Colleghi o amici?

Quando abitavo ancora in Italia, un mio conoscente mi ripeteva spesso: “Noi italiani andiamo in ufficio per fare amicizia, mentre all’estero vanno in ufficio per lavorare.”. Oggi so che mai verità fu più vera di questa! Soprattutto se per “estero” s’intendono, ancora una volta, i paesi nordeuropei o anglo-germanici, che dir si voglia. Non c’è niente da fare: i latini sono più espansivi, più amichevoli (a volte pure troppo), più coinvolgenti, ma tendono a mescolare piano personale e lavorativo in maniera spesso pericolosa. Per noi l’ufficio è quasi un disco-pub e poco ci manca che, entrando, ci consegnino la drink card da timbrare a ogni consumazione. La prima tappa è la macchina del caffè, dove amiamo socializzare, raccontarci simpatici aneddoti, avviare relazioni di vario tipo, intrecciare storie d’amore, pettegolare (sport aziendale che in Italia va alla grande)  e in pratica trascorrere diverse ore liete. Poi iniziamo a formare i gruppi di amici. Niente di male in questo. Il punto è che poi non riusciamo più a distinguere il collega dall’amico o, ancora peggio, dal nemico. “Quella strega: guarda che cavolo di e-mail mi manda! Ah ma adesso aspetta, prima che le risponda. Gliela faccio pagare, dato che l’altro giorno mi ha snobbata e va pure in giro a dire che c’ho il culo grosso! Ma si guardasse il suo, che sembra una piazza e con i pantaloni bianchi si vede ancora di più che ha la cellulite dappertutto!”. Se qualcuno ci sta antipatico, difficilmente riusciamo a lavorarci insieme serenamente. È più forte di noi, passionali, sanguigni, istintivi. Spesso poi ci espandiamo e raccontiamo le nostre vicende personali con facilità, rischiano di trovare il collega arrampicatore o maligno che le sfrutta per il proprio tornaconto lavorativo, magari dicendo in giro che siamo stressati e quindi a rischio di rendere meno, così da metterci in cattiva luce col boss. Si può immaginare l’atmosfera piacevole e respirabile che si crea in questo tipo di ambienti.
Per i nordici la faccenda è completamente diversa e appena ho messo piede in Germania, me ne sono accorta. Salta all’occhio: per loro da una parte c’è la vita professionale e dall’altra quella personale. Qua nessuno viene in azienda principalmente per conoscere gente e fare amicizia. Può capitare, non dico che debba essere escluso a priori, ma non è il motivo per cui ci si alza dal letto al mattino e si viene in ufficio. Ho trovato maggiore professionalità.  Noi come prima cosa, speriamo di trovare qualcuno di simpatico  e sentiamo l’esigenza imprescindibile di girare per le scrivanie per chiacchierare con tutti. Io in questo ho sempre fatto eccezione e infatti una volta sono stata addirittura ripresa dal mio capo perché al mattino, arrivando, non mi precipitavo nell’ufficio del collega che assistevo per chiedere “Come va?” e poi scambiare con lui due chiacchiere. Ma de che? Mi sono sempre chiesta: ma siamo qui per lavorare o che cosa? Con tutto il rispetto, ma che mi frega di sapere puntualmente, ogni lunedì, implacabile e falsissima, di che cosa hai fatto il week-end precedente? Se mi viene spontaneo chiedertelo, ok, ma altrimenti perché mi devo costringere? Io preferisco lo stile educato, rispettoso e professionale dei nordici: che tu mi piaccia o no, lavoro con te, perché ci devo lavorare. Se poi ci scatta la scintilla della simpatia, la relazione professionale scorre meglio. Ma se non scatta, questo non c’impedisce di collaborare. I pettegolezzi non sono contemplati, o perlomeno non al livello debordante a cui ero abituata. Non ho sentito quasi nessun commento dietro le spalle di altri, né giudizi cattivi e definitivi sparati dopo un minuto di chiacchiere.  Ho trovato invece rispetto per il modo di essere e di pensare di ciascuno. Sinceramente, finalmente respiro.

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8 risposte a “Colleghi o amici?

