Kompetenz & Beratung

Beratung. Beratung. Beratung. Ovunque io mi volti, il mio occhio incappa in questa parola magica che i tedeschi infilano un po’ dappertutto e amano condire in tutte le salse. Ma che cosa vuol dire? In pratica significa “consigliare”, “seguire la persona e guidarla in una scelta”, ma ovviamente, come per tutte le traduzioni, è difficile rendere il vero senso del termine in un’altra lingua. Perché i tedeschi a sta Beratung ci tengono davvero tanto. Basta passeggiare per Monaco qualche ora o prendere la metro e la si vedrà scritta almeno in una decina di cartelli pubblicitari o all’esterno di qualche negozio o attività, commerciale e non. Vai dal parrucchiere? Sulla lista dei prezzi in vetrina, troverai “Beratung, Schneiden, Phönen” (Beratung, taglio, asciugatura). Beratung è proprio una voce separata dalle altre; in Italia è scontato che se vai dalla parrucchiera, questa ti beraterà sul taglio e il colore che ti possono stare meglio, ma in Germania lo specificano, ne vanno proprio orgogliosi (Guarda che servizione ti offro: Beratung!). “Kompetenz & Beratung” si legge nelle pubblicità di studi legali o medici o di commercialisti o altre professioni. A noi in Italia spesso piace pubblicizzare la nostra attività dicendo che è “professionale” (fateci caso!); ai tedeschi invece piace dire che offrono consigli, raccomandazioni, che loro ti possono portar fuori dal bosco dell’incertezza prendendoti per mano. Beratung se vai dall’avvocato; Beratung se vai alla Volkshochschule a chiedere quale corso di tedesco è più adatto al tuo livello; Beratung in farmacia se hai dei dubbi su quale medicinale prendere. Poi c’è la sottocategoria nata con la rivoluzione informatica: online-Beratung! Fatti beratare via Internet comodomente da casa tua! Poi ci sono le varianti. Sul sito della KfW Bankengruppe si legge “Turn-Around Beratung” – che cosa sia, non ho la minima idea; lancio a voi la simpatica sfida di scoprirlo da soli. Sul sito del Ministero dell’Economia tedesco, invece, ci si può imbattere nell’Energiesparberatung (semplicemente consigli su come risparmiare energia). Ancora c’è la Psychosoziale Beratung, la biologische Beratung, c’é addirittura l’Institut für Systematische Beratung, la madre di tutte le Beratungen! In mezzo a tuttte queste Beratungen, come ci si può sentire insicuri e timorosi nell’affrontare le sfide della vita? Per ogni problema in qualsiasi area, qualsiasi sia la vostra età, condizione sociale, preferenza sessuale (eh sì, oggi come oggi, va detto), religione, nazionalità, categoria di lavoratore…fatevi beratare! E poi, su diciamocelo, anche se non avete nessun problema, avete le idee chiarissime su quello che volete, siete competeneti voi stessi, perchè non approfittare di una Beratung qualunque? Ce ne sono così tante a disposizione. Magari un pomeriggio piovoso, più noioso degli altri… Secondo me finisce che vi divertite pure parecchio!

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16 risposte a “Kompetenz & Beratung

  1. ciao Eireen è proprio vera sta storia del Beratung. Senza ciò i tedeschi si perdono, non conoscono l'arte di arrangiarsi.
    Sicuramente nella maggior parte dei casi è utile un consiglio da persone esperte.
    Mi fanno ridere a volte le didascalie della figura dell' "Expert" di turno. Si vedono in ogni reportage in tv…
    katia

  2. Ciao Eireen!
    ho trovato il tuo blog per caso, per me è una boccata di ossigeno! ora con calma me lo leggo tutto…
    laura ovvero
    un'italiana espatriata in baviera per amore, ma ormai semi-disperata!

  3. Ma Laura perché disperata? Ma no, dai! Che succede?Ddai che in Baviera si sta bene! Casomai fatti una bella psychologische Beratung, che fa sempre bene 😉 Ti abbraccio E.

