Indagini di mercato

Ore 19:30 suona il telefono di casa. Rispondo, non rispondo, ho voglia di lanciarmi in una conversazione in tedesco, magari dove l’altro, a causa del mio cognome, come sempre crede che io sia nata e cresciuta qui e quindi mi parla in bavarese stretto, quindi io non capisco, quindi devo dire “Bitte?” ogni 3×2 e l’altro pensa che io sia sorda e non straniera (capita, ve lo giuro, non sto ironizzando) …. ? Beh potrebbe essere importante, non si sa mai che qualcuno abbia bisogno. Non l’avessi mai fatto. Mi becco un tizio che vaneggia di un sondaggio telefonico sul tema delle telecomunicazioni o qualcosa di delirantemente simile. “Maledetto il momento che ho tirato su la cornetta e mo’ come me lo schiodo di dosso questo? Ma soprattutto come cavolo ha avuto il numero, mannaggia, viva la privacy. Ah! Ci sono, ideona: come qualche mesa fa già feci in un caso simile, è sufficiente accentuare al massimo l’inflessione italiana, fingere incertezza assoluta nel cercare le parole, dire una parola al posto di un’altra [a proposito, due sere fa sono andata tutta baldanzosa dalla vicina di casa a chiedere una scala per il marito supersonico e col migliore dei miei sorrisi, ho detto “Haben Sie zufällig eine TREPPE?” (per caso ha una scala?), solo per scoprire che TREPPE è sì la scala, ma quella di casa, quella che porta da un piano all’altro e non certo quella a pioli che intendevo io. Per fortuna la vicina è educata e mi ha sorriso caldamente, dicendo: “Sie meinen LEITER!” (intende una scala a pioli!) "Eh va beh…. quello insomma."]  e il tipo sicuramente mollerà la presa e mi lascerà in pace. Al chè mi esce, in perfetto tedesco: “Scusi sa, ma sono italiana e non parlo molto bene il tedesco, sa sono qui da poco, cosa vuole, non so se capisco le sue domande, forse è meglio lasciar perdere.” Lui: “Ma possiamo almeno provare, non si sa mai. Se non capisce, me lo dice tranquillamente” (chiaro che sono stata convincente come Berlusconi quando dice agli italiani che la crisi non esiste).  La conversazione continua con me che capisco quasi tutto, parlo praticamente come un madrelingua e mi verrebbe da darmi degli schiaffi in faccia a ogni risposta. Quando servirebbe davvero parlare bene, mi blocco; quando devo fingermi imbambita, sembro autoctona! La legge di Murphy si è abbattuta su di me senza pietà. Pazienza, per fortuna ad un certo punto dico qualcosa che fa scattare dall’altra parte un: “Mi spiace, ma vista la sua risposta, la informo che non possiamo proseguire con il sondaggio. Ci scusiamo. Arrivederci. Clic.”.  Ci scusiamo? Ci spiace? Grazie Signore, grazie, anche questa è fatta. E sotto sotto, nonostante tutto, un po’ orgogliosa mi sento.

 

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13 risposte a “Indagini di mercato

  1. la prossima volta che squilla il telefono precipitati, è praticamente un corso di autostima gratuito!!!!

    Eh eh
    Elisa

  2. Santo cielo, non ci avevo pensato! Grazie dell'ideona 😉

  3. È vero:  in tedesco c’è un termine diverso per definire ogni singola azione in base al contesto (tipo “pulire il pesce” – pensavo si utilizzasse putzen, e invece no). Appleforever

  4. Vogliamo parlare di "gehen" (andare a piedi), "fahren" (andare, ma con un mezzo di trasporto) e "fliegen" (andare con un mezzo di trasporto volante, cioè l'aereo)? Ed è solo l'inizio…

  5. W il tedesco! : )
    Alex

  6. Guarda il lato positivo della situazione: hai parlato molto bene in tedesco, che non è poco.

  7. appleforever

    E non ti è capitata l'indagine di mercato delle Telekom? Tipa che parla velocissimo e che ti fa una domanda con 45 risposte multiple (minimo), che solo a leggere una domanda – malgrado parli a razzo –  ci mette 10 minuti? 
    M'ha beccato all'ora di cena, ero affamato, e la mia compagna aveva appena cucinato uno dei miei piatti preferiti. Visto che ho provato a dirglielo ma non ci sentiva ("son solo pochissime domande" – ho capito, ma ne bastan 6 per fare un'ora), sarò stato scortese, ma alla seconda ho appeso il telefono 

  8. eeh,
    carissima, ma pensavo che il tuo tedesco fosse già al limite della perfezione, tuttalpiù da limare un pochino.
    Mi vengono in mente alcune domande e riflessioni.

