Freddo

Qua in Germania fa freddo. E su questo non ci piove. Ma ci nevica, eccome. Credo di avere vissuto il dicembre meteorologicamente piu' choccante della mia vita. Ok, forse non come quando ho sperimentato il freddo siberiano di Berlino in un lontano febbraio 1994, o il gelo artico di Parigi nel febbraio di un altro anno. Pero' freddo. E per di piu' non solo per qualche giorno, come nelle due capitali europee di cui sopra, ma tutti i giorni per un mese, senza pause, senza pieta'. E neve, tanta neve. Come ne avevo vista solo da piccolina in Italia, nei miei giorni migliori. Molto vento, ma per fortuna solo in alcune giornate. Certo il freddo di alcune mattine, quando ho commesso l'imprudenza di uscire spanizza senza guanti e di pensare, follemente, che fosse il caso di tirare via a mani nude un po' di neve dal bidone della carta riciclata davanti a casa, quel freddo non me lo scordo piu'. -10 gradi come ridere. Le mani rosse e intirizzite dopo pochi secondi; i piedi come due sogliole ghiacciate prive di sensibilita', nonostante due strati di calze spesse e gli scarponi da montagna. I bambini avvolti nelle tute da sci e trascinati a scuola in slitta dalle mamme in piena citta', non in alta montagna. L'incubo di dover fare 30 metri scesa dalla macchina alle 8 del mattino, per poter raggiungere la porta dell'ufficio e cosi' ricominciare a vivere. La macchina stessa ricoperta da uno spesso strato di ghiaccio e da 20 cm di neve al mattino presto. Il dover tirare via tutto in fretta e alla "bene meglio" per via del ritardo per andare al lavoro; il non riuscirci e poi il girare con questa portaneve ambulante, rischiando la multa a ogni chilometro (qua in Germania sono severissimi su questo, figuriamoci!). Beh questo dicembre e' stato talmente choccante, dicevo, che tornata in Italia, al Nord, per le vacanze natalizie, mi pareva di essere in Tunisia. E pensare che ho sempre sostenuto che nella mia citta' vi fossero estati torride – vero – e inverni gelidi – falso, adesso lo so. Il lato positivo e' che adesso piu' nulla mi spaventa. Ero una persona freddolosa e non lo sono piu'. Giro per casa (una casa senza termosifoni in alcune stanze) praticamente in costume da bagno e non mi squasso. Mi avventuro fuori con -2 gradi e penso: "Che caldino, che meraviglia oggi!". Pero' un paio di miei colleghi mi hanno guardata storto quando, rientrata al lavoro in gennaio ed essendoci fuori 2-3 gradi, ho detto: "The weather is so lovely today!". Forse adesso sto esagerando nell'altro senso.

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8 risposte a “Freddo

  1. Saluti dalla Tunisia (e speriamo anche noi di far fuori il "presidente")
    A.

  2. Ciao.

    Posso dirti che mi ci vedo totalmente?
    Anche io sono italiana, di Milano, traslocata in questo gelo da quasi 3 anni.
    A presto e passero' nuovamente a trovarti!

    ~barbara

  3. Cara Barbara, grazie del commento e.. benvenuta nel blog! A presto. Eireen

  4. Un giorno potrai spiegarmi come fanno i tedeschi ad andare in giro in maniche di camicia arrotolate coi -6, come ho appena visto fare, o andare in bici in calzoni corti ai -7. Io son qua da due mesi ma non mi abituerò mai, credo.

  5. Sinceramente, me lo chiedo anche io, ma credo che dopo alcuni anni, ci si faccia l'abitudine! Non vi e' altra spiegazione.

  6. Scusate, ma quanto ha fatto lì, -30°C?
    Da noi a Stoccolma è da novembre che siamo sottozero. Oggi primo giorno in cui abbiamo avuto +1°C.
    Che caldo!
    ; ) Alex 

  7. Alex, in effetti pensare alla Scandinavia mi consola parecchio! 🙂

  8. Un detto svedese recita: "Non esiste il brutto tempo, esistono solo vestiti inadatti". Logica svedese!
    Alex