  4. Ma Laura perché disperata, quan in Baviera casomai sbrocchiamo peril tempo instabile,ma poi si vive bene.Che ne dite fondiamo eine be´ratung für nicht sbroccare??????
    Ciao belli

  5. Mah, sul tempo degli ultimi giorni sorvoliamo, vero?
    Beh,  la verità è che faccio molta fatica ad relazionarmi con i tedeschi e la loro mentalità (a parte il "mio" tedesco!). Credo che sia però un problema di come mi pongo io, quindi mi piace leggere un blog come questo, per cercare di capire "ma insomma, dove sbaglio?"
    Ora vado a prendere gli stivali, l'ombrello e il gommone, che tra un po' si esce!
    Buon pomeriggio a tutti
    laura

  6. Laura, potremmo parlarne a lungo. Ma che cosa intendi esattamente con relazionarti alla loro mentalitá? Se è per il carattere, ci ho anche scritto sopra in questo blog: il carattere dei tedeschi, in generale, è effetivamente abbastanza chiuso e riservato. Ma io credo che abbiano solo bisogno di tempi più lunghi dei nostri per fare amicizia. Noi siamo abituate agli standard italiani, per cui tutti diventano amici di tutti subito. Io però, dopo quasi un anno di permanenza a Monaco, guardo questa caratteristica con un altro occhio. Forse gli italiani esagerano, forse si buttano troppo presto nei rapporti o con troppa facilità. I tedeschi tendono a tenersi un  po’ indietro, diffidano di più, ma poi, col tempo si lasciano andare, anche se forse non alla nostra maniera. Tendono anche, secondo me, a manifestare meno le emozioni. Ma bisogna imparare a interpretarli. Beh tutta questa filippica sociologica per dire che c’é speranza, non ti abbattere. Guarda io parlo, parlo, ma poi gli amici che ho qua sono spagnoli e portoghesi, quindi…. eeheheehheh!

  7. hehe, curioso questo bisogno di dare beratung a destra e manca, come se davvero i tedesche non sapessero che fare… oh, ma non e' che sono ordini mascherati sotto il politicamente piu' corretto beratung?
    ma anche tra le persone ci si beratuna cosi'? 

  8. appleforever

    L'ho notato dal parrucchiere (da uomo in questo caso). Entri, ti chiedono cosa vuoi (ad esempio "un po' corti"), e poi ti spiegano in dettaglio quello che faranno (un centimetro qui, sfumati, ecc…) – e lo mantengono. Almeno dove vado lo fanno ad una velocità incredibile (in un quarto d'ora, con tanto di lavaggio dei capelli) e perfettamente (efficienza e velocità) – il che mi piace alquanto. Senza chiacchiere (da noi si parla molto, il parrucchiere ha quasi una funzione di confessore, tanto che ti senti obbligato a dire qualcosa, mentre in Germania no, ti rilassi e lasci fare): insomma fatti e non parole. Notevoli.

  9. Devo dire che io qua ancora sono riuscita a non andare dalla parrucchiera, pur avendo i capelli corti e quindi necessitando di taglio ogni 6-8 settimane. Ma sono sempre riuscita ad andare dalla mia fedelissima e bravissima parrucchiera in Italia (la mia città d'origine è abbastanza vicina a Monaco)! Sinceramente ho un po' paura di quello che mi potrebbero combinare in testa qui. Però è già un bel sollievo sapere che non chiacchierano a valanga come in Italia, dove ti chiedono dove sei stata in ferie, che sport fai, se hai bimbi, quando in realtá non gliene frega assolutamente nulla, ma devono solo riempire il vuoto. Loro credono di mettere il cliente a proprio agio, in realtà a me creano tensione!

  10. ciao! Io a monaco andavo spesso dalla parrucchiera perchè faccio anke la tinta e devo dire che ne ho cambiate molte, ma per curiosità e con tutte mi sono trovata benissimo. Sia con le straniere ke con le tedesche. Se una persona non vuole chiaccherare basta leggere una rivista ed il messaggio arriva. Dentro ad un centro commerciale, mi sembra di ricordare a monaco est, c'era pure un parrucchiere simpatico umbro che ogni anno mi diceva:" la prossima primavera torno in Italia". Penso sia ancora li….

    Anche io avevo la maggior parte amici stranieri e concordo con Eireen riguardo alla tempistica dei tedeschi. Non disperare Laura, vedrai che ti farai una bella cerchia di amicizie e i tedeschi sono freddi si, ma anke se nn ci stimano molto…ci amano
    (noi il contrario)
    katia

  11. Molto carina questa consuetudine dei consigli…si vede che i germanici hanno bisogno di essere sempre "guidati"…infatti mi è capitato di aiutare una coppia di motociclisti austriachi che non riuscivano a capire come funzionava la pompa di benzina dei self service, forse perchè gli mancava il "beratung" di qualcuno… :))

    Complimenti per il tuo simpaticissimo blog!!

