Le matte risate

C’è un’altra cosa che non ho ancora capito dei tedeschi. Una sera di qualche tempo fa a cena, un amico italiano, ma parecchio filotedesco, mi ha pungolata chiedendomi quali sono le tipiche cose che fanno ridere i “crucchi”. Mi ha presa in contropiede. Non ho davvero saputo rispondere, non perché i tedeschi non ridano, ma perchè io non ho ancora colto nello specifico quale sia il loro tipo di umorismo. Certo ci sono cose che fanno ridere chiunque, tipo gli aneddoti divertenti raccontati fra amici, ma io non parlo di queste.  Per esempio a italiani e spagnoli spesso piace ridere sui doppi sensi sessuali. Eh sì, non si può negare. Carlos, il mio compagno di merende qui al lavoro, me lo conferma clamorosamente (va da sé che si tratta sempre di generalizzazioni, ma giusto per capirci). Tanto per dirne una, una mattina me ne sono andata a prendere la “piadina” da Sabine, la tipa che ha un simpatico baracchino di fronte al mio ufficio e ci delizia con le sue bontà due volte alla settimana. Sabine a dicembre andrà a Cuba e ha pensato bene di chiedere a Carlos, suo affezionato cliente, di parlare in spagnolo con lei ogni volta che viene a prendere da mangiare, così che lei possa imparare la sua lingua ed essere pronta ad affrontare la vacanza al meglio! Carlos non ci ha pensato un attimo, ha colto la palla al balzo e iniziato a ridacchiare come un pazzo: “Ehehehe beh se non lo impari con me lo spagnolo, eheheheh, sicuramente lo potrai imparare direttamente sul posto. Ehehehehheheh” e Sabine: “In che senso?”. Lui: “Ma sì insomma, a Cuba potrai fare tanti incontri e imparare la lingua senza problemi. Ehehehehhe. Va lá che la impari, sono sicuro! Ehehehe”. Io non potevo fare a meno di ridacchiare a mia volta, più per le facce che faceva Carlos che per le battute in sè. Sabine era stranita e lo guardava con fare interrogativo : “Ma scusa, che cosa intendi? Come faccio a imparare là, mica mi sono iscritta a un corso.” Altre risatine da parte nostra. “Aaaaaah forse ho capito tutto! So che cosa intendi. Che i latini gesticolano molto e quindi si riesce a comunicare lo stesso, anche se non si bene lo spagnolo, vero?”. A quel punto io ero indecisa se buttarmi per terra dal ridere o nell’Isar per la disperazione. Sabine, era evidente, non stava cogliendo il doppio senso, l’allusione, il riferimento sottile, che per me era assolutamente ovvio. Era genuinamente stupita, non stava fingendo o altro. Proprio non capiva. Piú tardi ho raccontato questo episodio a Paula e Carmen e loro mi hanno illuminata: “I tedeschi non hanno questo tipo di umorismo: solo noi latini siamo abituati a vedere doppi sensi sessuali anche dove non ce ne sono”. Pensandoci, è vero… mi sembra. A meno che Sabine non sia semplicemente parecchio ingenua per conto suo, cosa possibilissima. Altro tipo di umorismo che caratterizza noi italiani è quello che si potrebbe definire “intestinale”: pensate solo ai film di Pierino et similia degli anni ’80 che rappresentano – tristemente – la tipica comicitá del Bel Paese (ma devo aggiungere che per fortuna non c’é solo quella!). E i tedeschi? Hanno un Pierinen? O qualche altro tipico personaggio che li fa ridere? Mi vengono in mente i comici che interpretano i tipici contadini qua in Baviera e fanno spettacolini alla Zelig sulla TV locale, ma c’é un piccolo problema: declamano tutto in bavarese e io capisco poco e niente! Il mistero s’infittisce…

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12 risposte a “Le matte risate

  1. ciao eireen, c'è un film molto famoso in germania ke ha fatto ridere pure me: si intitola " Pappa ante Portas" interpretato da Loriot,  purtroppo scomparso poche settimane fa a Stanberg. Al sabato mattina in sat1 ci sono sketch abbastanza divertenti.
    Penso che da questi 2 esempi si possa un po' capire l'umorismo "alla tedesca". 
    Io facevo ridere molto i tedeschi i primi tempi, perchè x farmi capire gesticolavo molto e a volte li vedevo ke invece di guardarmi negli occhi si perdevano a seguire le mie mani…
    Secondo me son persone semplici e si divertono con poco. Sulle battute sessuali forse sono + timidi di noi "latini"
    katia

