Nachtschwärmer

Nachtschwaermer_Plakat_4Una volta all’anno Monaco, solitamente così tranquilla e silenziosa, si trasforma. Diventa energetica, animata, vivace. No, non sto parlando della seppur imminente Oktoberfest, la festa popolare con più visitatori al mondo. Parlo di un evento di portata più ridotta, ma non per questo meno importante per disegnare il profilo della città. Il Nachtschwärmer, la notte in cui tutti i negozi del centro rimangono aperti fino a mezzanotte e le strade si riempiono di spettacoli e soprattutto di gente. Incredibile per una città che ha già raggiunto il massimo dei suoi sforzi concedendo ai negozi di rimanere aperti fino alle 20 del sabato e che mai, dico mai, gli permette l’apertura domenicale, neanche sotto Natale.
Erano giorni che sentivo parlare in ufficio di questa notte dello shopping e questo ha inevitabilmente innescato la mia curiosità. Così, insieme al marito supersonico e al bambino bionico, ho deciso che sarei andata a dare un’occhiata. Devo dire che i miei sentimenti al riguardo di questa serata sono stati contrastanti. Da una parte ho adorato, come sempre, essere immersa fino al collo in questa caratteristica atmosfera monacense, tipica della zona Marienplatz/Stachus, fatta di negozi strepitosi, di architettura mozzafiato (penso al Rathaus e alla Frauenkirche), di piazzette sorprendenti e deliziose (Jokobsplatz, con la sinagoga che, mi ha spiegato mio marito, ha suscitato polemiche con i musulmani, che hanno invece la moschea a casa di dio – o di Allah – fuori mano e isolata e si sono per questo sentiti discriminati), di gente ovunque, di musica, rumori, luci, colori. Come non rimanere ipnotizzati e affascinati? Ho scoperto negozi di tutti i tipi, anche in zone, dove non ero mai stata e sono rimasta colpita dal vedere, fuori da uno di essi, un paio di tizi travestiti da diavolacci, truccatissimi, con la tutina rossa ultra-aderente, con tanto di forcone, coda e cornini. Roba che in una città conservatrice e borghese come Monaco, non ci azzecca per niente. Si danno veramente alla pazza gioia questi bavaresi, mi sono detta. E via dentro a esplorare le boutique, in Marienplatz, nelle vie laterali, nei Fünf Höfe, templi del lusso – ma mai quanto la Maximilianstrasse lì vicino, che rivaleggia senza timore con via Montenapoleone a Milano. Insomma una festa per gli occhi, anche se poi la mia intenzione di fare shopping sfrenato è sfumata del tutto, dato che in ciascun negozio sembrava di essere al Pineta di Milano Marittima all’una di notte di un sabato sera d’agosto. Non c’era in pratica modo di muoversi, figuriamoci scegliere con calma un cardiganino, un decolletè tacco 12, una crema anticellulite, una borsetta. Ho desistito, ma mi sono detta che l’indispensabile rifornitura autunnale del mio guardaroba – che mi sembra sempre striminzito – è solo rimandata.
Eppure in tutto ciò la mia parte più “no logo”, quella più idealista, ecologista, naturista e chi più ne ha più ne metta, si sentiva un po’ a disagio. Lei in quella situazione ha visto sprechi, inutilità e una dedizione ad uno stile di vita consumistico e pericolosissimo. “Viva la parsimonia, viva l’acquisto di cose solo veramente utili, abbasso il superfluo e il buttare via soldi!” proclamava. Figuriamoci se non mi doveva far sentire in colpa in un’occasione così: in colpa di esser lì e di voler comprare. Ma va bene, non siamo mica tutti d’un pezzo.
E comunque alla fine dei conti mi sono sentita fortunata e privilegiata. Ero lì, in una delle città per me più belle al mondo, che ho più vicino al cuore, in un’atmosfera eccezionale, a godermi la serata e a divertirmi. E non sono qui di passaggio, no; non sono una turista in vacanza, sono una residente. A Monaco ci vivo, ci abito proprio, ci lavoro; a Monaco sperimento la quotidianità. Più ci penso, più mi sembra pazzesco.

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13 risposte a “Nachtschwärmer

  1. E' sempre esaltante leggere che anche i tedeschi ogni tanto sanno sbottonarsi e fare i goderecci senza aver trangugiato litri di birra (anche se forse dovrei dire bavaresi e non tedeschi, ops!). Favolosi i tizi vestiti da diavoli, avrei proprio voluto vederli…

  2. Dolores_Ibarruri

    sono d'accordo: München è proprio una delle città più belle del mondo.

