Schönes Wochenendeeeeeeee!

I tedeschi hanno una cultura del Wochenende (fine settimana), che noi neanche ci sogniamo. Al loro confronto, i nostri week-end, per quanto divertenti, impallidiscono e diventano noiosi e scialbi. Il venerdì, verso le 16:00 iniziano i messaggi in radio “Ecco che si scivola veloci verso il fine settimana. Woooooooooo!” e gli scambi di auguri tra colleghi prima di lasciare l’ufficio: “Schönes Wochenendeeeeeeeeee!”. Loro investono un sacco in questi due giorni e mezzo: si finisce di lavorare prima del solito e ci si organizza, affinchè il sabato e la domenica trascorrano pieni di attivitá divertenti. Da quando sono qui, infatti, se mi capita di passare un week-end semplicemente senza fare nulla di particolare, poi mi sento un po’ strana e quasi mi vergogno a dirlo, sapendo che gli altri, tendenzialmente hanno fatto cose mirabolanti. Si va dalla partecipazione a festival o fiere, alla visita di qualche luogo ameno, alla gita sul lago, al tour in bici o moto, alla pratica di attività sportive. Gettonatissimi in Baviera d’estate sono le camminate in montagna e d’inverno lo sci, viste le stupende montagne che si trovano qua intorno. In questa stagione, se si va per sentieri, si noteranno gruppi di tedeschi attrezzatissimi che passeggiano per i boschi. Sono quasi in divisa e sono fornitissimi degli accessori più adatti: i pantaloni da trekking multi-tasche e larghi per non impedire i movimenti, la camicia a quadretti assorbisudore, il cappello che protegge dal sole, ma non vola via dalla testa, le racchette (tipo quelle da sci) per camminare più equilibrati e sicuri, gli scarponcini impermeabili, proteggi-piede, ma anche morbidi, i calzettoni anti-vescica, la borraccia termica. Tutti gli acessori extra (ricambi, salviette umide, K-way, cerotti) poi, sono infilati nello zainetto alla perfezione, ogni cosa al suo posto. Non vedi nessuno con l’attrezzatura sbagliata o con vestiti presi a casaccio dall’armadio.  E poi adorano genuinamente camminare, sono dei gran camminatori. Mentre noi italiani abbiamo la fama, presso di loro, di essere i classici che non schiodano il culo dalla macchina. Non hanno torto. Noi siamo abituati ad andare in macchina ovunque, mentre i tedeschi non temono le distanze a piedi e anzi le affrontano con spirito.  A noi terrorizza l’idea di parcheggiare  a più di cinque minuti dalla nostra destinazione finale (“Uh aspetta che cerco parcheggio più vicino al negozio, senò tocca camminare 100 metri!” e poi ci mettiamo 10 minuti a trovare il posto per l’auto, invece dei 2 che avremmo impiegato a camminare!), mentre a loro, se percorrono 1 km a piedi, sembra di stare fermi.
Credo che dovrò adattarmi: infatti mi sono comprata gli scarponcini da montagna – mai posseduti prima –  in occasione di una gita sociale per sentieri con i colleghi; ora che ho speso i soldi, dovrò usarli per ammortizzare il costo. E comunque non posso esimermi dall'abbracciare gli usi locali, se voglio integrarmi davvero. Dopo cinque anni di blocco dall’attività sportiva (vedi, è nato il bambino bionico, non ho più tempo, sai com'è!) ormai non ho più scuse.

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20 risposte a “Schönes Wochenendeeeeeeee!

  1. Ciao Eireen, lo avevi detto ke prima o poi facevi un post sul we, carino brava.
    Gli scarponcini li avevo pure io e li usavo anche per riuscire a camminare quando la neve diventava ghiaccio. Nonostante tutto ricordo di aver preso una culata pazzesca…, ma nessun tedesco che era nei paraggi si è messo a ridere ed io ho apprezzato molto. Anzi tutti a kiedere :darf ich Ihnen helfen???
    A proposito di noi italiani pigri mi ricordo i primi tempi di aver visto una tipa che sbranava un pezzo di pizza andando contemporanemente in bicicletta mentre nevicava!!!! no comment
    ps. buon we anke a te e family
    katia

  2. Io ne ho visti parecchi di pazzi temerari girare per Monaco d'inverno con la bici. Non certo tanti quanti in estate, ma ne ho visti. Io credo che potrei stare in Germania anche 50 anni, ma in bici d'inverno, proprio no!

