La Primavera a Monaco

Non c’è niente come la primavera a Monaco di Baviera, specialmente il mese di maggio (esclusi i piumini nell’aria, mannaggia, ma questo è un altro capitolo). Dopo gli infiniti, gelidi, spietati mesi invernali, con giornate in cui la luce del giorno è ridotta al minimo sindacale, finalmente a maggio la primavera fa il suo ingresso in scena in maniera decisa. I primi timidi teporini estivi si fanno sentire, nonostante certe mattine il freddo ci tenga a dire ancora la sua e capita, lo assicuro, di trovarsi ancora la macchina ricoperta da un sottilissimo strato di ghiaccio. Ma non è come quello invernale che va grattato via praticamente con l’arpione e il rompighiaccio; no, questo é leggero e si lascia spazzare via con un colpo di tergicristallo. E quasi subito durante la mattinata, il fresco lascia il posto al tiepido e più avanti decisamente al caldo, quello che ti concede persino di pranzare sul terrazzo e prendere quel po’ di sole che ti aiuta a cancellare il pallore invernale dal viso. I pomeriggi sono strepitosi: uscendo dall’ufficio alle cinque e un quarto ci si può ancora godere in pieno la giornata, che dura tantissimo, almeno rispetto agli standard a cui sono abituata io. Giá alle cinque del mattino la luce inonda le strade e gli uccellini cinguettano (o meglio tuonano: a volte sembra che ce ne sia un esercito appena fuori dalla finestra e una volta che ti hanno svegliato con furore, non c’è verso di riuscire a riaddormentarsi). Verso le nove e mezza/dieci di sera c’è ancora luce e si può tranquillamente innaffiare i fiori in giardino con solo un cardigan leggero indosso. Con tutte queste ore di luce, sembra che il sole si voglia scusare di essersi assentato tanto nei mesi precedenti e voglia recuperare, offrendo se stesso un po’ di più , quasi come in un 3×2 da ipermercato!
La cosa che mi meraviglia è che la gente a Monaco si lamenti dell’umido. Per me, proveniente dal profondo della Pianura Padana, qua c’è un secco da deserto arabico. A chi si lamenta dell’umidità, rispondo regolarmente: fai un giro a Modena per un paio di settimane e ti assicuro che sarai pronto a ridiscutere da zero il tuo concetto di “umido”. Come faccio a scordarmi quelle giornate emiliane in cui, come esci di casa, fresca e “docciata”, ti si pezza l’ascella dopo 10 minuti e spendi lo stipendio alla ricerca del deodorante perfetto, che poi non esiste; quelle giornate in cui boccheggi e grondi di sudore anche solo stando fermo immobile sulla sedia e dove non sopravviveresti, se non avessi l’aria condizionata o un ventilatore a soccorrerti; giornate in cui chiedi pietà e ti domandi che cosa hai fatto in una vita precedente per meritare tutto ciò e reincarnarti proprio lì. Vuoi mettere con Monaco, calda, ma anche fresca, con la temperatura giusta e magari qualche volta anche ventilata nel modo migliore; con giornate più freschette che si alternano ad altre decisamente torride, per darti un po’ di sollievo?
In tutto questo idillio ho notato però un “difetto”, dal mio punto di vista. Abito in un quartiere residenziale assolutamente tranquillo, a volte troppo: solo case, case, case per un bel po’. Le strade sono spesse semivuote: circolano pochissime macchine e comunque sempre ai 20/30 all’ora (sono obbligate, visto che la polizia gira di frequente per controllare). In Italia questa sarebbe la situazione ideale per gli abitanti del quartiere per uscire e fare una passeggiata, incontrare i vicini, fare due chiacchiere, formare dei crocchi e parlare; i bimbi sarebbero sulla strada a giocare, correre, urlare, dando una pennellata di vivacità alla scena. I vecchi sarebbero seduti sulle loro sedie, portate da casa, a raccontare dei tempi andati, dell’estate del ’56, della guerra, dei propri nipoti. Ci sarebbe vita. Qui no. Qui ognuno sta a casa sua e si fa gli affari suoi: c’è silenzio assoluto, c’è tranquillità, c’è pace. A volte è affascinante, a volte inquietante; a volte mi domando semplicemente come mai. Come mai non viene spontaneo a queste persone uscire dopo cena e farsi il classico giretto? Perché si barricano in casa senza pietà? Che sia perché vanno a letto presto? Che sia una questione culturale? Forse abito in una zona particolarmente tranquilla della cittá? Forse è così solo Monaco? Forse invece tutto il nord Europa? E com’è nelle altre cittá europee e del mondo? Che cosa fa la gente quando la sera c’è caldo?  Che abitudini, usi, costumi vigono? C’è qualcuno là fuori che mi può riferire? Expatriates, se ci siete battete un colpo!

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11 risposte a “La Primavera a Monaco

  1. Ciao!
    Sono Francesco e vivo anch'io a Monaco!!! Confermo ció che dici, anche se qui da me in zona Herkomerplatz con una Grundschule vicino gli schiamazzi dei bambini si sentono eccome!! Il che non fa male 🙂

    Ti posso solo dire che in Scozia, dove ho speso 4 anni dal 2006 al 2010 era anche cosí.. anzi probabilmente peggio, seppur questo bellissimo clima di Monaco la Scozia se lo sogni coi medi 300 giorni di pioggia all'anno 😦

    Cari saluti!