  3. Sai che adoro Monaco e adoro leggere come tue ne parli.
    Ma che ci fai con la crema anticellulite?

  4. Sì caro Torquitax anche i tedeschi hanno un lato godereccio che viene fuori senza fiumi di alcol. Non spesso, ma viene fuori! 😉 E ti assicuro che vedere i diavolacci é stato uno spettacolo favoloso!
    Dolores, ci troviamo concordi: München è spettacolare.
    Giorgio, la crema anticellutlite è un must per noi donne: sai come siamo fissate con l'aspetto fisico, no? 😉

  5. A me monaco mi ha sempre fatto sentire in vacanza, nonostante abitassi e lavorassi li. Nn penso ce ne siano molte di città così.
    Per quanto riguarda la sinagoga avevo sentito dire ke era quasi un omaggio di scuse agli ebrei per quello ke era successo. Sembra che x i tedeschi e bavaresi sia un argomento tabù. La tv tedesca trasmette spesso  documentari sull'olocausto.
    katia

  6. Adesso che ci penso, è anche la mia sensazione a volte: di essere qui in vacanza. Forse perché sto particolarmente bene.? Interessante la storia delle scuse. In effetti qua di documentari sul nazismo se ne vedono abbastanza: lo noto io che quasi non guardo la TV, quindi figuriamoci!
    Si vede che i tedeschi hanno un gran senso di colpa rispetto a quel periodo storico (che in effetti ci sta).

  7. considero che in ogni famiglia ci siano alti e bassi..ma non per questo nei momenti dei (bassi) si ha voglia e necessità di scappare::))))….
    Perchè dovrei scappare da ciò che conosco..per rincorrere ciò che non conosco che probabilmente potrebbe offrirmi qualcosa di peggiore?Perchè non è  che il buon giorno dall'altra parte sia stato poi tanto migliore da incoraggiare poi il cambio..non trovi?

  8. Ha senso molto essere ecologici, attenti alle sorti di questo mondo.
    La sobrietà è anche un esaltatore edonistico.
    Ma ogni tanto è bene trasgredire e lasciarsi andare a qualche sano e divertente capriccio.

    P.S.
    Fanno benissimo i teteschi ha tenere la domenica dedicata all'ozio, ovvero al non neg-ozio. Il ciarpame commercial consumistico deve avere dei limiti.

  9. "Fanno benissimo i teteschi ha tenere la domenica dedicata all'ozio, ovvero al non neg-ozio. Il ciarpame commercial consumistico deve avere dei limiti." Giusto, sacrosanto. Tra l'altro da quando abito qua, mi sono resa conto che le mie domeniche sono più tranquille e rilassate, non avendo più la possibilità di fiondarmi in qualche negozio. Se sai che sono aperti, la tentazione di andarci e spendere, è grande. Vado solo a fare un giro, dici a te stesso. Poi torni stanco come se avessi scalato il monte Cimone e stressato come se fossi stato in ufficio. Eppure tutti gli acquisti sono rimandabili al lunedi`. E se sono davvero urgenti, tipo qualche medicina, ci sono sempre le farmacie di turno!

  10. Io non la conosco Monaco. Non conosco niente della Germania, veramente. Pero' mi hai proprio fatto venire voglia di passare di li' durante questa festa. Cosi' magari mi levo dalla mente la brutta immagine che ci si fa dei tedeschi. Sara' mica colpa dei libri di storia? E di sicuro la lingua non aiuta. Ho un'amica qui che e' vissuta per anni in Italia e parla con le figlie in tedesco. Quando le sgrida… mammamia che paura che fa! 

  11. Cara Debora, se un giorno passi di qua, mi farebbe molto piacere conoscerti e portarti a fare un giro per questa incantevole città. Così magari te ne innamoreresti come me e avresti qualcosa di bello da associare all'idea della Germania! 😉

  12. Innanzitutto complimenti per il blog, molto ben scritto.
    io sono stato quest' estate in vacanza in germania, mi ha colpito molto ULM, gran bella città.  
     Sto studiando il tedesco e la germania è l' unico paese in cui emigrerei, se la situazione economica precipitasse in italia.
    Sono indeciso tra la Baviera o il Baden Wuttnberg…

  13. Ciao, i complimenti fanno sempre piacere! Per il resto, mi sembra che la situazione economica in Italia sia GIÀ precipitata. E se emigri in Germania, a parer mio, fai solo bene! 😉