  3. Per me sono tutti matti!!!
    Riempirsi di attività anche il weekend è un incubo… .
    Poveri bambini, poveri adulti, povere montagna.
    State tutti fermi, senza fare un tubo, immobili e possibilmente sdraiati…
    Ma si sa, io sono nevrastenica….
    Nancy

  4. chissà come mai questa mania, venissero a Modena a farsi il weekend e vedrai dopo come rivalutano la città di Monaco nel weekend!!
    Il concetto è che secondo me lì in baviera in città si sta bene, hanno il fresco , i parchi, le ciclabili, non vedo il motivo di questa "fuga"…è necessario un approfondimento tematico sul caso!!!;-)

  5. Secondo me son pazzi pure quando vanno in vacanza perchè altro ke riposarsi, fanno di tutto nell'arco delle 24 ore. Ballano, bevono, s'arrampicano, si tuffano, qualke volta ahimè annegano. Io abito al mare e purtroppo ogni estate c'è qualke bagnante tedesco ke invece di starsene tranquillo a prendersi il sole quando c'è la bandiera rossa, quindi divieto di balneazione, si tuffa, magari dagli scogli (pericolosissimo)  a volte con la prole al seguito e/o fa il bagno sfidando onde pazzesche.

    Praticamente il loro we sono mini vacanze/tour de force.
    In 6 anni vissuti a monaco non sono riuscita a capire nulla, penso sia la loro cultura. Meglio la dolce vita….+ tranquilla.

    katia

  6. Ragazzi, può darsi che non abbiate torto e non l'avevo considerata da questo punto di vista: forse esagerano, forse é troppo e forse farebbero bene a imparare un po' da noi e starsene tranquilli; perlomeno il sabato e la domenica. Che abbiano l'horror vacui…? Mah.

  7. Penso che sia un idea stupenda. Per quale strano motivo dovrei stare in poltrona al weeknd??? Specialmente se fuori c'e il sole!
    Io infatti mi sto informando su camminate da fare appena fuori Sydney. Nei boschi per 4, 5 ore. Ma sapete che bello???

  8. L'idea di uscire al sole nel week-ned non é male, SE IL SOLE C'É! Cosa che qui a Monaco non sempre è vera. Inoltre non sono d'accordo nel DOVER fare a tutti i costi qualcosa e nel non concedersi mai un week-end in panciolle. La vita sana va bena, ma se diventa anche quella una mania…no grazie! 😉

  9. Ciao,
    come qui in Italia, con la gente che lavora fino alle 8 di sera e al weekend sente la mancanza del lavoro.
    Gente vuota che non ha hobby nel proprio tempo libero.
    Da questo punto di vista i tedeschi sono sicuramente migliori.

  10. Weekend e' una parola unica. Niente trattino 🙂

  11. Concordo col l'utente di Sydney: che belle le passeggiate, che belli i fine settimana attivi e produttivi.
    Anche io ho un libro di passeggiate e oggi ne prendo altri 2.
    Non ho ancora comprato gli scarponcini ma devo farlo.
    Poi c'e' tutto l'iverno per riposare…per andare in letargo. 
    Li' cucino, guardo film e sostituisco la camminata con pomeriggio in palestra….un po di attivita', poi bagno turco,  vasca idromassaggio e mega Sunday Roast nel pub! che buono!!!
    Ovviamente io figli non ne ho. 😉

  12. carissima,
    stavo per chiederti come fai ad avere un livello decente di vita senza fare sport poi, continuando a leggere, ho capito che non posso capire quanto tempo per farne resta a chi abbia dei figli.
    Pienamente in sintonia con i concittadini guardo sbalordito, a bordo della lattina di cui sono ospite, gli amici italiani alla guida della stessa cercare il parcheggio ultravicino, con relativo dispendio di energie e tempo, oltre che inquinamento e mancanza dei "due passi" che fanno sempre bene.
    Soprattutto non capisco le italiane con difficoltà di parcheggio, causa mancanza del senso delle distanze (non darmi del misogino, la mia affermazione deriva da parecchi anni di osservazione sulla donna guidatrice).
    Scrivo perchè sono reduce da un we che mi ha dato l'occasione di pernottare in un campeggio, in Romagna vicino Cesenatico. Le tue parole sulla organizzazione del tedesco turista mi hanno ricordato le mie osservazioni sull'italiano nella propria seconda casa mobile.
    Il campeggio, infatti, servirebbe ad ospitare ripari temporanei e trasportabili, provvisti delle minime dotazioni per rendere il riparo vivibile e veloce da rimuovere.
    Questa situazione di disagio rende, come conseguenza, la vita più difficile e vicina alle condizioni dell'uomo pre-tecnologico.
    La grande laboriosità dell'italiano, e l'amore verso la propria casa, ha trasformato il campeggio in luogo di vera edificazione della propria seconda casa, definitiva e dotata di tutto.
    La concentrazione delle case nel campeggio ed il far finta che si ha la necessità di difendersi dalle aggressioni della natura ostile ha poi generato una competizione tra residenti per organizzare al meglio la propria seconda abitazione.
    La dotazione di accessori è disarmante, la capacità di trasformare i materiali ed inventare accessori, laddove non forniti dal mercato, è mirabile.
    Non si lavora solo sulla propria casa, ma anche sull'area di sedime di propria assegnazione (ovviamente non le parti comuni, ci mancherebbe, pena il ritiro della cittadinanza da parte del Min. Interno).
    La tradizione costruttiva di questi "ripari di emergenza" è diversa da quella della prima casa. Si tratta, infatti, di involucri più trasparenti, cioè più dotati di vetrate non protette da tendaggi o costituiti da pareti in plastica. Ciò, non affine al senso italiano della privacy, rende possibile la visione dell'interno, completa o per scorci, e così permette al curioso (come me) di apprezzare pienamente quanto sopra scritto.
    Consiglio a tutti questa sorta di turismo antropologico nei campeggi italiani.
    pen

