Dal dottore

Pare che questo blog sia troppo pro-Germania e molto anti-Italia; pare che io sia sbilanciata dalla parte dei tedeschi e che sia disposta a perdonar loro tutto, mentre agli italiani non ne faccio passare una. Sembra che io non sia granchè obiettiva e che penda pericolosamente a favore del mio paese d’accoglienza piuttosto che di quello d’origine. Girano voci che io sia antipatriottica e che il mio entusiasmo per l’espatrio in Baviera sia eccessivo.
È tutto vero.
Che ci posso fare io se la Germania mi piace, mi affascina e ci sto bene? E se dell’Italia, invece, ne avevo le scatole colme e stracolme, tanto per usare un’espressione fine, e sarei venuta via anche a piedi e zoppa, se non avessi avuto la macchina o i soldi per il biglietto aereo? “Certi amori non si controllano”, come dice il mio saggio e ormai celeberrimo collega blogger Torquitax. E io questo amore non lo controllo. Però ho deciso che è giusto sforzarsi, almeno per una volta, per essere un po’ più equilibrata, di focalizzarsi su qualcosa che in Germania non va o che non mi trova d’accordo o che mi provoca irritazione. Ebbene questo aspetto sono le visite mediche. Proprio così. In Germania, almeno qui a Monaco, i medici di base e gli specialisti visitano in orari per me limitatissimi e quasi sempre perfettamente coincidenti con gli orari di lavoro della maggior parte delle persone. E questo, vi assicuro, provoca non pochi problemi organizzativi e logistici. Provate ad immaginare: io lavoro appena fuori da un simpatico paesello il quale, a sua volta, è appena fuori Monaco. Per raggiungere casa mia, ai bordi della città, impiego dall’ufficio 15 minuti in macchina. Per raggiungere altri punti della città, in auto o metro, impiegherò per forza di più. Sappiate inoltre, che finisco di lavorare ogni giorno alle 17.15 e al venerdì alle 16. Che dove lavoro non esiste il concetto di “permesso lavorativo”, ma solo di ferie, a blocchi di mezza o un’intera giornata. Che se si ha bisogno di un permesso, come noi italiani lo intendiamo, bisogna chiedere al proprio capo di poter arrivare tardi la mattina o uscire prima il pomeriggio. Mettendo insieme tutti questi elementi, che cosa se ne ricava? Che andare dal medico è ogni volta un grandissimo casino. Intanto devi trovare lo specialista che sia bravo, possibilmente parli inglese e/o italiano e non abbia lo studio a milioni di anni luce da dove tu lavori, per non impiegare ore e ore a raggiungerlo. Poi devi chiedere di avere un appuntamento o al mattino prestissimo (affrontando i lupi mannari e il gelo d’inverno per arrivare allo studio del tipo verso l’alba) o al pomeriggio il più tardi possibile. Se sei fortunato, ma sono casi rarissimi, ottieni appuntamenti verso le 18/18.30, diversamente ti propongono le 16 o le 17. E allora tu devi andare dal capo, spiegare e petire, che dopo un po’, credetemi, diventa una gran scocciatura. Provi a chiedere di poter vedere il medico il venerdì pomeriggio, ma quello il venerdì riceve solo fino alle 15 o le 16. E il sabato mattina? Non se ne parla neanche, va da sé. E allora tu che fai? Magari ti becchi un appuntamento alle 10 del mattino e devi prenderti l’intera mattinata di preziosissime ferie, che pensavi invece di usare per fare shopping o una scampagnata. Ma io dico, perché non fanno come nei paesi latini sti medici che ricevono ad orari in cui la gente può? Ma che in Germania secondo loro sono tutti studenti, casalinghe, pensionati e lavoratori a turno? Mah.

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11 risposte a “Dal dottore

  1. Anche in Italia comunque è così. Ricordo che quando potevo mi prendevo il lunedì come giorno libero dal lavoro anziché il sabato, in questo modo riuscivo ad andare in banca e dal medico…

  2. Che argomento spinoso il dottore. Quello che mi ritrovo è più il tempo che non c'è che quello che c'è. E quando c'è ci sono di quelle file fuori dal suo ambulatorio da panico. Se devi andare dal dottore devi investirci tutto il giorno, sicuro come il sole. Il suo orario è non avere orari. Quindi la gente qua o cerca di non farsi venire niente o va direttamente al pronto soccorso che fa prima. Impietoso, ma vero!
    Ah e grazie per la pubblicità che mi fai ^^ !

