And the winner is…

Cari amici, scrivo questo post puramente tecnico per annunciare il nome del vincitore del gioco a quiz del post precedente. Ancora una volta grazie a tutti per avere partecipato e partorito idee creative, simpatiche e magari utili per un futuro, sperando però di non dover più affrontare una rottura di scatole del genere. And the winner is…….. Torquitaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaax! Bravo, complimenti al genio per avere azzeccato la soluzione all'istante (commento #3, soluzione 1), come se avesse risolto un enigma della Settimana Enigmistica! È proprio così che abbiamo fatto: il m.s. ha tolto le assi laterali che compongono la struttura del letto e le ha riavvitate più vicine tra loro, in modo da far sparire il gap tra materasso e letto. Devo dire che la cosa è riuscita benissimo e senza pasticci. Rimane solo un minimo spazio vuoto tra materasso e piedi del letto (letto lungo 200com e materasso 190), ma è veramente trascurabile e in ogni caso stiamo pensando di far segare un poco le assi laterali per colmare il vuoto, ma non c'è fretta.
Bravo Torquitax, adesso voglio sentire i ringraziamenti al momento del ritiro del premio: "Ringrazio il pubblico che mi ha sempre sostenuto: senza di voi non sarei arrivato fin qua. Ringrazio i miei genitori che hanno creduto in me nonostante tutto….".

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13 risposte a “And the winner is…

  1. ciao eireen e complimenti a torquitax
    katia

  2. Santa pupazza non ci posso credere!!!!!!!!! HO VINTO! Convintissimo di aver sparato soluzioni astruse. Ehm ehm, un punto in più per la mia autostima.
    So che mi incirete al discorso e come potrei deludervi? E che discorso sia.
    "Essere giunto fin qui non è solo merito mio. E' soprattutto merito dell'omino del mio cervello che mi ha suggerito la soluzione giusta. E' merito del neurone che mi ritrovo che ha fatto del suo meglio, si è spremuto senza sosta per arrivare alla soluzione. Grazie Omino, grazie Neurone. Grazie a Eireen che con il suo indovinello mi ha spronato alla riflessione. E' stato troppo ganzo partecipare a questo concorso. Sono onorato di essere il primo vincitore della serie I Concorsi La Tedesca, auguro ai miei successori altrettanta fortuna e, soprattutto, di aggiudicarsi un premio altrettanto ghiotto!!!"
    Bon basta se no va a finire che mi monto la testa.
    Ps: Madama Eireen quanto tempo mi è dato per recarmi colà a riscuotere il premio? ^^

  3. Mio caro Torquitax, sappi che non vi è scadenza per il ritiro del premio. Puoi incassare quando vuoi, da qui all'eternita, quindi vedi un po' tu…! 😉 Ancora applausi!

  4. Complimenti al vincitore! Non ci sarei mai arrivata!

  5. Ciao, scusa se scrivo come commento anonimo, volevo mandarti un messaggio privato ma bisogna registrarsi al sito e la procedura di registrazione non funziona perchè disabilitata.
    Comunque, ho letto con molto interesse il tuo blog, quasi tutto. Con molto interesse perchè sono modenese anch'io (ma non per metà, ma al 100%), sono poco più giovane di te, e sto valutando se trasferirmi a Monaco a seguito di una probabile proposta di lavoro che dovrebbero farmi a brevissimo.
    Io sono single, con l'inglese me la cavo bene ma non conosco per nulla il tedesco. Ci sono tanti dubbi che mi assillano, ma la domanda chiave è: è realistico riuscire a sopravvivere a Monaco senza sapere il tedesco? Se anche mi metto a studiare ora, non credo che riuscirò ad avere una conoscenza base prima di alcuni mesi.  Quanto pensi che ci voglia? Forse è meglio che prima studi tedesco qui un annetto e poi riprovi a cercare lavoro allora?
    Grazie se troverai tempo per rispondermi. Se vuoi privatamente a gtardini2002@yahoo.it. Altrimenti fa lo stesso, il tuo blog è molto interessante e con un sacco di informazioni utili.
    Ciao