  2. Caro Francesco, piacere di conoscerti! Che bello lo schiamazzo dei bimbi…piacerebbe anche a me di tanto in tanto. Qua a Freimann ogni tanto mi domando se la gente sia ancora viva ahahahha. Ma in realtá mi piace e per una famiglia con un bimbo è l'ideale.
    La Scozia…che bella…ci sono stata molti anni fa in un tour estivo e ne ho ricordi strepitosi: è magica. Poi viverci è un altro discorso, come per tutti i posti del mondo! Grazie del tuo contributo. Tschüß! E.

  3. E'sempre bello leggere i tuoi commenti su Monaco. Mi fa piacere che ti trovi bene.

  4. A Londra un filo di luce e un po' di calore scatenano un putiferio. Tutti al parco a bere, magiare, prender il sole in bikini. Le gente in strada sorride. Personalmente mi sedevo spesso sui gradini del mio ingresso a fare due chaicchere con gli inquilini, una birra, una tazza di tea. Anche i miei vicini facevano lo stesso. Barbeque a destra e a manca odore di salsiccia dappertutto.  Si' insomma la gente sfrutta l'estate il piu' possibile, si sta fuori fino a che c'e luce  e oltre.. molto bello!

    Ora sono a Sydney, che dire, questo e' un posto tutto outdoor, quindi direi non troppa differenza. 

  5. Io non so perchè in effetti vivo in italia, quello che posso dire però è che le estati e primavere di monaco sono indimenticabili, il clima è fantastico perchè rispetto a Modena sembra un eterna primavera e anche quando viene un caldo fotonico, comunque la sera rinfresca incredibilmente!
    Forse Freimann è abitato da molte persone anziane?Succede lo stesso nella parte "turca" di freimann, anche i turchi si sono adeguati quindi?
    E se vai al parco trovi PAMPINI dovunque o anche in quel caso i parchi sono deserti??

    Saluti dalla già caldissima Modena
    Elisa

  6. Anche qui a Monaco quando c'é un filo di sole, tutti si buttano fuori come dei pazzi, magari con pantaloncini e maglietta quando io sono ancora in giacca a vento imbottita! Ma la sera dopo cena è diverso: la gente sta in casa e basta. Alla parte turca del quartiere non ho fatto caso, perchè la sera tendenzialemente me ne sto a casa anche io e quindi non so che cosa avviene là 🙂 Al parco certo che trovi babbuini, ma sulle strade o sul marciapiede lungo le case non c'é nessuno. Non hanno questa abitudine di trovarsi "in piazza" come noi ahimè

  7. Aggiungo che proprio ieri, casualmente, ho parlato con Paula (Portogallo) e Carmen (Spagna) di un argomento simile. Io non avevo neanche aperto bocca, quando entrambe hanno ricordato che da piccole spesso giocavano in piazza o nel cortile comune con gli altri bimbi, mentre i vecchi, sulle loro sedie, formavano dei circoli e parlavano fitto fitto. Ed entrambe hanno notato che qui in Germania, invece, non succede. Come già in altri post, non posso fare a meno di notare la differenza sud-nord europa…

  8. Da quanto dite sembra che il clima primaverile a Monaco sia cambiato un pò rispetto agli anni 90. Io ho vissuto lì nel triennio 89-90-91 e vi assicuro che finito il freddo dell'inverno (in un anno TRE mesi di neve) iniziava il cielo perennemente plumbeo e con una pioggerellina leggera ma incessante (smetteva la sera tardi!). Mi ricordo di un giugno in cui ha piovuto (con la modalità spiegata poc'anzi) per 23 giorni di seguito (giuro!)
    Chi era nato lì non usava neanche l'ombrello, ma per noi italiani…
    Le belle giornate (con durata superiore a una settimana) le ho viste ad agosto -settembre- e i primi di ottobre.
    Antonio

  9. Ciao Antonio, piacere di conoscerti e grazie di questo flashback sulla Monaco degli anni 80/90. Le giornate che dici tu con pioggerellina etc…io le ho viste più ad aprile, ma le precipitazioni non sono incessanti, almeno per quanto ho visto io. E pensa che l'anno scorso agosto ha fatto talmente schifo, che qualche volta toccava uscire in maglione. Io ero appena arrivata e ci ho messo un po' a superare lo choc!
    Ciao E.

  10. Posso dire lo stesso di Bruxelles. Vivo ad Auderghem, quartiere residenziale, moooolto tranquillo e purtroppo, troppo borghese per i miei gusti. A parte qualche anziana pensiona in mancanza di compagnia, tutti gli altri, giovani compresi, non salutano neppure in strada, anzi neppure ti lanciano un'occhiata -cosa che ho imparato a fare anche io-
    quindi con i vicini non si ha alcun rapporto, spesso neppure ci si saluta; 
    Ognuno si fa i fatti suoi, socializzazione 0!

    by sherly

  11. Accidenti, mi sa proprio che in questo campo latini battono germanici 10 a 0….