  2. La mia esperienza è molto limitata in tal senso, ma credo che i tedeschi si divertano un mondo quando c'è da prendere in giro i luoghi comuni degli altri popoli. Mi vengono in mente le canzoncine stupide tipo "Zuppa Romana" degli anni '80, recentemente parodiata da Matze Knop per Luca Toni, quando giocava nel Bayern. A me piace molto Stefan Raab e il suo "TV-Total", ma ne ho parlato con colleghi tedeschi e non ne sono troppo entusiasti. Un altro comico piuttosto apprezzato è Michael Herbig, anche se lo conosco solo per i personaggi di Bulli-Parade non mi piace molto.
    Gischio

  3. Su questo argomento non ne so molto di più di te Eireen. L'unico comico tedesco che conosco è Michael Wigge, simpatico burlone che nel frattempo fa anche cultura. Ma qui si ferma tutta la mia scienza. Forse dovrei indagare presso l'amica Dresdnerin…
    Sull'argomento "malizia" concordo. I tedeschi sono dei puri di cuore. In classe al liceo avevo una compagna mezza tedesca e quando le mie navigate compagne parlavano di "banane, piselli, api, zucchine" e quant'altro al di fuori dei contesti canonici lei chiedeva sempre spiegazioni. Il giorno che ha scoperto a cosa alludesse la verdura è inorridita. Povera figliola…

  4. cercati su youtube "mensch markus", questo fa ridere un certo numero di tedeschi.
    l'umorismo e' risaputo non essere il piatto forte dei teutoni, mentre i bavari hanno una marcia in piu' col cabaret in bavarese, che essendo appunto in bavarese e' precluso a prussiani e stranieri in genere.
    metafore a sfondo sessuale non si usano tanto: mentre i latini sono in fase pre-puberale e giocano con pisellino e passerina, i tedeschi sono ancora in fase anale e giocano parecchio con culo e merda.

  5. Cari tutti, WOW quanti spunti interessanti, quante cose che non sapevo! Katia, mi sa che al sabato mattina d'ora in poi darò un'occhiata in TV per vedere se becco qualcosa di carino, che m'istruisca sull'umorismo teutonico. Mi ha fatto molto ridere la definizione "sono persone semplici e si divertono con poco": a seconda di come la vedi, può essere un complimento oppure il suo contrario!
    Gischio, "Zuppa Romana" l'ho trovato su YouTube: che figura di m**** che fanno fare a noi italiani: proprio la terra dei cachi ci fanno sembrare!! Che presa per i fondelli! Tremendo.
    Wigge l'ho conosciuto grazie a te, Torquitax, e adesso seguo il suo blog. Non male.
    Mi sono guardata su YouTube anche Mensch Markus, ho scoperto di conoscerlo già e in effetti non mi spiace per niente (sarà perché sono mezza tedesca?). Ma sapete qual è il primo suo sketch che è apparso e mi sono guardata? Uno sketch sui doppi sensi sessuali!!! Ahahahha giusto per smentire quello che ho appena scritto!

  6. Ho appena visto anche Michael Herbig e Stefan Raab e mi hanno fatto ridere! E ho dimenticato di citare Otto Waalkes, che mi piace un sacco. Ecco.

  7. Dolores_Ibarruri

    In Germania sono anche molto popolari Bud Spencer e Terence Hill. Qualche tempo fa volevano addirittura intitolare un ponte, mi pare, a Bud Spencer

  8. I tedeschi ridono dei latini.
    Quelle poche volte che ridono.

    Zia Atena

  9. Mi sa che i tedeschi ridono anche degli austriaci come noi dei carabinieri (senza offesa per nessuno dei due!).

  10. Io conosco tedeschi molto zuzzurelloni. Sembra che non ridano mai forse perchè li si incontra al lavoro o in metro e questi sono contesti abbastanza "grigi" pero' con gli amici si ride eccome. Ho sentito anche doppi sensi (solitamente legati alla cozza di mare con doppio significato) e molta autoironia sulle abitudini prettamente tedesche.
    Concordo comunque che hanno un umorismo decisamente diverso dal nostro.
    Bianca Hamburg

  11. Ciao Bianca e benvenuta! Quella della cozza di mare proprio non la sapevo e ti assicuro che mi ha fatto troppo ridere!!! Adesso do' un'occhiata al tuo blog. Buona domenica 🙂 E.

  12. A proposito di doppi sensi, mi è appena venuto in mente uno di questi che suscitava molto divertimento tra i colleghi a Neubiberg. Nel nostro open-space lavorava un ragazzo russo di nome Sergey, e quando lo chiamavano c'era un gruppetto che si metteva sempre a ridere. Dopo un paio di giorni era diventato per tutti "sehr-gay" 🙂

    Gischio