  6. Caro GTardini, ti rispondo in pubblico, perché ritengo che la risposta possa interessare anche altri lettori. Intanto complimenti per l'offerta lavorativa ricevuta, che ti consiglio caldamente di accettare: qui a Monaco si vive parecchio bene! È realistico sopravvivere a Monaco senza sapere il tedesco? Diciamolo subito: no. A Monaco sono in pochi che sanno davvero bene l'inglese, quasi sempre solo con quello non si va molto lontano. Certo sapere l'inglese è giá qualcosa e può aiutare i primi tempi. Ma ritengo che la cosa migliore in assoluto sia impegnarsi al massimo per imparare il tedesco quanto prima, per potersi muovere meglio. Io lavoro in un posto in cui la lingua uffiiciale è l'inglese, ma è uno dei pochi. Vi sono diversi miei colleghi che sono qui da anni e non spiccicano una parola di tedesco. Come facciano a cavarsela, non lo so bene. So che alcuni hanno partner che parlano tedesco e si appoggiano sempre a lui/lei. Però non sono mai autonomi. Per fortuna che a Monaco per quanto riguarda i corsi di lingua, c'è realmente l'imbarazzo della scelta. Tu mi chiedi se è meglio impararlo prima di partire. Ti rispondo che idealmente certamente sì, ma ti dico anche che una lingua la impari veramente solo quando sei sul posto e ci sei in contatto costante e quotidiano. E il tedesco, fidati, se aspetti di saperlo bene essendo in Italia e poi venire qui, beh allora metti in conto alcuni anni di preparazione. E nel frattempo non perderesti l'offerta di lavoro? Perciò io ti dico: buttati, non farti scappare l'opportunitá e vedrai che nel giro di 6 mesi (credo il tempo minimo, a meno che tu non sia un genio) potrai arrangiarti con le prime conversazioni. In bocca al lupo, fammi sapere! 🙂

  7. wow! che velocità! grazie!
    ti chiedo solo se puoi per cortesia rimuovere dal commento il mio indirizzo email, per evitare di ricevere quintali di spam in più a quelli che già ricevo.
    Comunque.. 6 mesi prima di riuscire a comunicare non sono pochi per me, come sopravviverei in quel periodo? Io sarei solo, non ho nessun partner o amico a cui appoggiarmi. Temo che dopo un mese o due al massimo me ne ritornerei demoralizzato a casa, con la coda tra le gambe.
    Grazie per la risposta, a presto!

  8. p.s. scusa, non mi sono neanche presentato.
    Mi chiamo Giovanni, piacere 🙂

  9. Ri-ciao, sono davanti al PC e quindi vedo subito i commenti. Non so se sia possibile modificare un commento altrui, credo si possa solo cancellare, ma vedo che cosa riesco a fare.
    Come sopravvivere in quel periodo? Con l'inglese oppure appoggiandosi a qualche altro italiano che parli bene il tedesco (ne conoscerai in loco, non c'é alcun dubbio, i modi sono mille) e altre simili soluzioni creative. Sono fermamente convinta che se c'é l'entusiasimo, il resto si affronta, comprese le difficoltà linguistiche. Metti in conto un po' di frustrazione e qualche momento difficile, che fanno parte comunque di qualunque espatrio in fase iniziale, e via che si va! Perchè demoralizzarsi? Non diamogliela vinta a questo tedesco, dimostraimo che possiamo impararlo senza buttarci giù. Coraggio!

  10. Con il permesso di Eireen vorrei consigliare a Giovanni di fare un salto su questo sito: http://www.busuu.com. E' un sito per l'apprendimento delle lingue on-line ed è fatto veramente bene. Ci sono le unità di apprendimento divise per livelli linguistici (A1, A2 ecc ecc) divise a loro volta in ascolto, lessico, dialogo, composizione. I madrelingua correggono gli esercizi scritti, si può ciattare e tante altre cose. E' totalmente gratis e può essere un inizio per apprendere i primi rudimenti di tedesco, le prime frasi fatte, quelle che ti permettono di sopravvivere. Io grazie a questo sito sono riuscito a passare il B1 in uni senza seguire corsi. Per cui lo consiglio vivamente!

  11. Un altro sito utile credo che sia questo:

    http://venus.unive.it/tinrete/tedescoinrete.it/tir/01/0101.htm 

    anche io sto imparando il tedesco: ho infatti una grande fiducia nella classe dirigente italiana e nel futuro di questo paese…

    pensavo a Friburgo, come possibile meta…

  12. Cavoli, grazie a Torquitax e al futuro friburghese per i preziosi conigli! Ora do' un'occhiata anche io a sti siti e magari li coniglio a mia volta a mio marito. Chiunque voglia contribuire con altri suggerimenti è benvenuto!

  13. Eve ciao…complimenti per il blog…è una figata!c oncordo con te in tutto e per tutto…facci un libro…magari una casa editrice te lo pubblica!!! Un bacione elisa