  13. Pen, ti rispondo al volo da Rodi. Sei meraviglioso: questo tuo commento, cosi' ricco e articolato, mi ha incantata. Ti prego apri un blog! Tua E.

  14. Ricordo il primo anno di emigrazione monachese e la prima giornata di sole dopo un lungo inverno. Mi telefona un amico: "che fai oggi?"
    "mah niente, me ne staro' in casa a poltrire, ieri ho fatto le ore piccole"
    "c..c..cosa?!"
    "Si' dai che problema c'e'?"

    ci ho messo poco a capire che problema c'era.
    Adesso se c'e' un minimo fotone si esce, con qualsiasi mezzo, in canoa, in mongolfiera, col BOB ma possibilmente a piedi o in bicicletta.
    L'imperativo e' WANDERN, intraducibile che sta per passeggiare, vagabondare, escursionare (si dice?).
    I bavari hanno un rapporto speciale con la natura, credo dovuto alle radici celtico-contadine, sta di fatto che anche per i monachesi la citta' e' troppo affollata e inquinata (!), quindi via, per boschi e montagne.
    invece in piena estate e in pieno inverno si puo' cedere al senso di colpa e ci si puo' svaccare sull'isar (d'estate) o su qualche sdraio (d'inverno) a godersi il sole, ma mica troppo eh che senno' ci si rammollisce 😉

  15. Ciao der Pilger, sottoscrivo tutto quello che hai scritto: bisogna uscire! Anche perche' di sole a Monaco ce n'e' davvero poco e quel pooc che c'e' bisogna goderselo tutto per forza! Comunque che i monachensi ritegnao Monaco troppo affollata e inquinata, mi sciocca: non ho mai visto una grande citta' cosi' pulita e tranquilla in vita mia! Mah…

  16. Camminare e' un toccasana per anima corpo mente spirito.
    Ti tocchera' aumentare il pedibus calcantibus.
    Ehssi' 🙂

  17. quando stavo vedendo la casa in cui poi sono entrato, la corrente inquilina si e' sentita di confidarmi che quella era una zona un po' rumorosa.
    Nella mezz'ora in cui sono stato li' c'era un silenzio di tomba, per cui le ho chiesto, preoccupato, di che tipo di rumori parlasse.
    "sai…ogni tanto passa un'ambulanza"
    "ah…tutto qua?"
    "no no…"
    "dimmi"
    "d'estate i bambini giocano in giardino…ma mai dalle 14.00 alle 16.00!"
    io che venivo da un quartiere di milano ho creduto ad una presa per il culo.
    "Senti" le ho chiesto "ma perche' vuoi traslocare?"
    "eh, non ce la facciamo piu', vorremmo trasferirci in una zona piu' verde di monaco, verso gruenwald".

    Io, secondo canoni milanesi, abito in una giungla, costantemente attaccato da scoiattoli, martore e gazze. Piu' verde di cosi' c'e' solo la foresta pluviale.
    Riguardo l'inquinamento…adesso con la storia delle vignette per le polveri sottili si sono tranquillizzati, ma ritengono la citta' comunque parecchio inquinata.
    Si' i monachesi qualche problemuccio ce l'hanno. o forse l'abbiamo noi.

  18. ciao! secondo la mia esperienza i monachesi si lamentano su tutto.Dovrebbero iniziare a paragonarsi con altre città x capire quanto sono fortunati…..
    katia

  19. orpo allora e' vero che monaco e' la noerdlichste stadt italiens.

  20. Questione di prospettiva:  io da quando sono arrivata, non ho fatto altro che sentirmi dire che Monaco é umida. Ora, io vengo da Modena, che è praticamente bagnata ma senza pioggia e dove d'estate ti devi cambiare 3 canottiere al giorno e ti si pezza l'ascella in dieci minuti anche se stai fermo immobile su una sedia e dove non puoi sperare di sopravvivere se con un ventilatore in faccia costantemente acceso. E Monaco dovrebbe essere umida?Ma fammi il piacere!!!!!