    I tedeschi vogliono farsi capire e ti aiutano semplificando la loro comunicazione verbale o fanno come gli inglesi?

    Una volta, in spagna del nord, ho conosciuto una tipa (bella) di S. Francisco, una sera durante una festa cittadina chiamata "semana grande", che prevede ampio uso di alcol. Ricordo che, da ubriaco, parlavo inglese come l’italiano. Siamo rimasti insieme tutta la notte andando, in treno, al mare in Francia, lì vicino. Il giorno dopo, da sobrio, il mio inglese è sparito e la conversazione era amareggiante.

    Qui in Italia le utenze telefoniche che sono sull’elenco, come quella del mio ufficio (quella di casa mia non è sull’elenco, poi non sono mai in casa, poi delle volte non rispondo o stacco il telefono, adesso il telefono non va’ perché ci sono le pile scariche), sono massacrate da offerte telefoniche, in media di 1-2 al giorno. Provengono da call-center indiani, di tutti gli operatori nazionali. Io penso che nessuno, anche se sfigato, abbia il diritto di rompermi i c. in modo sistematico e premeditato. Ho fatto iscrivere il mio studio al registro delle opposizioni, che dovrebbe impedire questo stillicidio, ma così non è. Succede anche lì?
     
    pen

  9. niente,
    non riesco a trovare il carattere uguale a quello che usa il tuo blog.
    Il problema c'è quando scrivo un commento su Word, poi lo incollo.
    Ma forse ho trovato la soluzione: devo usare il tastino quì sopra "incolla da Word".

    pen
     

  10. Caro Pen, sappi che il mio tedesco diventa perfetto al 100% quando (le rarissime volte in cui) sono ubriaca! D'altronde si sa che l'alcol scioglie le inibizioni. Eccome! Comunque i tedeschi, se capiscono che non stai capendo, sono abbastanza disponibili a parlare più lentamente o usare un altro frasario. Anche perché non danno per scontato che tanto la lor lingua la parla tutto il mondo e quindi è l'altro che deve adattarsi. Anzi, generalmente sono ben consci del fatto che il tedesco è parecchio complicato e che pochi stranieri lo parlano davvero bene, per cui sono disposti a venirti incontro.
    Per quanto riguarda i call center che rompono, credo di essere una mortale fortunata. Moltissimi miei parenti, amici e conoscenti si lamentano di ricevere di continuo telefonate inopportune da loro, ma a me è successo in tutta la vita sì e no 6-7 volte. Mia madre ha sviluppato una tecnica fantasmagorica per scoraggiarli e una volta ho avuto l'onore di assistere in diretta alla sua messa in pratica. Tira su il telefono e appena sente "Pronto, la sigra XY? Siamo della ZK e vorremmo farle un'offerta", lei appoggia la cornetta sul tavolino sul quale sta il telefono. Non chiude la comunicazione, si badi bene. Appoggia la cornettae basta. Poi va via e continua a fare le sue cose: cucinare, spolverare, guardare la TV.  Così l'operatrice, ignara, continua a parlare, sproloquiare, spappardellare il suo monologo e poi alla fine gracchia nel vuoto: "Signora? Signoraaaa? Mi senteeee?". Dopo qualche minuto, quando ormai dall'altra parte hanno desistito da tempo, mia madre ripassa di lì e mette giù. Una grande.

  11. spettacolare,
    è la giusta punizione per chi, ben consapevolmente, rompe i c., oltretutto in barba alla legge.
    Proverò anch'io.

    pen

  12. avete visto il film "tutta la vita davanti?" bè andatelo a vedere e poi ne riparliamo ergo mettiamoci nei panni di chi fa questo lavoro e si che rompe i c. ma probabilmente non ha molte alterantive

    roberto

  13. Ciao Roberto, il film l'ho visto eccome. Io stesso sono stata una sottospecie di operatrice di quel genere. Per alcune settimane tormentavo le ditte della mia città 8 ore al giorno per vendere loro ceste natalizie da regalare ai dipendenti. Non ti dico quante me ne sono beccate. Odiavo il mio lavoro, sapevo benissimo di dare fastidio, ma lo dovevo fare lo stesso. Poi non ho retto e me ne sono andata. Quindi so che cosa sta passando chi ti chiama. Tuttavia cerca anche di capire che cosa sta passando chi viene chiamato continuamente. Intanto chi ti ha autorizzato a telefonarmi per vendermi un prodotto? E poi sinceramente dopo le prima 3-4 telefonate in cui uno è gentile, poi questo uno si scoccia pure. E, last but not least, scoraggiare questi operatori, alla lunga, significa scoraggiare l'intero sistema di vendite telefoniche. E dunque, in ultima analisi, contribuire a far scomparire queste forme indegne di schiavismo e precariato per i giovani.