Poste 2

Sono sempre più convinta che le poste tedesche siano efficientissime e che se l’Italia s’ispirasse anche solo in minima parte alla loro struttura organizzativa, avrebbe risolto molti dei propri problemi!  Come già detto in un post precedente, qui qualsiasi corrispondenza spedita in un determinato giorno verso la Germania, arriva il giorno dopo. E si può stare sicuri che arriva; non c’è bisogno di raccomandate, accelerate e quant’altro: la posta arriva. Gli uffici postali sono ovunque (come in Italia, del resto) e a volte sono all’interno dei supermercati, magari sotto casa e hanno orari prolungatissimi (da lunedì a venerdì dalle 8 alle 20 senza pausa e il sabato dalle 8 alle 13), così è comodissimo andarci prima o dopo il lavoro. Inoltre, incredibile, ma vero, gli uffici postali sono anche filiali DHL: in questo modo è più semplice spedire un pacco tramite corriere, senza dover correre a destra e a sinistra per trovare una filiale. Ma non è finita qua. Mi è capitato di recente di fare un acquisto su Internet e volerlo restituire. Niente di più semplice: è bastato richiudere il pacco con un po’ di scotch, appiccicarvi sopra l’etichetta adesiva prestampata per la restituzione gratuita e lasciare il pacco stesso al supermercato vicino a casa un pomeriggio, tornando dall’ufficio. Nessuna fila allo sportello. L’impiegata delle poste ha preso in consegna il pacco e in 5 secondi netti mi ha fornito di uno scontrino con sopra il numero di lettera di vettura, per poter seguire la mia spedizione direttamente e con comodità su Internet. Non potevo crederci. E non avevo ancora pagato la merce ricevuta, perchè nel pacco c’era una fattura che avrei dovuto saldare entro 2 settimane. Quindi niente richiesta di rimborso!
Che cosa sarebbe successo, invece, in un caso simile in Italia? Il pacco sarebbe arrivato, l’avrei aperto e, come qui, non avrei trovato la merce di mio gradimento. Allora avrei cercato nel pacco stesso indicazioni su come restituire il prodotto. Con ogni probabilità, non le avrei trovate. Quindi avrei dovuto chiamare il numero verde della ditta per chiedere informazioni. Fatto il numero, avrei atteso circa 20 minuti in linea. Poi l’operatrice mi avrebbe dato istruzioni sulla restituzione: “Signora, deve imballare la merce in nuovo pacco (perchè, quello con cui è arrivata la roba non va bene? Mah), poi scrive una lettera con la motivazione del reso, citando il codice della spedizione, che può comodamente richiedere al nostro centro assistenza (Ma non siete voi stessi? Ah si tratta di un altro numero verde?). Mette la lettera nel pacco, poi deve fare una spedizione postale con ricevuta di ritorno (sottinteso: vada in posta in pausa pranzo e faccia 45 minuti di fila allo sportello), attende come sempre 2-3 settimane che le torni la ricevuta di ritorno a casa (se sono fortunata, vuole dire, giusto?) e poi può inoltrarci la richiesta di rimborso della spesa sostenuta per la merce e la spedizione del reso. La procedura é semplicissima: basta compilare un modulo di richiesta, scaricabile dal nostro sito Internet…”. Forse a questo punto mi sarei scoraggiata e avrei deciso di tenermi la merce così com’è. Sono scarpe di due numeri più grandi? Pazienza, ci metterò una suoletta. È molto, molto più semplice.

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Una risposta a “Poste 2

  1. Numero verde? Adesso vanno di moda i numeri a pagamento anche per i servizi di assistenza al cliente!