Tschüüüüüüüüüüüüß!

Per inserirsi in maniera il più possibile armoniosa e veloce in Baviera, oltre a dire circa 50 volte al giorno “Super!” (pron. Suppa! Si veda post), è importante, se non addirittura indispensabile saper dire “Tschüß” (pron. Cius con la u come in “bauscia”–  una sorta di arrivederci). Facile, direte voi. No, non illudetevi, non è poi così semplice. Perché non è sufficiente dirlo, ma bisogna interpretarlo. “Tschüß” va detto con entusiasmo, quasi cantilenando, come se fosse una parola che mette allegria a chi la pronuncia e a chi la riceve. Va usata l’intonazione giusta e per questo bisogna ascoltarlo attentamente dai vicini di casa o dalle commesse nei negozi, prima di provarlo di persona. Sintonizzatevi sulla melodia giusta, sul saliscendi della voce, sul sorriso che accompagna questa parola e che le dà quella sfumatura speciale. Cantate. Meglio ancora se allungando al massimo la ü. “Tschüüüüüüüüüüüüüüüüüüß” è perfetto! Se poi sapete dire come si deve "Suppa!" e "Tschüüüüüüüüüüüüüüüß" di seguito, potrete facilmente fare la gioia del vostro interlocutore e quasi quasi essere scambiati per tedeschi. Provate ad andare al supermercato e alla fine, quando la cassiera vi consegna lo scontrino e vi saluta “Schönes Wochenende! Tschüüüüüüüüüüüüüüüüüüüß” col sorriso di chi ha appena ricevuto una proposta di matrimonio e la gioia più grande nel cuore, voi rispondete con altrettanto fervore, convinzione e felicità: “Tschüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüß”. Vedrete come penseranno che siete una persona educata e cordiale e come vi vorranno subito bene. A voi sembrerà di essere un po’ strani, perché manco gli uccellini che cinguettano in “Biancaneve” della Disney cantano con così tanta allegria, ma voi superate i vostri timori e la paura di sembrare imbecilli. Non è così! Lanciatevi, non ponete freno all’entusiasmo e dite convinti “Tschüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüüß”. Vedrete come la vita da expatriate vi sembrerà diversa, vedrete come vi sentirete subito integrati!

Annunci

22 risposte a “Tschüüüüüüüüüüüüß!

  1. Ciao, sono M. io sono italiana, vivo e studio da 4 anni a Dresda. Volevo farti tanti complimenti per il tuo blog, che mi fa sorridere e in cui naturalmente mi riconosco perfettamente.
    Ho una teoria: in qualsiasi posto in cui si vada c´è sempre la fase dell innamoramento, poi quella del disincanto quando ci si accorge che anche il luogo di destinazione ha tanti cons oltre i pros, che prima quasi abbagliati, si tendevano a non vedere. Ora alla fine dei miei studi quasi sono arrivata all avversione contro certe mentalità chiuse e provinciali, come le ho vissute qui a dresda. Però devo proprio dirti che il tuo blog mi ha ricordato tutti GLI OTTIMI motivi che avevo per scappare dall italia, e per i quali adoravo la germania.
    M.

  2. Cara M di Dresda, grazie del tuo commento! 🙂 Concordo alla perfezione con la tzua teoria. Sono pienamente consapevole di trovarmi nella fase iniziale dell'entusiasmo, dove tutto ti sembra bello e migliore che altrove. È come un innamoramento e voglio godermelo fino in fondo, prima che arrivi la disillusione. I lati negativi della Germania ci sono, li vedo, – vogliamo parlare del freddo? – ma li trovo sopportabili in confronto a come vivevo l'Italia e i suoi difetti. Diciamo che con il Belpaese ero arrivata alla frutta e forse oltre: al caffè, allàmmazzacaffé, al grappino. Un cambiamento mi ci voleva proprio, poi in futuro vedremo! Rimani sul blog, mi raccomando!

  3. che bello questo blog!!!!
    l'ho scoperto per caso ma è veramente quello che cercavo per informarmi che tra due settimane farò il grande passo, e non sono per niente tranquillo…. =)

  4. Grazie anonimo, continua a seguirmi mi raccomando! 😉 E non ti preoccupare che il peggio é il passaggio da una vita all'altra. Poi una volta fatto quel salto, tutto il resto, in loco,  si affronta. O perlomeno per me è stato così. Für Fragen stehe ich dir gerne zur Verfügung. Fammi sapere!!! Ciao E.

  5. grazie eireen, ho letto tutti i post tutto d’un fiato e mi son stati utilissimi per farmi un’idea di ceme potrebbe essere la. roba che non trovi nei libri :]
    parto la settimana prossima e le ansie crescono, soprattutto per la lingua, ma ho trovato un’occasione lavorativa , sono ancora giovane e sono in quel periodo balordo di transizione da studio a mondo del lavoro, allora provo!
    Paolo

  6. uno dei segreti del "buon tschuss" è il cambio di tono a metà!
    oltre alla u allungata in modo improponibile ovviamente… qualche tedesco riesce anche a cambiare tono 3 o 4 volte in quella unica sillaba! 

    Paolo

  7. Verissimo quello che dici del Tschüß Paolo. prendo nota e farò così nella vita reale. In bocca al lupo per il tuo futuro! 🙂

  8. Oltre al "Tschüß", ricordo un diffusissimo "Genau".
    Cosa ne dici, Eirè? 

  9. "Genau" è gettonatissimo! Io stessa lo sfoggio ogni due o tre parole. Non ti dico il figurone che faccio…
    Invece per i commento sopra, mi sono accorta che si tratta di due "Paoli" diversi, che io però ho mixato, facendone venire fuori uno solo. Sorry!!!