    Paoletta

  12. Secondo me per come li racconti mi pare che la riservatezza sia all'ordine del giorno, quindi se tu vuoi un consiglio deve essere un servizio offerto.
    Cioè tu entri dal parrucchiere in italia e già dal primo piede dentro c'è uno che ti dice "cosa devi fare?Taglio e colore vero?(sottinteso: perchè non vorrai micca andare in giro con quel rosso lì in testa, vero?)…Cioè noi italiani siamo forse talmente in confidenza che il consiglio è incluso, ti dà il consiglio anche quella del camerino di fianco al tuo mentre provi il vestito, se compri un melone puoi chiedere alla signora a fianco se secondo lei è maturo e micca si offende…
    Invece per i tedeschi da quel che racconti, sarebbe un offesa gravissima il consiglio non richiesto.
    Già se chiadi "ciao come va?", si offendono , figurati "ciamo come va, bello quel maglioncino, poi il blu tu sta benissimo" (tipico italiano)…
    Quindi in italia il consiglio è incluso, in germania è un servizio aggiuntivo non scontato…;-)

    Elisa

  13. quindi mi confermate che dipende da me…
    perchè io qui ci sono da oltre tre anni e ho amici di tutte le nazionalità…tranne che tedeschi!
    e poi leggo i vostri post sugli ambienti di lavoro…ma solo a me sono capitate gli unici capi tedeschi disorganizzati-incompetenti-massimoguadagnominimosforzo?
    Per non parlare di quelli che, conoscendo due parole di italiano vacanziero, si ostinano ad apostrofarmi con un "ciao bella"…e a me verrebbe tanto da rispondergli "guardi, magari "buongiorno avvocato" è meglio"….
    Vabe' mi sa che hai ragione Eireen, mi ci vorrebbe una psychologische Beratung!

    …Però almeno mi consolo, qualcun altro c'è a cui non piace farsi tagliare i capelli qui, ma si ostina ad andare dalla parrucchiera di fiducia!

    Eireen, scusa tutti questi discorsi OT!

    buona giornata

    laura

  14. Elisa, non avevo mai considerato questo aspetto della riservatezza come causa di tutte queste Beratungen. Che sia davvero quello? Ci penserò.
    Laura, secondo me, un po' dipende da noi e da come ci poniamo verso gli altri, un po', bisoga dirlo, dipende anche da loro, che non sono apertissimi subito. Capi disorganizzati? Mah, qui da me neanche l'ombra, poi magari é perché lavoro in un ambiente di buon livello, non so. O forse perché in confronto ai miei ex capi italiani (alcuni veramente da manuale), quelli di qua sono un bijoux. O forse sono io, che presa dall'entusiasmo, vedo tutto con gli occhiali rosa, chissà.
    E per la parrucchiera, mi ostino ad andare da quella di fiducia finché posso, ma mi sa che verso settembre dovrò cedere ad andare qui, perché non ho in progetto viaggi in Italia… Vi saprò dire e magari ci scrivo pure un post sopra! 🙂
    Grazie a tutti dei contributi e delle chiacchiere virtuali: mi sto divertendo molto!

  15. Questa storia delle Beratungen in realtà è comune a tutte le culture di matrice germanica/anglosassoni (tanto, come diceva Tacito, dalle Alpi in su sono tutti germanici).
    In fondo pure gli americani con i loro manuali di auto-istruzione per affrontare i vari aspetti dlela vita non scherzano!
    Pure qui in Svezia è tutto uno spiegare a destra e a manca, perfino dal dentista (dal quale, sincermaente, a volte è meglio non sapere cosa ti fanno).  CosÌ dal dentista ascolto la spiegazione iniziale, rispondo "ja, ja" (pronunciato "ah, ah"), poi mi metto le cuffiette e mi ascolto il podcast di turno, augurando buon lavoro a tutti. Sinceramente non è che sia molto rilassante sentirsi dire "ecco, ora ti apriamo la gengiva così e cosà, togliamo questo e quello, mi dispiace ma ora sarà doloroso ecc." ARGH
    Buna giornata a tutti!
    Alex

  16. quando si vive all' estero e' bello provare tutto e immergersi in una nuova cultura…e questo comporta provare parruchieri locali….non credo nell' andare dal dentista/parruchiere etc…a casa….tutto all' estero! Trasferimento completo.