Nachrichten

Prima che io partissi per la Germania, mi era stato detto da una collega italiana che ha vissuto diversi anni qui, che i tedeschi sono parecchio rigidi. Nessuna novita', ma l'esempio che mi ha portato mi ha fatto riflettere. Mi ha raccontato che, se durante una conversazione, le capitava di passare improvvisamente da un argomento all'altro, l'amico o il collega tedesco la guardavano straniti e le dicevano regolarmente: "Ma non stavamo parlando di questo.". Per la sua esperienza, in Germania bisogna iniziare una conversazione su un tema, esaurirlo, poi passare ad altro. Niente salti "di palo in frasca". La collega mi ha anche confidato di non essersela sentita di rimanere per sempre ad abitare in Germania. "Un tipo di vita troppo standardizzato", mi ha spiegato. Secondo lei, i tedeschi fanno tutti le stesse cose, tutti insieme: durante la settimana lavorano, poi al sabato fanno spesa e fanno le pulizie e infine alla domenica fanno tutti la gita fuori porta "per evadere dal grigiore di una settimana routinaria". Io avevo risposto. "Ok, ma e' cosi' piu' o meno anche in Italia e poi, anche se vivi in Germania, nessuno ti costringe a fare la gita alla domenica. Stai a casa tua, se ti va." E lei. "Si', ma quello che voglio dire e' che loro non ragionano con la loro testa. Fanno tutti le stesse cose.  In ufficio e' ora della Kaffeepause? Tutti Kaffeepause. Tutti insieme, tutti standardizzati. Nessuno prende l'iniziativa di andare alla macchina del caffe' per conto suo, a un orario diverso da quello previsto. Quindi non ce l'ho fatta e sono tornata a casa.". Mi sono tenuta in mente queste parole per settimane.
Per me e' piu' difficile verificare la verita' di tali affermazioni, perche' lavoro in un ambiente internazionale e quindi ho colleghi di diversi paesi europei. Pero' una cosa non ho potuto fare a meno di notare: al mattino alle 8 precise, qualunque stazione radio si ascolti, non c'e' verso di ascoltare niente di diverso dalle "Nachrichten" (notizie). Di solito
in macchina ascolto Radio Arabella. Una mattina, in ritardo andando in ufficio, sento la musichetta delle Nachrichten in arrivo e cambio stazione. Mi sintonizzo quindi su Radio Bayern 2: Nachrichten. Su Bayern 3: Nachrichten. Su Antenne Bayern: Nachrichten. Cercavo un po' di musica, ma niente da fare, tutto inutile. Nachrichten. Sono le 8, e' l'ora delle Nachrichten. E allora tutti Nachrichten. Ecco, devo ammettere che lo trovo un po' inquietante…

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4 risposte a “Nachrichten

  1. penso che sia anche per quello che loro riescono ad organizzarsi così bene, ci sono proprio portati…è nel loro DNA….
    E' un po' come quando sono andata in trentino(non è germania ma è come se lo fosse), ho chiamato l'ufficio turistico riguardo a una visita guidata alle ore 17.15,la visita sarebbe stata per il giorno dopo e avevo letto che le prenotazioni erano chiuse alle ore 17. Decido di chiamare lo stesso per prendere informazioni e per verificare se ero ancora in tempo per partecipare…Mentalità italiana, troppo italiana la mia, quella in cui se c'è una regola, ma facendo un piccolo sofrzo si può fare l'eleccezione, rendendo qualcuno felice, beh, ci si prova…Così dico "scusi chiamo per la gita di domani…." non termino la frase che la risposta dall'altra parte è "Le prenotazioni chiudono alle cinque…" …Fine della conversazione.Quindi, questo per dire che secondo me è vero che arrivano ad estermi incomprensibili per chi ha la tipica mentalità italiana del "pacca sulla spalla amico, che siam tutti nella stessa braca, poi una mano lava l'altra" però io dico che questo è il rovescio della medaglia, il "diritto" se così si può dire è che tutto è efficente e splende…tutto funziona, tutto è pensato per aiutarti…Meglio non riflettere sui difetti dell'italia va là "che ce ne viene una gamba"…ogni popolazione ha pro e contro…tutto qui dal mio punto di vista…

  2. Ricordo anche io i commenti di un'amica che per diversi anni ha vissuto in germania. La mattina andava al parco a correre ed è rimasta esterefatta di fronte alla modalità di "corsa in gruppo" dei tedeschi: c'era il gruppo dei 2 km, quello dei 5, quello dei 10 km e via così, però tutto in gruppo, alla stessa ora e tutto calcolato. Lei si sentiva una marziana dato che correva ogni giorno quanto si sentiva di fare. Qui in Italia facciamo prima, a correre ci andiamo quando ci pare anzi, meglio, non ci andiamo proprio.

    Alle

  3. ciao! Una cosa simpatica che apprezzo è che quando parli non ti interrompono mai, aspettano che finisci la frase. Non ho mai capito se è per educazione o perchè a volte dato che il verbo principale è in fondo alla frase, se non aspetti sino alla fine, non capisci bene il senso del discorso. Io da italiana che sono, i primi tempi interrompevo sempre….ma poi, dopo aver ricevuto cazziatoni… ho imparato a non  interrompere +
    katia

  4. Katia, questo l'ho notato subito anche io e infatti mi vergogno quando mi viene da interrompere. Mi sento subito "L'Italiana" nel senso peggiore del termine…