  10. si è vero! mi pareva strano dato che le mie competenze linguistiche sono ferme alle storpiature che leggevo da piccolo sulle sturtruppen! =)

  11. Si Siamo due Paolo diversi.. io sto già nell'allegra terra teutonica da più di sette mesi.
    Aggiungo al tschuss e  al genau anche un bel "alles klar" che può essere usato in qualsiasi momento per dire qualsiasi cosa. a seconda dell'intonazione può voler dire "ciao", "va bene", "come stai?" e probabilmente mille altre cose…

    ma forse è più tipico del nord.

  12. Paolo del nord, ti ho distinto dal primo Paolo per via del link al tuo blog. "Alles klar" in effetti qua in Baviera si sente meno, ma concordo che possiede la funzione che dici tu. A volte vuole anche dire "Tutto ok" in risposta a "Come stai?", oltre che voler dire "Come stai?", come scrivi tu stesso. 🙂
    Certo i tedeschi in Italia noteranno sicuramente le nostre tipiche espressioni, quali ad esempio "Bo!" che, negli anni, ho visto colpisce molto gli stranieri per il suo multisignificato (non lo so, non m'interessa, non voglio entrarci, lasciamo perdere, ci rinuncio etc…etc…).

  13. Quoto il commento del marito (uno dei due Paoli!!): io ormai mi sto allenando al tschüüüüüß tritonale, adoro questa parola! quando sei in un negozio cominci a dirla mentre sei dentro e finisci solo quando sei sul marciapiede!!

    Qui inoltre il "ja" è sostituito nel parlato da "jo" che fa molto rapper americano…. jojo!

    🙂

  14. Ultimamente, sto prestando attenzione a come vien detto il “Tschüüüüssssss” – e hai ragione,  anche un bel po’ a nord di Monaco è proprio come da te descritto – prima non ci ho mai fatto caso. Dovrò allenarmi ;)).  Appleforever

  15. Si in effetti Tschüss e´ una cantilena e poi oggi che Freitag tutti con Schöne Wochenende,integrata mi sento eccome a parte ancora difficolta´ linguistiche che ho,pero´ lavorando in gastronomia sai quante volte lo ripeto al giorno.Ma ormai mi sto quasi buttando sul bavarese, mi sta piacendo assai la parola mahlzeit eh si li ci faccio una bella figurona…..!!!!!!!!
    Tschüuuuuss  Eireen

  16. ops ……sono Wanesia expat a München :))

  17. Intanto l'espressione "Il Tschüß tritonale" mi ha fatto troppo rider e penso che da ora in poi la utilizzerò spesso. Grazie Ale!
    Wanesia, è verissimo: "Schönes Wochenende Tschüüüüüüüüüüüüüüß" è pazzesco, è una combo mortale 🙂 Infatti ho sempre pensato che non invidio affatto le cassiere del super che devono dirlo di continuo. Io già al quarto inizierei a non dirlo più e a odiare i clienti!
    Ah e grazie per avermi detto che Mahlzeit è bavarese. Certe volte devo stare attenta. Per esempio io qui salutavo tutti convinta "wiederschauen" invece di "wiedersehen", pensando fosse una simpatica variante locale. In effetti lo è, ma una volta una mia collega tedesca mi ha sentito e si é messa a ridere, dicendomi (molto diplomatica) "Uh vedo che stai imparando velocemente il bavarese!". Da quel momento  soltanto  "wiedersehen"!

  18. Ciao, che bello il tuo blog!
    Interessante e per nulla banale, mi fa sorridere 🙂
    Ho trovato per caso la tua pagina mentre studiavo la grammatica tedesca.
    Vivo da poco a Berlino e sto studiando la lingua.
    Complimenti!
    A.

  19. Grazie A., davvero! In bocca al lupo per la tua nuova vita in quel di Berlino e soprattutto per lo studio della lingua. Anche oggi qui al lavoro ho a che fare con dei fornitori che parlano solo tedesco (chiedere l'inglese è troppo!) e non c'è verso – per me – di non impappinarsi. E va beh…deutsche Sprache schwere Sprache. Continua a leggermi! Tschüüüüüüüüüüüüüüüüß E.

  20. Mi ero posta anch´io il problema di come pronunciare il "Tschüss". Dopo un paio di settimane di osservazione/ascolto sono riuscita a imparare l´intonazione giusta :-), mi sentivo idiota però!  Ora preferisco di gran lunga intonare un bel Tschüss, al posto del bruttissimo "Chao/Chau"!
    Per quanto riguarda il "Suppa", non mi viene proprio, mi sembra troppo come la ZUPPA, quindi lo evito!
    Vorrei proporre un´esclamazione che letteralmente odio "geil". Come prima traduzione del Langenscheidt viene proposto "lussurioso", come seconda [gergale] "figo", "forte"… Ogni tre per due viene detto, non solo dagli adolescenti, anche da gente un pelino un po´ matura che dovrebbe già aver smesso da un po´ di dire "è una figata"!!!
    Elena, die Schwarzwälderin (abitante della zona della Foresta Nera)

  21. Continua dal post precedente…
    "Mahlzeit" si dice anche nella meravigliosa Svevia.
    È bellissimo anche iniziare la giornata con il "Guten Morgen", o per chi non è ancora sveglio solo "Morgen"…
    Se dici "Hallo" ti beccano che non sei di qui…
    Elena

  22. Elena, fatti dire una cosa: sei molto geil !!!!