per più di dieci-quindici minuti non è semplicemente possibile. In modo particolare quando spira il vento. Provate a fare come me, che penso ”Mi scoccia mettermi i guanti, tanto devo stare fuori solo cinque minuti” e vedrete quanta crema per le mani dovrete utilizzare dopo pochi giorni per recuperare la pelle che state perdendo.
* Per proteggere i piedi: due paia di calze di lana. Se non tre. Un amico di mio marito, trasferito qua da gennaio, ha comprato scarpe di un numero più grandi, per poterle indossare con tre paia di calzettoni.
* Per i casi disperati come il mio, che ho SEMPRE i piedi freddi, pure a Ferragosto, suggerisco la “Crema riscaldante per piedi”, che si trova nei supermercati tipo DM. Ieri sera, sul divano l’ho provata e devo dire che è abbastanza efficace: tiene i piedi caldi per diverse ore. Attenzione però a lavarsela via dalle mani subito dopo averla spalmata o l’arto diverrà incandescente e non vi sarà modo di alleviare il fastidio per un po’.
* Volendo, esiste anche la Einlegesohle, una suola riscaldante che si può infilare dentro alle scarpe. Anche questa si trova da DM.
* Per i bimbi consiglio decisamente la tuta da sci: qua i piccoli ce l’hanno tutti e la usano in città con molta naturalezza, mentre i genitori li trascinano a scuola in slitta.
* Nel periodo più critico, cioè quello dell’inverno vero e proprio, è saggio cercare di stare all’aperto il meno possibile e quando si esce, calcolare i percorsi tra casa e negozi, ristoranti, uffici o altro, in modo che siano il più brevi possibili. Se si attende il bus o la metro fuori, non vi sono però soluzioni: si gela.
* Per le mani può essere d’aiuto un simpatico gadget che io ho trovato in libreria: l’Handwärmer, una sorta di piccola borsa termica contenente una sostanza riscaldante da tenere in mano e che scalda per circa 40 minuti.
* Quanto più è possibile, bere bevande calde per aumentare la temperatura corporea. Mi riferisco ad esempio ai classici Glühwein per gli adulti e punch per i bimbi, che si vendono tipicamente sotto Natale, nelle bancarelle dei mercatini.
* Per le conseguenze del freddo. Una di queste sono ovviamente le malattie da raffreddamento, contro le quali io mi aiuto con vitamina C + zinco ogni giorno da ottobre ad aprile. Altro tipico problema è lo strato di ghiaccio che ricopre la macchina al mattino, se non si ha il garage. In questo caso io ho due contromisure: lo spruzzino scioglighiaccio per vetri dell’auto, che si trova in tutti i supermercati a pochissimo e un telo protettivo specifico per auto da mettere la sera e togliere la mattina, per impedire che il ghiaccio si attacchi al parabrezza. Funzionano egregiamente e ti risparmiano quei dieci minuti di fatica che sarebbero richiesti per grattare via il ghiaccio con il tipico guanto arpionato.

E voi, expatriates in terre nordiche, avete altre tecniche per combattere il freddo? Avete sviluppato negli anni metodi strategici ed infallibili, che vi permettono di stare all’aperto con meno 15 e non squassarvi neanche? Se avete altri suggerimenti, prego, allungate la lista: ogni idea è ben accetta!

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12 risposte a “Brrrrrr…. ovvero del gelo teutonico e di come difendersene

  1. Ecco io proprio non capisco il bardarsi con tutti questi strati….come se vivessimo una vita all’ aperto. Al lavoro di solito si va o col mezzo publico o con la macchina e son entrambi riscaldate. Molti lavori di questi tempi son al chiuso…per cui riscaldati. I negozi, bar, ristoranti, palestre…sono al chiuso e ancora una volta riscaldati. Ma da dove viene tutta questa esigenza di coprirsi con roba di lana??? Ma dico io: ma non sudi? mah…io non capisco proprio.

  2. ma questa e’ una divisa anti stupro bella e buona! Lamentele dal partner non ce ne sono state?????

  3. Raga’, sarà che io sono una freddolosa patologica, ma senza tutte ste bardature, proprio non gliela faccio. Ma che devo fare come le inglesi, che escono a fine novembre con la minigonna, senza calze e pure coi sandali. Fashion vicitim? Nein danke. E poi vi assicuro che si può riuscire ad essere gnocche anche tutte bardate,.Provare per credere! 😉

  4. Si ma ci deve essere qualcosa tra la fashion victim e la divisa antistupro…cerca di andare per la via di mezzo. Il tuo partner apprezera’ e tu scoprirai che si sta poi anche bene senza cannottiera di lana a maniche lunghe…a fare i beghi in ufficio!

  5. Beh se non ho la canotta mi ammalo. Ma che mi devo ammalare pur di essere figa? 😉

  6. ci servono piu’ commenti da uomini su questa tematica. Personalmente vale la pena di prendere un pelino di freddo, per essere un po’ piu’ sexy. Poi si tratta di 10 minuti qua e la’ mentre aspetti il treno, mentre esci dall macchina e ti rechi in ufficio, non si parla di ore di esposizione al freddo polare! Provare per credere 😉

  7. Ciao Cri, io penso che sia una questione molto molto personale. Chi vuole si vestirà con un velo in Gennaio, chi non vuole si metterà 3 parka… Della serie “Live and let live”! Ciao E.

  8. sicuro, intanto gli uomini pero’ guardano quella con la mini gonna, up to you!

  9. Non me ne parlare… il freddo qui in Turchia è forse l’unica cosa negativa!
    Anch’io sono una sostenitrice della canottiera in inverno!

  10. Oooooooh finalmente una che la pensa come me! Fondiamo l’UnIone Donne Canottierate? 🙂

  11. posso unirmi all’Unione? Io la canottiera la tolgo solo con 40 gradi. E’ parte di me!!! 🙂