  3. ciao eireen,capisco il tuo amore per l'efficenza tedesca e lo condivido. Qui in italia devi prenderti tutta la mattinata o il pomeriggio di permesso lavorativo perchè la coda dal medico è infinita. Fortunatamente se si vuole solo una ricetta o impegnativa, basta telefonare e ritirare senza far code. In ogni caso a monaco ricordo che avevo radiografie e analisi del sangue espresse altro ke qui.
    katia

  4. Ciao "Destinazioneestero" veramente io in Italia qualche volta sono riuscita ad andare dal medico anche di sabato mattina o verso le 18.30. Qui é più raro riuscirci. Anche se poi, non appena scritto il post, ho individuato qui a Monaco 2-3 doc che ricevono la sera almeno una volta alla settimana. Per la serie "Le ultime parole famose".
    Torquitax, capisco pienamente. E per il resto: ti faccio pubblicitá perché te la meriti!
    Katia, in effetti la cosa che più mi stupisce ancora oggi dei medici tedeschi é che ti fanno seduta stante tutte le analisi, i test, le radiografie, le prove allergologiche lì per lì, senza attesa, senza dover tornare, senza dover andare dal medico di base prima e alla USL poi per prenotare. Una comodità pazzesca e un risparmio di tempo mica da ridere. In questo caso: viva l'efficienza tedesca!

  5. Ciao Eireen,
    ormai ti seguio da un po', mi piacciono tantisimo i tuoi post, e soprattutto mi spronano ad una futura mossa, ovvero il trasloco in Germania.
    Io sono gia' un expat, vivo a Dublino da quasi 4 anni, ma avendo accanto una ragazza tedesca di Monaco, abbiamo deciso che a breve tenteremo la fuga verso la sua citta' natale, che adoro tra l'altro.
    Mi piacerebbe avere maggiori info in merito al lavoro…se per te va bene possiamo sentirci via email?

    Car

  6. Ciao Car, benvenuto e grazie dei complimenti, sempre graditissimi! Certo che possiamo sentirci via e-mail, ma non avere chissá che aspettative, perché io lavoro in un'organizzazione internazionale con status speciale che non fa parte della Germania, anche se si trova su territorio tedesco. Pertanto non sono molto dentro al mondo del lavoro teutonico "duro e puro". In ogni caso se vuoi scrivermi, manda un'email a eireen74ATgmailPUNTOcom. Ciao! E.

  7. Io i medici tedeschi li preferisco a quelli italiani soprattuto per la professionalita' e la cortesia. E' vero cio' che dici sugli orari pero' i tempi di attesa sono minimi. Da queste parti quando hai un'assicurazione privata ti ricevono pure alle 7 del mattino, anche se il medico deve venire in studio solo per te. Questo certo non e' molto giusto nei confronti di chi privato non e'…in questo caso qualche volta ci si puo' accordare per gli orari "pausa pranzo" ma e' ovviamente a discrezione del medico.
    Saluti dalla grigissima Amburgo 9qui i lupi mannari ci sono pure a mezzogiorno)
    Bianca Hamburg

  8. Ok, grazie, ti scriverò presto
    Car

  9. Verissimo Bianca: i tempi d'attesa sono minimi, quasi ridotti al nulla, grazie all'organizzazione tedesca. Anche io ho sempre riscontrato molta disponiilità da parte dei medici, ma sospetto sempre che sia per via del fatto che sono una paziente "privata". In ogni caso il risultato è di avere cortesia, professionalità, le analisi fatte lì per lì e el cure adeguate. Mica male.

  10. Fantastico questo blog! Anche io sono un'amante della Germania oltre che della cultura tedesca. La questione sanità è un punto "dolente" all'estero ma solo perchè è organizzata in modo diverso dai nostri standard, idem per il lavoro ed ecco che incastrarsi risulta più complicato! Magari qua vai dal medico della mutua senza dover prendere l'appuntamento e ti togli da ogni cosa.. Comunque anche io sono come te.. 🙂 quando parlo della Germania o dei paesi scandinavi, fatico a trovare difetti! Infatti conto di trasferirmi lassù! 🙂

  11. Salve Aiko, futura espatriata in terra nordica! Io dopo un anno di Germania rimango entusiasta. Tuttavia inizio a vedere anche cose che non sono ottimali, come appunto quanto descritto nel mio post (che però é una cosa minima, diciamolo) o altre di cui parlerò più avanti in altri post. In ogni caso rimango convinta che i vantaggi superino gli svantaggi per me qui e che quindi sia il caso di rimanere il più a lungo possibile! Un saluto E.