  1. ciao! Invece a me (sono la rimpatriata ke ti ha già scritto e ke ho vissuto 6 anni a monaco, come acronimo scelgo  a caso, katia…)  immancabilmente ogni lunedi i miei colleghi tedeschi mi kiedevano in ufficio ke cosa avessi fatto nel we!!! Che noia, mi dava fastidio 'sta domanda, anche perchè solitamente al contrario di loro, iperattivi, me ne stavo tutta la domenica in panciolle a casa a far nulla, di modo ke il lunedi ero bella fresca e riposata. Il sabato solitamente andavo a shopping, pulivo casa, ins Kino, bei Freunde etc. Ma la maggior parte rabbrividiva ai miei racconti di pantofolaia, dato ke molti andavano nelle famose Berge di monaco ad arrampicarsi. Oppure facevano di tutto e di +
    Nn so come facessero ad essere riposati…mah!

    ciao ciao

  2. ah dimenticavo, in effetti è vero anche io nn ho sentito mai spettegolare su nessuno, anzi mi piace il fatto che nn hanno peli sulla lingua e ke sul lavoro sono seri, molto seri
    katia

  3. Cara Katia, sul week-end dei tedeschi bisogn´rà che io prima o poi scriva un post. In effetti è proprio come dici tu: hanno la mania. Secondo me se non hanno il week-end super-organizzato, non si sentono a posto con se stessi. Fanno di tutto, incluse le gite in montagna, e non stanno mai con le mani in mano.Infatti anche io ho una strana sensazione da quando abito qui e a volte passo i week-end solo in relax a casa. Per i tedeschi è inconcepibile. C'è una vera e propria cultura del Wochenende. E anche io mi domando come cavolo fanno ad essere risposati al lunedì mattina. Boh.

  4. Ciao!

    Sono una lettrice del tuo blog che ho scoperto in seguito alla tua intervista rilasciata al website "voglio vivere così".
    Visto il mio interesse ad "emigrare" in Germania, mi potresti per cortesia dare qualche suggerimento come trovare lavoro?

    Grazie mille e buona giornata!

    Paoletta

  5. Cara Paoletta, ovviamente dipende da che qualifiche hai e che tipo di lavoro cerchi. Io ho trovato lavoro nel mio campo (sono assistente di direzione) tramite il sito http://www.eurobrussels.com che trovo utilissimo e super-ricco di annunci, non solo per assistenti di direzione e non solo in Germania. Diversamente si può provare mandando il CV ai siti delle multinazionali che hanno almeno una sede in Germania. Fammi sapere se hai bisogno di maggiori info e …in bocca al lupo! E.

  6. Ti ringrazio per la rapidissima risposta o meglio per la tua efficienza tedesca
    Attualmente lavoro presso uno spedizioniere di trasporti nazionali ed internazionali, ma vorrei tanto cambiare settore…
    Sono nata in Canada e quindi  parlo molto bene l'inglese, ho studiato anche il tedesco ma purtroppo lo pratico poco e quindi trovo difficoltà a parlarlo….

    Vielen dank!

    Paoletta

  7. Beh ad esempio qui dove lavoro io la lingua ufficiale é l'inglese e ci sono tante persone che sanno poco o per nulla il tedesco. Se vuoi, ti mando l'indirizzo del nostro sito web. Mandami un'e-mail (cliccando su "Contattami" nella colonna di destra, sotto a "Chi sono") e ti risponderò.

  8. In Inghilterra e' simile, nel senso che ci son gruppi di amici, e son confinati e non si possono assolutamente mischiare. Non c'e' flessibilita'. Se esci a bere una cosa con i colleghi di lavoro non puoi assolutamente invitare/portare qualcuno che non faccia parte del circolo lavoro.
    Qui hanno gli amici del paese orginiario, quelli dell' universita' e quelli del lavoro. NON SI MISCHIANO MAI. Tutti confinati in scatoline.
    Senza subentrare nella categoria lavoro/team….esempio se vado in vacanza e porto in ufficio dei biscotti, li posso offrire solo ed esculisavemete ai quelli del mio team….se siedi difianco a ma sei di un altro team…ci guardi mangiare!
    Scusate son andata un po fuori argomento.